martedì 29 settembre 2020

Blog Tour - Julia Somerford di Karen Aminadra


Buongiorno, cari lettori! Per questa giornata, ho il piacere di presentarvi la nuova uscita della neonata Vintage Editore, casa editrice che ha lo scopo di portare a noi molti interessanti storici e classici, dando anche valore alle illustrazioni e all'immagine. A me il compito di presentarvi il personaggio maschile principale. Avrei preferito dare la precedenza alla protagonista femminile, come la cavalleria richiede, ma per questioni personale, abbiano fatto in questa maniera.


Titolo: Julia Somerford
Titolo originale: Gambled on Love
Autrice: Karen Aminadra
Traduttore: Daniela Mastropasqua
Illustratore: Chiara Noemi Monaco
Editore: Vintage Editore
Anno edizione: 2020
ISBN-13: 9788894521238
PREZZO:  € 15,00 
 
Bath, 1840. Una tazza di cioccolata calda: è questa ormai l’unica cosa che può riuscire a sollevare l’animo di Julia Somerford. Ma non una tazza di cioccolata qualsiasi, solo quella preparata alla Casa del Cioccolato gestita dai coniugi Foster. È in questo delizioso locale, tra l’aroma pungente delle spezie e del cacao, che Julia trascorre il suo tempo, seduta vicino alla vetrina per poter guardare la gente che passa e sognare altre vite e altre possibilità. È in questa graziosa cioccolateria, infatti, che la fanciulla viene lasciata dal padre mentre lui si allontana per badare ai propri affari. Ma non si tratta di lavoro, Julia l’ha capito: il padre va a giocare d’azzardo e, poco alla volta, sta perdendo tutti i loro beni.

E proprio dopo l’ennesima perdita, Julia è costretta ad accettare di sposare un perfetto sconosciuto che subito le sembra un essere spregevole. Il suo destino, insomma, appare segnato e il futuro una vita senza amore.

Julia Somerford è il primo libro della saga sulla famiglia Somerford. Una storia emozionante, con una protagonista che non potrà non entrare nel cuore dei lettori. Karen Aminadra torna ad affascinare i lettori italiani con la Vintage Editore. 

PROTAGONISTA MASCHILE
STEPHEN LOCKLEY

Immagine presa da Pinterest

Questo libro è di poche pagine ma sufficienti a farti innamorare di lui, Stephen Lockley. E' stato cresciuto per essere un gentiluomo da genitori mercanti. La loro fortuna viene dalle porcellane e ceramiche che esportano dall'Oriente ed è anche aumentato grazie alle partite a carte di Stephen, a cui hanno insegnato a giocare fin da piccolo. Ha un aspetto attraente, con capelli fulvi e occhi azzurri che, a parole di Julia, sembra che possano guardare direttamente nell'anima e vedere tutto ciò che ci è nascosto dentro
Ha iniziato male il suo rapporto con la moglie, vincendola in una partita a poker e sposandola contro la sua volontà. Ma si scoprirà poi che era mosso dalle buone intenzioni. Voleva salvarla dalla miseria in cui la stava trascinando il padre con il suo vizio del gioco, e renderla felice. Rimane conquistato da lei dalla prima volta che la vede nella cioccolateria, ad aspettare il suo debosciato padre, e il suo buon cuore lo spinge ad intervenire.
Non è molto aperto al dialogo e non sa come rimediare agli errori con Julia. A causa della sua insicurezza, viene scambiato per una persona crudele e insensibile quando invece è tutto il contrario. E' gentile e fa di tutto per viziare sua moglie. Un uomo imperscrutabile che diventa un marito esemplare. 


Edit: Cambio argomento nella prima tappa.
Da intervista a presentazione e ambientazione.



lunedì 28 settembre 2020

Storytelling Chronicles #7

Rubrica a cadenza mensile ideata da Lara della Nicchia Letteraria

Buongiorno, readers! Nell'attesa che l'hennè faccia effetto - sì, sto provando questa tinta naturale per avere i riflessi rossi - , pubblico il mio nuovo racconto per questa rubrica. Mi spiace ridurmi all'ultimo ma l'ispirazione ci ha messo un bel po' ha bussare alla mia porta. Per questo mese, abbiamo voluto dare importanza alla musica e ci sono stati forniti cinque brani tra cui scegliere a cui ispirarci. Indovinate quale ho scelto io ;)

Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De André

In your eyes di The Weeknd

Snow Angels di Two Step From Hell

I wanna dance with somebody di Whitney Houston

He won't go di Adele

Nel profondo degli abissi



Trama: Lucilla non ha mai visto il mondo fuori dal sottomarino del padre, Leonardo De Ciantis. L'ossessione per la tanto decantata Atlantide corrode l'anima dell'uomo e spinge quasi alla morte la sua stessa progenie. Ma il mito, diventato realtà, riuscirà a salvarla e a darle una vita vera.

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Sottomarino Physicorum, Oceano Atlantico - 2006

Ossessione. Non poteva definirsi in nessun altro modo ciò che aveva mio padre per la famigerata città di Atlantide. Platone, come tanti storici e studiosi avevano dato varie ipotesi sulla collocazione di questa città immersa ma nessuno aveva mai trovato prove concrete sulla sua esistenza. 
Fin da bambina, papà mi aveva affascinato con mille storie a riguardo, ma la mia preferita in assoluto era quella in cui i figli mezzosangue di Poseidone avevano dato inizio a una civiltà potente e ricca. 
Avevo solo quelle, le storie, a farmi compagnia. In realtà, c'erano anche altre persone nel sottomarino di mio padre, e mi avevano cresciuta come fossi loro nipote, ma non era la stessa cosa che avere intorno gente della mia età. Ero l'unica adolescente di sedici anni, gli altri erano tutti uomini e donne di mezza età o sessantenni.
Il Physicorum, l'“Indistruttibile”, era tutto il mio mondo. Da quando ero nata, non ero mai uscita da questo enorme sottomarino e non avrei saputo nemmeno come fosse fatto il mondo, se non fosse stato per i libri di mio padre. Leonardo De Ciantis mi aveva trasmesso l'amore per il latino e tutto ciò che riguardava la mitologia greca e romana. Il mio nome, Lucilla, e Physicorum, ne erano la prova. 
Non avevo mai conosciuto neanche mia madre. Il mio unico genitore mi aveva raccontato che era morta quando io avevo un anno, che era stata una donna buona e gentile con tutti. Avevo cercato di non chiedere spesso di lei, perché rendeva triste papà, ma la curiosità era rimasta. Avevo domandato alla ciurma e, sempre grazie a loro, avevo trovato delle vecchie fotografie di lei e papà insieme. Forse, se lei fosse stata ancora viva, il capitano Leonardo non avrebbe continuato a inseguire un mito. E non mi avrebbe cresciuta segregata in fondo al mare. Lui riteneva che il mondo esterno fosse troppo pericoloso e, troppo addolorato per la perdita della sua adorata moglie, aveva deciso di farci vivere nel Physicorum. Non voleva rischiare di perdere anche me. Cosa assurda… ma una figlia non poteva permettersi di contraddire un genitore.

Sembrava che fosse arrivato finalmente il momento della verità. Stavamo sorvolando le acque dell'Oceano Atlantico e, a un certo punto, l'allarme cominciò a suonare. Le pareti si illuminarono di rosso, la sirena suonò sempre più forte. Mi affacciai nel vetro della mia stanza. Non riuscii a vedere molto, solo un buco nero che non prometteva niente di buono. Uscii di corsa e andai verso il centro comandi. Una grossa scossa mi fece sbattere contro la parete e, poi, cadere. La mia goffaggine non aiutò di certo ad ammortizzare il colpo. Cos'era stato?
-Qualcosa ci sta attaccando! Subito alle capsule di salvataggio!- urlò zio Robel, uno dei più anziani della ciurma. Il resto si divise tra quelli che correvano verso le capsule e chi, invece, andò ad aiutare mio padre.
Mi rialzai e corsi, un po' dolorante per la botta subita. Spalancai la porta del centro comandi e trovai il caos. Non capii subito cosa c'era che non andava ma, poi, guardai lo schermo di fronte a me. No, era impossibile.
Si diceva che all'entrata della città di Atlantide ci fossero mostri marini di guardia. Storielle per spaventare i marinai, avevo sempre pensato. Ma eccolo lì. Il Kraken.
Mi stropicciai gli occhi e controllai che non avessi bernoccoli in testa. Forse la botta presa con la parete mi aveva stordita più di quanto pensassi. Per sicurezza, mi diedi anche un pizzicotto, ma niente. Il mostro era ancora lì e stava per avvolgerci con i suoi enormi tentacoli.  
Prima che potessimo sentire un'altra scossa, mi ressi forte al corrimano delle scale che portavano al centro della sala. 
-Papà!- urlai per richiamare la sua attenzione e, quando si girò per guardarmi, sentii il ghiaccio nelle vene. Non lo avevo mai visto così terrorizzato e affascinato al tempo stesso. Una eccentrica combinazione ma comprensibile visto che aveva aspettato tutta la vita per quel momento. Molti lo avevano definito pazzo a inseguire un sogno, una città immaginaria, ma se esisteva davvero un Kraken, sarebbe potuta esistere anche Atlantide. 
-Lucilla! Guarda! Se lui è qui, potrebbe esserci anche la città sommersa. Non sono mai stato un folle- disse con gli occhi sgranati che luccicavano. Non mi piacevano per niente.
-Papà, dobbiamo andare via da qui. Non abbiamo abbastanza armi o bombe per contrastare questo mostro- cercai di farlo ragionare. Lo raggiunsi e mi aggrappai al suo braccio. Il resto dell'equipaggio stava cercando di ostacolare la creatura, per darmi il tempo necessario a far rinsavire mio padre. Dovevamo fuggire, non insistere e illuderci di poter superare una simile difesa. 
-Tutti si ricrederanno. Tutti vedranno che la leggenda è vera. Siamo così vicini, figlia mia, non possiamo tirarci indietro proprio adesso- mi prese per le spalle e strinse fino a farmi male. 
-NO! Dobbiamo andarcene. Il Physicorum sta per cedere, andiamo via prima che sia troppo tar...- ma non finii la frase che un altro attacco del Kraken scosse il sottomarino e ricaddi di nuovo ma stavolta sbattei la testa contro il pavimento. Il dolore fu forte ma non abbastanza da farmi perdere conoscenza. Portai la mano al capo e vidi alcune ciocche di capelli castani sporchi di sangue. Le cose andavano di male in peggio.
Ma almeno la vista del mio sangue fu in grado di riportare mio padre alla realtà. Si riscosse e corse verso di me, preoccupato e pieno di terrore.
-Tesoro mio, cosa ho fatto? Ho mandato tutti alla rovina- si guardò intorno. L'acqua che cominciava a entrare dalle spaccature del rivestimento del sottomarino, sia dalla parte sopra che ai lati, le urla dell'equipaggio, la fine di tutto.
-Per me sarà pure finita ma non per te. Tu devi vivere- sentenziò a voce bassa. Una carezza sul viso e poi mi prese in braccio. Non riuscii a spiccicare parola. Troppo debole e stordita dagli impatti, riuscii a vedere solo il viso concentrato di mio padre che mi stava portando via dalla sala comandi.
Chiusi gli occhi e quando li riaprii, sentii una superficie fredda sulla schiena. Papà mi aveva depositato in una capsula di sicurezza. 
-No... no... non voglio lasciarti- sussurrai, le lacrime che cominciarono a uscire dai miei occhi. Lui era tutto ciò che avevo, fuori dal Physicorum non avevo niente.
-Perdonami- mi strinse in un abbraccio. Intensificai la stretta e avvolsi una mano tra i suoi capelli biondi. Anche lui aveva una ferita in testa, il sangue gli ricoprì una parte del volto. Occhi dello stesso colore azzurro scuro che si fissavano. 
-No...-
Si staccò da me e mi sorrise. Un sorriso dolce e malinconico. Un addio.
-Ti voglio bene.-
Sgranai gli occhi e feci per uscire dalla capsula ma lui fu molto più rapido e mi chiuse dentro. 
Il mio urlo di dolore soffocato.

La capsula riuscì a distaccarsi giusto in tempo dal sottomarino. Il Physicorum esplose sotto la pressione del Kraken e i suoi pezzi si sparpagliarono intorno al buco nero. Ma il Destino, come a fregarsene del mio dolore, continuo a infierire facendomi schiantare contro uno dei pezzi. Si formò una crepa e l'acqua cominciò a penetrare nella capsula, soffocandomi. A quanto pareva, l'ultimo desiderio di mio padre non sarebbe stato esaudito. Non sarei sopravvissuta e forse era meglio così. Avrei raggiunto i miei genitori molto presto.
La capsula si aprì del tutto e il mio corpo uscì, continuando l'ascesa nel vuoto dell'abisso, il viso rivolto verso la superficie. Sentii freddo, la morte stava per raggiungermi. Mi sarebbe piaciuto vedere almeno una volta il mondo esterno. Solo una misera volta. E con questo pensiero, chiusi gli occhi, lasciandomi andare all'oblio.

Calore, benessere. Mi sentivo bene, come avvolta da una luce. Forse era quello il Paradiso e presto avrei visto i miei.
Papà. Papà. Lo chiamai e il suo volto mi apparve, sorridente. “Vivi”, continuava a dirmi. “Vivi.”
Poi, l'illusione si dissolse. 
Poco prima che mi svegliassi di soprassalto, sentii qualcosa premere sulle mie labbra. Aprii piano gli occhi e vidi che c'era un viso vicino a me. Sconvolta, mi resi conto che mi stava facendo la respirazione bocca a bocca. Chiunque fosse, lo scansai subito e girandomi di lato sputai tutta l'acqua che aveva otturato i miei poveri polmoni. Una volta che il respiro si regolarizzò, mi girai verso colui che mi aveva salvato. Era un ragazzo poco più grande di me, con capelli corti e mossi del colore della notte più oscura e iridi di un azzurro molto chiaro. Queste ultime erano davvero particolari, non potei fare a meno di ammirarle. Forse lo stavo fissando da troppo tempo perché lui tossì a disagio da quell'esame.
-Chi... chi siete?-
-Non aver paura. Sei al sicuro adesso- alzò le mani in segno di rassicurazione. 
-Chi siete?- ripetei con più decisione stavolta. Non volevo stare calma, volevo risposte.
-Mi chiamo Herodion.-
Greco. Ma adesso pensai a un'altra questione insolita.
-Come fai a conoscere la mia lingua?-
-Qui, ad Atlantide, conosciamo molte lingue del mondo esterno. Siamo molto più intelligenti di voi della superficie.-
-Beh, grazie tante per avermi dato dell'essere inferiore.-
-Non era mia intenzione offenderti.-
La parola Atlantide arrivò al mio cervello e fu in quel momento che feci caso al mondo che mi circondava. Una città fatta di pietre e conchiglie, statue di Poseidone... Atlantide. Allora esisteva davvero. “Oh, papà. Avevi ragione e ora non potrai più gioire della realizzazione del tuo sogno.” Al pensiero di mio padre, le lacrime fecero di nuovo capolino. Ero sola adesso. Mio papà, l'equipaggio del Physicorum, tutto perduto.
Il ragazzo rimase scioccato dalle mie lacrime ma poi si guardò intorno, e anch'io. Doveva essere notte, non c'era nessuno in giro ma ci trovavamo alle porte della città, su un pavimento in pietra. 
-È meglio che ci spostiamo da qui. È stata una fortuna che fosse il mio turno di guardia. Riesci ad alzarti?-
Aveva una bella voce. Calda e virile. Annuii e mi alzai piano e con cautela. Sentivo dolore dappertutto ed ero zuppa fino al midollo. Viva per miracolo ma viva. Non era un sogno quello, e nemmeno il Paradiso.
Le ginocchia stavano per cedermi di nuovo ma lui fu pronto di riflessi e mi prese in braccio. Mi sentii in imbarazzo a farmi aiutare da uno sconosciuto. Pensavo di poter camminare con le mie sole forze, ma mi sbagliavo. Il suo aiuto fu grande e necessario. 
Mi portò nella sua casa in cui abitava da solo. Mentre mi curava, mi raccontò della sua vita da orfano, della sua città e di come funzionava la loro comunità. Lui faceva parte dell'esercito di Atlantide, era diventato ufficialmente un soldato da un paio d'anni. Il popolo atlantidese contava circa settemila abitanti, il territorio era esteso, circondato da una barriera rocciosa creata secoli or sono dal dio Poseidone per proteggere la sua prole dall'annegamento. Per determinare il giorno e la notte c'erano le luci di uno speciale corallo che captava il calore in superficie. 
Erano, d'aspetto, comuni esseri umani, nessun potere divino era sopravvissuto in troppe generazioni. Vivevano in modo pacifico e con ciò che la Natura gli offriva. L'esercito, tutto sommato, serviva solo in caso che qualche minaccia dall'esterno sopravvivesse al Kraken, ma era praticamente impossibile. 
Herodion mi disse anche che ero caduta nel buco nero e la corrente marina mi aveva spinto fino alla barriera. Aveva nuotato fino a me per farmi entrare nella città così che potessi prendere l'ossigeno necessario e per fortuna ce l'avevo fatta. Alla fine, il Destino non era stato del tutto crudele. Anche se il pensiero di mio padre mi provocava continue fitte al cuore. 
Passarono i mesi, un anno, poi, due. Avevo iniziato a vivere. Mi ero adattata e la gente mi aveva accettata, nonostante la diffidenza iniziale per via delle mie origini. Vedevo il mondo con i miei occhi, il mare con le sue bellezze. Forse non avrei mai visto la luce del sole ma ero felice ugualmente. Ero libera dalla mia gabbia di ferro, qual era il Physicorum, ed ero circondata da nuove persone, pronte ad amarmi. Stavo vivendo il sogno di mio padre e me lo sarei goduto fino alla fine dei miei giorni.
Herodion rimase al mio fianco, sempre. Aveva solo quattro anni più di me ma sembrava già un uomo vissuto. Noi due, esseri soli e senza famiglia, avevamo trovato nell'altro la completezza. 
Le sere andavamo nel confine ad ammirare il cambio di luce dei coralli. Era diventata un'abitudine piacevole e, un giorno, il suo sorriso e la sua stretta alla mano furono rivelatori.
Scoprii anche cosa volesse dire amare qualcuno e quando Herodion mi fece la fatidica domanda, non potei che rispondergli in un solo modo.
-Insieme per sempre?-
-Sì. Insieme per sempre.-

FINE

Piccoli chiarimenti: Ovviamente, ciò che ho scritto riguardo ad Atlantide è pura fantasia. Non si sa nemmeno se sia davvero esistita ma adoro da sempre il suo mito. Ho usato un nome greco per il mio "atlantidese" per seguire la versione della mitologia greca in cui si dice che il dio Poseidone aveva avuto progenie da una mortale e che il primo di questi figli, Atlante, aveva fondato la città.

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Ebbene sì, ho scelto la musica dei Two Steps from Hell e devo ringraziare Lara della Nicchia Letteraria per avermeli fatti scoprire. Lo so che la canzone è intitolata Snow Angels ma, invece, che ispirarmi una storia in cui c'è la neve di mezzo, ho pensato a qualcosa di misterioso, come una caduta nel vuoto, e poi a una specie di rinascita. E poi, ho preso un pochino di spunto da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne, autore che adoro. Spero vi sia piaciuto anche questo racconto.
Bacioni e alla prossima!


martedì 22 settembre 2020

Blog Tour - Mutation di Grazia Cioce

Buongiorno a tutti! Con l'uscita di questo libro, si conclude la trilogia sci-fi della bravissima Grazia Cioce, e in onore di ciò, noi blogger abbiamo organizzato un ultimo blog tour con altri succosi extra. Oggi vi propongo un quiz per scoprire a quale personaggio della serie siete affini, senza pericolo di spoiler alcuno. Spero vi piaccia e che siate entusiasti, come me, di questa uscita ;)


TITOLO: Mutation - Il futuro è nel passato
AUTRICE: Grazia Cioce
EDITORE: Genesis Publishing
COLLANA: InSci-fi
GENERE: New Adult, Distopico
ISBN: 978-960-647-101-8
ANNO: 2020, 25 Settembre
PREZZO Ebook: € 3,99
PREZZO Cartaceo: € 11,60
PAGINE: 345


Tornata a casa dopo aver rivelato al mondo intero la sua particolare mutazione, Kimberly vive segregata in attesa che le acque si calmino.
Nella Repubblica, la situazione è al limite. La tensione tra human e mutazioni è sempre più palpabile, mentre David Tomson è stato arrestato e sta per essere processato per il suo rapimento.
Tra fughe, inseguimenti, emozioni contrastanti, Kimberly dovrà decidere da che parte schierarsi: human o mutazioni? Repubblica o MMGI?
Ma esiste davvero una parte dalla quale ci si può schierare, se tutta l’umanità rischia il sopruso della dittatura e l’annientamento della libertà?
L’avvincente capitolo finale della Trilogia della Mutagenesi vedrà Kimberly combattere per capire chi è davvero.
Perché non è più il tempo di fuggire. Ora è tempo di lottare.

QUIZ:





domenica 20 settembre 2020

Anteprima - Le diecimila Porte di January di Alix E. Harrow

Eccovi un'altra delle favolose uscite della Oscar Vault che mi tentano moltissimo. Questa collana della Mondadori sarà la mia rovina.


Titolo: Le diecimila Porte di January
Autore: Alix E. Harrow
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Uscita: 6 Ottobre 2020
Pagine: 396
Prezzo: 20,00 €

Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto.

Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura... Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma.

Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: LE DIECIM POR. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei.



Anteprima - Un amore da principianti di Sarina Bowen

Salve a tutti! Vediamo un po' cosa fa uscire la Always Publishing tra pochissimi giorni ;) 


Titolo: Un amore da principianti
Autrice: Sarina Bowen
Editore: Always Publishing
Genere: Sport romance
Pagine: 328
Data di uscita: 24 settembre 2020
Prezzo cartaceo: € 13.90
Prezzo ebook: € 4.99
Traduzione: Serena Tardioli

Al liceo erano la coppia di fidanzatini perfetti… fino a che lei non lo ha piantato in asso.
Leo Trevi, giocatore di hockey sul ghiaccio agli esordi, ha trascorso gli ultimi sei anni a rincorrere due soli obiettivi: superare il ricordo della ragazza che gli ha spezzato il cuore e sfondare nell’hockey professionistico. Tutto il suo duro lavoro finalmente è culminato in un’opportunità da sogno, un ruolo nei Brookyln Bruisers – la nuovissima e acclamata squadra di Hockey di Brookyln.
Il primo giorno in squadra con i Bruisers, però Leo riceve una bella batosta su tutti i fronti: prima c’è l’incontro col suo nuovo coach, che sembra ribollire di rancore nei suoi confronti e, non da ultimo, lo scontro con l’affascinante ma gelida pubblicista dei Bruisers… niente di meno che la sua ex: Georgia Worthington.
Dire addio a Leo è stata una delle prove più difficili che Georgia abbia mai dovuto affrontare, e salutare il ritorno di lui, così di punto in bianco, nella sua vita non è poi tanto più semplice.
Georgia è comunque determinata a gestire questa spinosa situazione su un piano strettamente professionale, anche perché ha una promozione da assicurarsi nel team dei Bruisers.
Ma quando un microfono lasciato acceso per sbaglio cattura una dichiarazione d’amore di Leo solo per lei, dopo tutti quegli anni, allora la situazione scivolerà di nuovo sul personale e molto, molto in fretta: perché la dolcezza di Leo potrà non essere cambiata, ma lui sì. E adesso è determinato a riavere Georgia accanto a sé.
La dolcezza delle seconde possibilità, la tenerezza dei primi amori.



venerdì 18 settembre 2020

Blog Tour - Changed: Il canto dei grilli di Grazia Cioce


E finiamo in bellezza la settimana con l'ultima tappa di questo blog tour. A me il compito di consigliarvi qualche lettura con similitudini con questa serie.


TITOLO: Changed - Il canto dei grilli
AUTRICE: Grazia Cioce
EDITORE: Genesis Publishing
COLLANA: InSci-fi
GENERE: New Adult, Distopico
ISBN: 978-618-5330-09-5
ANNO: 2017, 25 Novembre​
PREZZO Ebook: € 3,99
PREZZO Cartaceo: € 11,60
PAGINE: 345

Kimberly Spencer è stata rapita e resettata. Non ricorda chi sia e non ricorda nulla delle persone che ama. Ma la speranza è un filo d’acciaio che la tiene in vita e la riporterà, poco alla volta, a riappropriarsi della propria esistenza. Insieme ad Aaron e Greg, Kimberly affronterà un viaggio che la porterà a scoprire nuovi orrori celati dietro la Repubblica, ma anche una nuova forza.
L’amore che prova per Aaron e la determinazione per sconfiggere la MMGI le basteranno per salvare la sua vita e quella dei suoi cari?
Riuscirà il canto di un solo grillo a cambiare il mondo?

SE TI E' PIACIUTO QUESTO LIBRO, TI PIACERA' ANCHE...

264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perché Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma. Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte. Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione. Già pubblicato da Rizzoli con il titolo "Schegge di me".

* Come non citare questa serie? E' un must per gli amanti del genere. La Mafi ha uno stile particolare che non piace a tutti ma la storia è davvero avvincente.


Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato. Qualcosa di abbastanza preoccupante da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono rinchiusi i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di un'intelligenza eccezionale; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l'elettricità; i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita a scappare da quell'inferno, ma per lei l'incubo non è ancora finito. Durante la sua fuga, però, incontra un gruppo di ragazzini evasi come lei: Zu, Ciccio e Liam, carisma da leader e decisamente carino. Ma Ruby non può rischiare di avvicinarsi a lui. Sarebbe troppo pericoloso. E, in viaggio verso l'unico rifugio sicuro, ci sono già fin troppi pericoli da affrontare... 

* Abbiamo anche questa serie parecchio interessante e dal ritmo adrenalitico. Dei ragazzi particolari che cercano di sopravvivere in una società pericolosa.


2081. Il pianeta è stato devastato da un cataclisma causato dall’inquinamento. I Bringer, grazie alla loro straordinaria capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l’apocalisse.
Sono loro a governare il mondo ora, sfruttando lo mnemonium, un potente materiale proveniente da un asteroide che permette di abbassare le temperature e rendere l’aria respirabile.
Efi vive nella Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri.
Anche lei dovrebbe essere una Bringer, ma alla soglia del suo ventesimo compleanno non ha mai sperimentato un bring-back delle esistenze passate e, se ciò non dovesse accadere, verrà esiliata nel mondo dei fermi.
Mossa dal desiderio di scoprire il mistero della sua identità, Efi, insieme a Garth e Lake, intraprenderà un viaggio pericoloso e incredibile.
In fuga verso la Foresta dei Grandi Alberi, dimora dei ribelli Outcast, scoprirà la sua vera natura e, soprattutto, che il mondo che la circonda nasconde terribili segreti.

* Anche qui abbiamo a che fare con persone speciali e un mondo devastato e diviso. Scoperto per puro caso, questo libro ha saputo conquistarmi.


Ai margini della megalopoli di Europa, l'ultima città rimasta dopo una guerra nucleare, gli scienziati hanno scoperto delle uova preistoriche di drago. Il contatto con queste creature ha portato alla diffusione di una pandemia letale che ha decimato la popolazione e trasformato i sopravvissuti in mutanti violenti e coperti di squame, che si ribellano all'ordine costituito.

Sophie, una giovane dottoressa, incontra una donna anziana, Emma, che è miracolosamente guarita dalla peste di drago, e il cui sangue potrebbe essere la chiave per un vaccino. Per sfuggire all'arresto, Sophie fugge con lei attraverso la città.

Nel frattempo Erik, un poliziotto, si mette sulle tracce delle fuggitive; mentre Sophie ed Erik affrontano il loro viaggio dovranno mettere in discussione le proprie certezze, mentre nuovi dubbi li assaliranno: chi è il misterioso Generale, leader dei sopravvissuti ribelli? I draghi sono mostri sanguinari o creature intelligenti? E qual è il segreto che il governo ha nascosto per tutto il tempo?

* Ho preso questo romanzo per curiosità. Era tra i suggerimenti Amazon Kindle e visto che costava pochi centesimi, ho voluto provato. E' risultato, poi, un buon acquisto, davvero un romanzo avventuroso ed emozionante.

Mi sono limitata a quattro ma, ovviamente, ce ne sono di letture simili e che sapranno coinvolgervi come ha fatto questa serie della Cioce. Non basterebbe un post per citarli ma se avete qualche buon consiglio, sono tutta orecchi e occhi (?).
Alla prossima dalla vostra Tany.




giovedì 17 settembre 2020

Review Party - Per un bacio e (molto) più di Monica Brizzi


Salve a tutti! Come rifiutare di partecipare anche a questa iniziativa con protagonista il nuovo romanzo della mia amatissima Monica. Ora vi darò la mia opinione su questo favoloso romanzo.


Titolo: Per un bacio e (molto) più 
Autore: Monica Brizzi
Genere: contemporary romance - autoconclusivo 
Editore: self publishing 
Uscita: settembre 
Formato: ebook 
Prezzo: € 2,99 
Pagine: 240
Progetto grafico: Fox Creation Graphic 

Sinossi/ quarta di copertina:
Lei è vergine. Lui un gigolò. 
E insieme si incastrano alla perfezione.  
 
Laila è una pasticciera e content creator, e anche se in molti la definirebbero un’influencer, lei preferisce parlare di sé stessa come di una ragazza che sa cucinare dolci e dispensare consigli per vivere una vita sana ma senza privazioni. 
Marco è un imprenditore immobiliare che affitta case per eventi e soggiorni con un passato che non ama e un futuro di cui non sa niente.  
Entrambi solari, Laila e Marco sembrano avere un sacco di cose in comune. Se non fosse che lei è una femminista (vergine) e lui un gigolò PENTITO. E dovranno lavorare insieme. 

Avevo già deciso di leggere, prima o poi, anche i romanzi romance di Monica Brizzi, dopo che mi ha incantata con la serie distopica sci-fi della Principessa dei Mondi. Mi ha fatto sentire orfana per poco della sua penna, proponendomi la lettura di questo suo nuovo progetto. Infine, non mi ha deluso nemmeno in questa occasione.

Laila e Marco sono due persone agli antipodi. Una femminista molto convinta e con nessuna esperienza sessuale e dall'altra un ex gigolò che ne ha davvero tanta, ma che rimpiange. Una coppia male assortita in apparenza ma che invece trova un incastro perfetto. Tutto ha inizio con un accordo e il loro mondo viene sconvolto, l'attrazione si fa sentire. Ma il passato di lui si mette in mezzo, come uno sgradito terzo incomodo, e gli ideali di lei sono troppo impressi a fuoco e le impediscono di lasciarsi del tutto andare. Per trovare il loro giusto finale ne deve passare di acqua sotto i ponti. 

Laila è una di noi, una giovane donna che crea delizie ed è anche un esempio di femmina forte e decisa con i propri diritti ed emozioni. Cerca una fusione di anime in un rapporto, non misero e freddo sesso, qualcosa di profondo e intenso. Un qualcosa che Marco non ha mai provato prima di incontrare lei, eppure di donne ne ha avute. All'inizio può sembrare un uomo che non va oltre l'aspetto fisico ma invece riesce a scorgere il potenziale nascosto in lei e ha darle quello di cui ha bisogno. Un uomo affascinante che sa il fatto suo ma che fugge da un passato che vuole dimenticare. 

Lo stile di Monica è schietto, con la giusta dose di brio, che conquista anche il più esigente dei lettori. Sono andata contro la mia reticenza verso il romance contemporaneo per gustarmi di nuovo le emozioni che solo lei sa donarmi. Questo non è un semplice romance, è una storia che fa riflettere sulla figura della donna in un mondo, spesso e volentieri, maschilista e insensibile. Inoltre sull'amore sia in senso fisico che spirituale. Il tutto con un miscuglio di ironia e serietà che ti tiene incollato al libro dall'inizio alla fine. Il romanzo ha un ritmo scorrevole, scritto con uno stile semplice ma anche ammaliatore. Un altro capolavoro che conferma la bravura di questa meravigliosa autrice italiana. Un nuovo orgoglio nella nostra editoria. 

e poco più

Grazie mille all'autrice per la copia omaggio!


CALENDARIO:

mercoledì 9: - The Reading's Love
- Camminando tra le pagine
giovedì 10 : - I miei magici mondi 
- La Fenice Book
venerdì 11: - Esmeralda Viaggi e Libri 
- Librintavola 
lunedì 14: - On Rainy Days 
- Tra due mondi
martedì 15: - La lettrice sulle nuvole 
- Il Regno dei Libri
mercoledì 16: - A libro aperto 
- Rivendell: Katy Booklover
giovedì 17: - Cronache di lettrici accanite 
- My Crea Bookish Kingdom
venerdì 18: - Silvia tra le righe