Nuovo appuntamento con il Made in Italy e stavolta lo uso per segnalarvi il libro conclusivo della serie Boogeyman della giovanissima Irene Colabianchi.
Titolo: Checkmate
Autrice: Irene Colabianchi
Prezzo: 2,99 €
Pagine: 247
Genere: Fantasy Romance (YA)
Saga di appartenenza: Boogeyman Saga (#3)
Uscita ebook: 3 Luglio 2016
Su Amazon e altri store online
Crystal Young ha sempre creduto che gli incubi fossero un prodotto della mente, ma, dopo aver scoperto il mondo della Scacchiera Nera, sa che non sono solo questo.
L'incontro con il suo amato Elliott le ha cambiato l'esistenza e adesso che è sparito, si sente persa e impotente.
Ora che il suo presente ed il suo passato sono stati distrutti, ha il timore che il suo futuro non comprenda Elliott e le amicizie che si è fatta.
Dopo aver scoperto la sua vera identità, Crystal ha scelto di seguire la strada già dettata dalla Scacchiera Bianca e diventare una di loro.
Quando Elliott ritorna, si sente di nuovo coraggiosa e finalmente pronta ad affrontare l’Uomo Nero e la sua amante, la Regina Nera.
Decisa a vendicarsi, andrà contro il Re Nero e sfiderà la sua natura Bianca, finché non inizierà a dubitare di se stessa. Elliott
è disposto a tutto pur di difenderla, di rimanerle accanto e non farla sentire sola, perché tiene a lei.
Una rabbia cieca la assale ogni giorno di più, ma raggiungerà il suo culmine quando l'Uomo Nero tenterà di metterla in ginocchio togliendole una delle persone a lei cara. Ciò la porterà a desiderare ancora di più la vendetta. Proprio per questo, Crystal diventa sempre più consapevole, che accanto a lei c'è un gruppo di amici pronta a sostenerla e a dare la vita per ciò che è più giusto; Elliott, soprattutto, crede nel loro legame che è così forte da scacciare ogni dubbio.
Lo squilibrio tra la luce e l'ombra potrebbe diventare insostenibile non solo per gli esseri umani, ma anche per i membri delle due Scacchiere, la cui esistenza è minacciata dalle manie di onnipotenza dell'Uomo Nero. E' arrivato il momento di mettere in gioco coraggio e potere.
La battaglia è cominciata, nessuno vuole tirarsi indietro… Chi farà scacco matto?
L'autrice
Irene Colabianchi è nata a Roma nel 1999. Frequenta il Liceo Artistico “Via di Ripetta”. Le piace scrivere e passeggiare per i parchi della sua città. È chiamata da tutti ‘la scrittrice’.
Failure to Queen è il primo romanzo della Boogeyman Saga di cui fanno parte anche altri romanzi (The Match e Checkmate, altri racconti a seguire).
Dove trovarla
email: irecola999@gmail.com
Facebook: Irene Colabianchi (Scrittore)
Goodreads: Irene Colabianchi
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domenica 24 luglio 2016
martedì 2 febbraio 2016
The Match di Irene Colabianchi
Buonasera a tutti! Meglio tardi che mai, mi sono accorta che è uscito un seguito che stavo aspettando con piacere. Ho letto e recensito il primo volume, Failure to Queen questa estate (potete trovarla QUI) e nonostante alcune pecche trovate in quest'ultimo, è una serie che secondo me vale la pena tenere d'occhio. Lo stile di Irene è molto buono nonostante la sua giovanissima età e ormai sono troppo curiosa di sapere come andranno le cose tra i protagonisti. Ecco a voi, The Match! Copertina molto graziosa, non trovate? *_*
Titolo: The Match
Autrice: Irene Colabianchi
Prezzo: 3,99 €
Pagine: 347
Genere: Fantasy Romance (YA)
Saga di appartenenza: Boogeyman Saga (#2)
Uscita ebook: 20 Dicembre 2015
Elliott e Crystal hanno sfidato la Scacchiera Nera e la Regina è pronta a vendicarsi.
La vita della giovane ragazza, ora, è un turbine di pericoli e di sorprese inaspettate, costretta a vivere in una nuova realtà difficile e letale. La scoperta dell’oscura e brutale natura di Elliott, ha stravolto completamente ciò in cui credeva.
Elliott è ormai completamente preso dalle emozioni ritrovate nella sua anima nera e che condivide con Crystal, la ragazza di cui si è innamorato. Ed è disposto a rinnegare se stesso e andare contro il suo Re, per lei.
Anche i suoi amici li sostengono nella guerra che si sta scatenando: le ombre dell’Uomo Nero sono state incaricate di uccidere i due amanti e l’oscurità non è mai stata così spaventosa.
E quando sembra che la realtà abbia raggiunto una sua stabilità, una nuova e sconvolgente rivelazione stravolgerà per sempre l’equilibrio che si era creato e Crystal dovrà fare i conti con una verità che la madre le ha sempre tenuto nascosta.
La partita continua e giocare a scacchi non è mai stato così pericoloso…
Sarete pronti a difendervi dalla Regina Nera?
ESTRATTO
Elliott avvicina le sue labbra alle mie, stavolta con cautela, con delicatezza. Il bacio che ci diamo è un bacio carico di tenerezza, di comprensione. La sua stretta intorno al mio corpo si fa più forte, possessiva. Il suo modo di desiderarmi, di rivendicarmi è il suo modo più puro di amare, di amarmi. Non posso sottovalutare quanto lui si stia mettendo in gioco per me. Tutto questo mi fa sciogliere nel suo abbraccio. Ci sono rivelazioni che ci aiutano a capire la realtà, a crescere nella consapevolezza di ciò che siamo, di ciò che vogliamo essere per noi e per gli altri.
L'autrice
Irene Colabianchi è nata a Roma nel 1999. Frequenta il Liceo Artistico “Via di Ripetta”. Le piace scrivere e passeggiare per i parchi della sua città. È chiamata da tutti ‘la scrittrice’.
Failure to Queen è il primo romanzo della Boogeyman Saga di cui fanno parte anche altri romanzi (The Match e Checkmate, altri racconti a seguire).
Dove trovarla
email: irecola999@gmail.com
Facebook: Irene Colabianchi (Scrittore)
Goodreads: Irene Colabianchi
lunedì 20 luglio 2015
Recensione - Failure to Queen di Irene Colabianchi
Titolo: Failure to Queen
Autrice: Irene ColabianchiPrezzo: 2,99 €
Pagine: 304
Genere: Fantasy Romance (YA)
Saga di appartenenza: Boogeyman Saga (#1)
Uscita ebook: 27 giugno 2015
Prossimamente anche in cartaceo (molto presto).
Mondadori (kobo) - http://www.mondadoristore.it/Failure-to-Queen-Irene-Colabianchi/eai978605176408/
Googleplay - https://play.google.com/store/books/details?id=RX__CQAAQBAJ
Apple store - https://itunes.apple.com/it/book/failure-to-queen/id1012720384?mt=11
Crystal
Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont,
sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola.
Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva
Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed
estremamente affascinanti.
Crystal
dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta
succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre
rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con
lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a
che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra
senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come
sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà
fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera
Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature
dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo
Nero.
La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?
GIUDIZIO PERSONALE:
Inizialmente sono stata attratta dalla trama originale e che ci fossero i personaggi degli scacchi. E' la prima volta che leggo un libro su di loro ma sono rimasta piacevolmente sorpresa per quanto riguarda lo stile della giovanissima autrice. A essere sincera (sì, evviva la sincerità!), mi aspettavo più errori grammaticali da una ragazza della sua età e sono contenta di aver trovato invece una scrittura abbastanza pulita. Tuttavia ne ha ancora molta di strada da fare e deve lavorare di più sulle tempistiche e sulla caratterizzazione dei personaggi. Per non parlare di un paio di piccoli dettagli che mi hanno mandato in confusione. Confusa a tal punto che sono andata a rileggermi alcune parti per essere sicura di aver letto bene. Mi ero detta che magari era il caldo ad avermi rimbambito e invece... ma elenchiamo i pregi e i difetti di questo libro uno alla volta.
Prima cosa positiva: l'originalità sulle entità del protagonista maschile e degli antagonisti. Come ho detto è la prima volta che leggo di un mondo scacchistico ed è il motivo per cui ho comprato e letto subito il romanzo.
Secondo: le descrizioni sulle varie ambientazioni sia quelle tetre che quelle allegre. Dal bosco di notte alla luminosa casa di Crystal con vista lago.
Terzo: l'amore tormentato che sta per dilaniare Crystal ed Elliott e che spero di leggerne presto ancora nei prossimi volumi. Anche se la storia tra "preda e assassino/cacciatore" è un classico, mi fa sempre piacere leggerla. Sono sempre lì attaccata alle pagine in preda all'ansia, sembro mia nonna quando vede le sue amate e travagliate telenovelas. Siamo talmente concentrate da non sentire nessuno all'infuori della lettura e visione.
E ora passiamo a ciò che non ho gradito molto o che mi hanno lasciata perplessa all'inverosimile.
I comportamenti di parecchi personaggi li ho trovati infantili, molto irritanti e alcuni anche senza senso. Ad esempio, quello della signora della casa dell'orrore. (SPOILER)Non ho mai incontrato o sentito parlare di una donna di servizio che "ruba" pupazzi ai clienti per il figlio e sopratutto che si rivolge ai clienti in quel modo. Per piacere, siamo realisti XD(FINE SPOILER) Per non dire poi che Elliott e la sua gang mi hanno fatto venire molto spesso voglia di prenderli a schiaffi. Possiamo dire che avrei dato volentieri una mano a Crystal da quel punto di vista.
Ho detto che mi piace che ci sia un amore difficile ma credo sia nato troppo in fretta. Non mi è sembrato molto "graduale", un giorno si odiano, il giorno dopo si desiderano, sono pucci pucci mao mao e poi si evitano, lei fa la preziosa perchè lui sembra desiderare solo il sesso, ecc... Nel fattore tempo peccano in molte e non solo autrici emergenti. Ho letto di storie d'amore che sono nate così come se niente fosse e che al confronto i funghi e le margherite spuntano con più lentezza (che paragone XP). Tra Elliott e Crystal, grazie al cielo, non è stato così immediato. Ci vuole pratica per scrivere una storia con il giusto procedimento, che non sia troppo veloce nè troppo lento, e sono sicura che con il continuo esercizio, Irene può arrivare molto in alto.
Infine ci sono quel paio di cose che ho accennato all'inizio e che riguardano degli errori molto banali come il colore dei capelli di Charlie che prima li descrive marrone chiaro e poi sembra siano diventati neri poi ciò che è successo alla madre di Crystal, nelle prime pagine racconta una cosa e poi ne dice un'altra. Insomma, andava riletto meglio il romanzo prima della pubblicazione. Sono errori insignificanti ma possono mandare il lettore in confusione.
E' stata una lettura passabile che andava riveduta su certi aspetti. A questo punto ci sarebbe la classica domanda: consiglio di leggere questo libro? La mia risposta è sì, se hai voglia di una storia agrodolce che parla di passione e oscure macchinazioni. Ho fiducia in questa nuova autrice e spero che col tempo diventi sempre più brava. Ed ora, restiamo in attesa del continuo delle avventure di Crystal ed Elliott.
lunedì 29 giugno 2015
Made in Italy - Failure to Queen di Irene Colabianchi
Buona giornata, cari lettori! Mi dispiace non essermi fatta viva nel fine settimana ma sono stata piuttosto impegnata per quanto riguarda una cosuccia che vedrete tra qualche giorno nel gruppo FB della Harlequin Mondadori ;) Ne scoprirete di più quando pubblicheranno il comunicato stampa di una certa uscita. Un uscita che aspettavo con immensa gioia e trepidazione, aggiungerei *_* Ma ora parliamo di un romanzo scritto da una giovanissima scrittrice. Una storia affascinante che parla di scacchi e amore. E' uscito da pochissimo ma potrebbe già fare scacco matto a molti lettori amanti del genere YA. Forse sarà tra le mie prossime letture, chi può dirlo? <3
Titolo: Failure to Queen
Autrice: Irene Colabianchi
Prezzo: 2,99 €
Pagine: 304
Genere: Fantasy Romance (YA)
Saga di appartenenza: Boogeyman Saga (#1)
Uscita ebook: 27 giugno 2015
Prossimamente anche in cartaceo (molto presto).
Crystal
Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont,
sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola.
Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva
Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed
estremamente affascinanti.
Crystal
dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta
succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre
rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con
lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a
che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra
senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come
sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà
fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera
Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature
dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo
Nero.
La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?
L'autrice
Mi
chiamo Irene Colabianchi e sono nata nel 1999 a Roma. Frequento il
Liceo Artistico 'Via di Ripetta'. Mi piace passeggiare per i parchi
della mia città e scrivere. In famiglia mi chiamano 'la scrittrice' e
vado fiera di questo nomignolo, perché adoro creare storie e personaggi
nuovi ogni giorno. Se qualcuno dovesse chiedermi qual è il mio peggior
difetto è quello di essere fifona, ma sono anche molto disponibile e
estroversa. Failure to Queen è il primo romanzo della Boogeyman Saga,
che comprende altri libri in fase di stesura (The Match e Checkmate) e
altri racconti dedicati ai vari protagonisti che si incontrano nella
storia.
Dove trovarmi
email: irecola999@gmail.com
Facebook: Irene Colabianchi (Scrittore)
Goodreads: Irene Colabianchi
Estratto:Elliott si siede al mio fianco, sull'altra poltrona, e fissa la preside, senza degnarmi neanche di un saluto. Ed io dovrei passare l’intero pomeriggio con lui a ridipingere il laboratorio di chimica e pulire i tavoli, perché degli aspiranti scienziati devono sporcare l’aula ogni giorno.A rifletterci… Questi lavori vengono sempre svolti il venerdì e oggi… È venerdì! Bene, sono fregata.Amy gli sorride, poi mi guarda severa. “Mi fido di lei, signorina Young”.Annuisco, scoraggiata. “Conti pure su di me” mormoro annoiata.Amy mi dà le chiavi dei laboratori di chimica e, con l’entusiasmo di un bradipo, esco dall'ufficio seguita dal dio della bellezza alle mie spalle. “Non capirò mai perché diavolo sei finito qui, proprio in questa scuola” borbotto giocherellando con le chiavi.Mi appoggia una mano sulla spalla ed io mi divincolo, presa da un’improvvisa e, straordinariamente, piacevole scossa. “Non mi toccare”.Alza un sopracciglio, la solita espressione dura. “Qui le regole sono molto rigide”.Penso che tra poco gli conficcherò una delle chiavi nella coscia. “Non l’avevo capito”.Riprendo a camminare, perché se non lo guardo, forse, la tentazione di fargli del male scompare e del tutto, spero. I corridoi sono vuoti e regna un silenzio spaventoso, accompagnato dallo stridio delle scarpe eleganti di Elliott e i miei stivaletti.Devo cercare di recuperare la calma e il mio autocontrollo. E soprattutto devo lasciar scivolare via tutte le cavolate che dirà nell'arco di queste ore che passeremo insieme.Se fosse per me, l’avrei già cacciato fuori da questa scuola a calci, ma a quanto pare in questo liceo, Elliott e famiglia, piacciono a tutti.Morgan mi ha riferito che Grace è davvero una ragazza simpatica e anche molto gentile. Quando me l’ha raccontato, le volevo ridere in faccia, ma ho visto con che serietà me l’ha detto e quindi ho iniziato a valutare l’idea di averla giudicata con troppa superficialità.Sinceramente, a me Grace mette i brividi. JP mi fa venir voglia di scappare da questa scuola e Elliott di ucciderlo, una possibilità alquanto legittima, se oggi mi fa perdere di nuovo la pazienza.Scendiamo al piano di sotto, percorrendo in silenzio il corridoio ed arrivando alle aule di chimica. Apro la porta della prima, l’aula numero trenta. “Puoi anche rimanere fuori” dico ad Elliott, poggiando la borsa su una delle sedie e osservando attentamente la stanza, per verificare il lavoro che devo fare.Si issa su uno dei tavoli, le gambe penzoloni e la schiena perfettamente dritta. Mi osserva attentamente, scavandomi l’anima e sento i suoi occhi toccare il fondo di quest’ultima, che come un rimbalzo mi percuotono. “Cosa c’è da guardare?”Sorride e per un attimo penso voglia chiedermi scusa per il suo comportamento nei miei confronti. “Tu. È divertente provocarti”.“Sì, uno dei migliori passatempi del secolo” dico acida.Ridacchia schernendomi. “Potrebbe…”Apro e chiudo velocemente i pugni, attirando a me tutto l’autocontrollo che mi rimane, cioè praticamente zero. “Io… Ma fai così con tutte le ragazze?”“Dovresti sapere che la gentilezza non è una mia priorità, quindi direi che puoi risponderti anche da sola” ribatte, il tono freddo e asciutto, senza alcuna emozione.“Mio Dio. E ti parlo pure” sbotto dandomi della stupida, quindi raggiungo il ripostiglio, dove ci sono una serie di strumenti scientifici e degli scatoloni, in cui sono riposti i barattoli di vernice bianca e i rulli.“Be’, è quasi impossibile resistermi”.Alzo gli occhi al cielo e tiro fuori gli scatoloni. “Certo, come no. E le altre cosa dicono del tuo ‘scusate, la gentilezza non è una mia priorità’?” domando rifacendogli il verso.Scrolla le spalle. “Piace”.Corrugo la fronte e mi volto verso di lui, cercando di capire se sta facendo sul serio o se mi sta di nuovo prendendo in giro. “Come no…”Annuisce e salta giù dal tavolo, con l’eleganza di un felino, quindi mi si avvicina, mantenendo il contatto visivo. “Più sei bastardo, più le donne ti vengono dietro”.Deglutisco, ritrovandomi prigioniera dei suoi occhi e del suo sorrisetto beffardo. Un battito di ciglia mi tradisce e lo sguardo che ho cercato di tenere per tutto il tempo, si abbassa, mostrando la mia debolezza. “Peccato, sei solo un bastardo per me” dico risoluta, alzando gli occhi e facendo un sorrisetto furbo. “Una in meno, Elliott”.Si gratta il mento, come se stesse facendo una riflessione molto saggia e valutasse la mia risposta da vari punti di vista. “Be’, l’ho notato. Ma una come te non conta, se ho uno stuolo di ragazze che farebbe la fila anche solo per parlarmi”.Apro la bocca paralizzata, incapace di parlare. “Vorrei darti un pugno” affermo prendendo il rullo e aprendo uno dei barattoli di vernice. “Sta’ attento, Elliott. Non mi provocare”.Ridacchia, incrociando le braccia al petto e osservandomi mentre sistemo i fogli di giornale lungo il battiscopa di ogni parete, per evitare schizzi di vernice sul pavimento. “Mi ricorderò della tua minaccia, Crystal. E per giunta del fatto che pratichi scherma e quindi sei pericolosa”.Lo guardo male. “Ti prego, non mi parlare. Anzi, visto che dobbiamo farlo insieme questo lavoro, tu fai il lato di destra ed io quello sinistro, così non ci incontriamo mai e siamo concentrati ognuno a fare qualcosa che non sia parlare” dico e quasi lo imploro, perché non riesco più a tollerarlo.Prendo il mio iPod dalla borsa e mi ficco le cuffiette nelle orecchie, sparando ad alto volume la musica dei Coldplay. E finalmente ritrovo un po’ di pace interiore, catapultandomi nella dimensione in cui voglio essere, buttandomi alle spalle Elliott e il suo ‘scusate, la gentilezza non è una mia priorità’.Ma chi si crede di essere?Forse si sente davvero Adone sceso dall'Olimpo, pronto a rubar cuori a tutte le ragazze del liceo. Oh… Ho voglia di vomitare.Peccato, Amy la preside dovrà farmi fare il doppio del lavoro se imbratto l’aula dei miei residui corporei.Passo il rullo sulle pareti, senza voltarmi neanche una volta a guardare Elliott, perché penso che se mi volto finisco per annegare di nuovo nei suoi occhi e non riuscire più a riemergere, neanche con un salvagente.Penso che passino almeno due ore e la mia parte è quasi completata. Ho già ascoltato ben due album dei Coldplay e questo mi ha aiutato a ritrovare il sorriso. Il bradipo che c’è in me sembra essersi estinto.D’un tratto il mio iPod si ferma sulla canzone Every teardrop in a waterfall, che spesso ascolto a casa quando sono sola e devo preparare la cena per me e Caleb. Mi è sempre piaciuta perché sembra darmi la carica giusta.Distrattamente inizio a cantarla ad alta voce e a muovermi a ritmo di musica.
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