giovedì 11 agosto 2011

Amore eterno cap. 18-22

Capitolo 18

Rein e Bright stavano con gli amici a congratularsi per la buona riuscita della tragedia.
-Sei stata perfetta nel ruolo di Giulietta, Rein!- disse Lione.
-Grazie, amici- rispose imbarazzata, Rein.
-Senza alcun dubbio, anche Bright è stato magnifico, non è forse così, Auleruccio?- chiese Altessa al suo fidanzato.
-Sicuramente, Altessa cara! Ma per me sei stata meglio te nei panni della balia- disse Auler.
-Sempre così galante, tesoro! Hai ragione, comunque. Anche se ho fatto la parte di una serva me la sono cavata- si vantò la principessa bionda.
-Bravissima Altessa! Ti meriti il premio per migliore vantatrice- disse Sophie.
-Ma piantala- controbatté la principessa dei gioielli.
-Io dico sul serio. Per me sarebbe un onore avere una cognata con un premio del genere- disse la principessa dai capelli verde acqua.
-Non dire cavolate. Io, invece, non so come riuscirò a sopportarti come parente tutti i santi giorni- disse Altessa.
-Così, però, ci rimango male. Sono sicura che starai benissimo nel nostro regno, una volta sposato mio fratello- continuò Sophie.
-Dai smettetela, ragazze! E tu, Altessa, non prendertela. Sophie ti stava solo dicendo che è felicissima che sarai sua cognata. Non è un comportamento da vere principesse, mostrare la propria irritazione. Calmati. Ah ah… Non riesci proprio a cambiare eh sorellina!?- rimproverò divertito Bright. Anche se erano passati sei anni, quelle due sono rimaste sempre le stesse.
-Ma Bright…- disse Altessa cercando di controllare il suo caratterino.
-Tanto lo sanno tutti che sotto questo atteggiamento, hai un cuore d’oro- disse Rein.
-Finitela. Non è così- disse la principessa del regno dei gioielli, cercando di non far vedere che quello che aveva detto Rein era vero.
-Ah ah… Ammettilo almeno. Si capisce da come tratti Sophie. Voi due litigate sempre ma sono certa che gli vuoi molto bene, Altessa- disse Mirlo.
-NON E’ VERO- disse Altessa, rossa dall’imbarazzo.
-Ok ok… ora basta parlare di mia sorella. Piuttosto, Rein! Verresti un attimo con me?- chiese Bright.
-Certo ma dove?- domandò Rein.
-E’ un segreto. Adesso chiudi gli occhi, ti guido io finché non siamo arrivati… e non sbirciare. Ciao a tutti- disse il principe biondo.
-Va bene. A presto, ragazzi- affermò Rein con il broncio per poi salutare, come il suo ragazzo, i loro amici. Insomma! Era curiosissima di sapere dove la avrebbe portata. Come mai tutto questo mistero?
-Siamo quasi arrivati- la rassicurò Bright mentre la guidava verso quel misterioso luogo.
-Uffa… non ce la faccio più. Voglio aprire gli occhi-
-Assolutamente no! Se no rovini tutta la sorpresa-
-D’accordo. Resisterò ancora un po’-
-Brava bambina-
-Non trattarmi come una bambina!-
-Ecco siamo arrivati- disse il principe, ignorando quello che aveva detto Rein.
-Finalmente- disse la principessa. Appena aprì di nuovo i suoi bellissimi occhi verde acqua, si trovò davanti una visione paradisiaca. Uno splendido giardino di rose. Di tutti i colori. Dal rosso al blu. E al centro del giardino c’era un gazebo di legno. Sicuramente lo aveva costruito lui. Durante gli anni passati nella scuola, non aveva mai visto questo posto. Bright deve averlo curato in segreto.
-Ti piace?- gli chiese il ragazzo.
-Se mi piace? È meraviglioso! Non ho visto niente di più bello in vita mia!- rispose la principessa.
-Ne sono felice. Sai, tu sei la prima che porto qui. Non lo fatto vedere nemmeno a Shade-
-Davvero? Sono onorata di questo privilegio, mio principe-
-Non te lo potuto far vedere prima perché ci ho messo anni per renderlo quello che è adesso-
-E hai fatto un ottimo lavoro. Ma non sarà un peccato lasciarlo quando te ne uscirai da scuola?-
-Bè sì. Tuttavia prima di andarmene, voglio farlo vedere a tutti i studenti. Così potrà rimanere bello e curato per sempre-
-Che bell’ idea! Questo giardino diventerà un posto speciale per l’accademia-
-Sicuro ma per ora… voglio tenerlo tutto per me e te. Desideravo farti un altro regalo di fidanzamento-
-E’ un dono stupendo. Quasi quasi preferisco questo all’anello che mi hai regalato al mio compleanno-
-Ah sì? Potevi dirmelo prima. Non ti avrei costretto a metterlo-
-Spiritoso! Guarda che scherzavo. L’anello è la prova che sono tua e posso farlo vedere a tutti ma il giardino mi dimostra un’altra cosa-
-E che cosa?-
-Che mi ami tanto-
-C’era bisogno di un giardino di rose per capirlo?-
-No. Non è questo e solo che… stavo pensando a quando lo vedranno tutti. Vedranno che il nostro amore è come questo posto. La cosa più bella del mondo-
-Come sei dolce, mia principessa. Sono felice che la pensi così. Io ti amo più di quanto immagini-
-E tutto ciò mi sembra incredibile. Io sono un’imbranata di prima categoria, come fai ad essere innamorato di me. Io non ti merito- ammise tristemente Rein mentre accarezzava i petali di una rosa gialla lì vicino.
-Non dirlo nemmeno. Tu hai molte qualità che sono più importanti dell’etichetta di corte. Sei gioiosa, piena di vita e trasmetti allegria a tutti coloro che ti stanno intorno. Sei speciale e io apprezzo molto il tuo carattere- disse Bright.
-Lo pensi davvero?-
-Sì, Rein! E smettila di dire cose come “non ti merito” o “non sono abbastanza per te”, chiaro?-
-Chiaro- rispose Rein di nuovo di buon umore. Infine, il ragazzo la baciò per finire una volta per tutte quella discussione che non portava a niente, solo alla sofferenza. Ma come a potuto pensare di non meritarlo? Casomai era lui che non meritava una creatura dolce e delicata come lei. Questi erano i pensieri di Bright mentre baciava la sua Rein. Lei, invece, toccava il cielo con un dito. Finalmente tutti i suoi dubbi sulla loro storia erano spariti. Bright non amava più Fine. Ma lei. Solo lei. E questo la fece diventare la ragazza più felice dell’universo.
-Manca ancora un po’ alla fine della festa. Vuoi rimanere qui con me ad ammirare le rose?-
-Certo, mio unico amore- e insieme si accomodarono nelle sedie di legno dentro al gazebo. Dove potevano tranquillamente ammirare il loro amore.

Fine diciottesimo capitolo

Capitolo 19

Il principe Shade e la principessa Fine erano andati a cercare i genitori di lei per concordarsi a proposito di come si sarebbe svolto il fidanzamento. Ma all’improvviso, incontrarono Milky.
-Ciao fratellone! Ciao Fine!- salutò la principessa del regno lunare.
-Chi si rivede! Ciao piccola!- disse Fine.
-Ciao sorellina! Vi è piaciuto lo spettacolo a te e alla mamma?- chiese premuroso Shade.
-Tantissimo. Io e mamma abbiamo apprezzato molto Fine nella sua parte di signora Capuleti- rispose radiosa Milky.
-Grazie, Milky. Sei un tesoro- disse la rossa.
-Ah bene! La mia famiglia preferisce Fine a me- disse scherzando Shade.
-Non prendertela, Shade! Tu hai già recitato in altri spettacoli ma per lei era la prima volta. Poi lo sai che la mamma adora Fine come se fosse sua figlia- disse la sorella di Shade.
-Sono felice di questo ma… dove è la regina Maria? Vorrei salutarla- disse Fine.
-Sta parlando con i tuoi genitori. Sai tra suoceri ci si intende- disse la principessa del regno della Luna.
-Cosa dici Milky!?- disse Fine, rossa come un peperone.
-Ma come!? Tu e Shade vi sposerete, no? Datevi una mossa, però. Voglio diventare zia! Poi conoscendo il mio adorato fratellone sono sicura che lo diventerò presto- disse la bambina.
-Ehy Milky! Che vorresti dire!? Comunque sei troppo piccola per dire queste cose- rispose Shade, anche lui rosso dall’imbarazzo.
-Guarda, Shade, che non sono più una poppante. Ormai ho quasi sette anni… ah! A proposito…Fine! Verrai al mio compleanno? Ti prego- chiese Milky.
-Sicuramente verrò. Ci sono sempre stata ai tuoi compleanni e non me li perderei per niente al mondo-
-Grazie cognatina!...Ora però devo andare, Narlo mi sta aspettando per giocare insieme. Allora ciao Fine e a presto fratellone- disse, infine, la principessina della Luna per poi andare dal suo amichetto.
-Cogna…- cominciò Fine sconvolta.
-…tina- finì Shade scioccato dalla schiettezza della sorella.
-Oddio Shade! Praticamente tutti sanno già che ci sposeremo- disse Fine più che al suo ragazzo, a lei stessa.
-Ah ah… certo che mia sorella è più sveglia del previsto. Che peste, ragazzi!... ah ah ah- disse divertito, il principe, non sentendo nemmeno quello che aveva detto la sua amata.
-MA CHE TI RIDI, SCEMO!? IO NON SONO IMBARAZZATA MA DI PIÙ- urlò la ragazza al culmine dell’imbarazzo.
-Dai. Non ti scaldare. Tanto prima o poi lo doveva sapere-
-Anche questo è vero. Tuttavia non riesco a non vergognarmi-
-Non c’è niente di cui vergognarsi, Fine-
-Sarà. Ma non riesco a farne a meno. Pure tu… che razza di esempi gli hai dato?-
-Mica gli ho detto che sono un pervertito!-
-E allora come mai ha detto quella cosa di diventare presto zia? Non mi dire che hai intenzione di mettermi incinta subito dopo il matrimonio? Io voglio aspettare di finire l’istruzione per avere figli- spiegò Fine.
-Io non lo so se sarò capace di trattenermi. Penso che se aspetterai un bambino, prima o dopo l’istruzione, sarà destino. Non ci sarebbe niente di male-
-Questo è vero. Ma io voglio aspettare anche se la tua passione mi da fretta. Saresti capace di farmi rimanere incinta di dieci figli-
-Ne sarei capace eccome! Non posso farci niente se ti desiderò tanto e i miei ormoni fremono dalla voglia di averti- confessò sensualmente Shade mentre avvicinò a sé Fine e con le mani gli accarezzava i fianchi.
-Ti prego non dire così - supplicò Fine che stava per cedere al desiderio di Shade.
-E perché? Anche adesso, non mi dispiacerebbe avere dieci figli. È da tanto che mancano dei pargoli nella cupa dimora dei sovrani del regno della Luna. Prima c’era Milky ma l’hai sentita, no? Si sente già adulta-
-Per favore, Shade! Ci stanno guardando-
-E tu lasciali guardare- stava per baciarla quando ad interromperli arrivò Ian. Ma è possibile che quel ragazzo doveva fare il terzo incomodo? Pensò il povero Shade passato in un secondo dalla passione alla gelosia.
-Ehilà ragazzi! Il mio spettacolo è andato benissimo e… oh scusate. Ho interrotto qualcosa?- chiese il principe Ian.
-No no… niente. Non ti preoccupare… e congratulazioni. Mi dispiace di non essere venuta a vederti- gli disse la rossa.
-No problem! Se mi fai un sorriso ti perdono subito- disse il principe di Houl facendo arrabbiare Shade, che era costretto a trattenersi come gli imponeva l’etichetta.
-Ti ringrazio. Sei un bravo amico- disse Fine.
-E di che. Anche tu sei un ottima amica. Magari un giorno possiamo uscire tranquillamente insieme. Sempre che al tuo fidanzato non dispiaccia- e in quel momento tutti e due fissarono il principe del regno lunare.
-Perché dovrebbe dispiacermi? Certo che potete uscire. Non c’è nessun problema- disse il ragazzo dai capelli blu. Quanto gli è costato dirlo! Ma non poteva certo rinchiudere a chiave Fine. Si sarebbe arrabbiata tantissimo se gli avesse rovinato la sua amicizia con quel damerino a causa della sua stupida gelosia.
-Grazie amore!- e appena lo dice, Fine da un bacio a Shade. Lui è felice di questo ma gli rimane la tristezza di vedere la sua Fine passeggiare con un altro.
-D’accordo allora ci vediamo fuori dalla scuola domenica alle 16,00. Va bene per te?- disse Ian.
-Sì. Allora ci vediamo. Ciao Ian- salutò sorridendogli Fine.
-A presto… principe Ian- salutò riluttante Shade.
-Arrivederci- salutò infine Ian mentre se ne andava. Una volta visto scomparire il principe del regno di Houl, i due fidanzati erano rimasti fermi.
-Shade. Ti ringrazio ancora per aver accettato che io uscissi con Ian. So che ti è costato tanto- disse Fine accarezzando il ragazzo.
-Vogliamo andare adesso- disse freddo Shade senza rispondere alle carezze della sua futura sposa.
-O-ok- disse la rossa dispiaciuta e spaventata dallo sguardo di Shade. E staccati si misero di nuovo alla ricerca dei genitori. Fine e Shade li stavano ancora cercando per organizzare la festa di fidanzamento ma c’era qualcosa di strano nel principe della Luna, che faceva preoccupare tanto Fine.
-Che cos’hai, Shade? Sei arrabbiato con me per caso?-
-Cosa te lo fa pensare che sono arrabbiato?-
-Il tuo sguardo. È freddo, duro. Perché? Cosa ti ho fatto?- chiese Fine che stava cominciando a piangere. E alla vista delle lacrime di Fine, Shade addolcì subito lo sguardo e ne rimase dispiaciuto, non voleva vederla triste.
-Tu non mi hai fatto niente, piccola. Sono io che sono uno stupido. Mi ingelosisco troppo e ti faccio preoccupare inutilmente-
-Ti ho già detto che la tua gelosia è ingiustificata. Io amo solo te. Non ti tradirei mai. Io ed Ian siamo solo amici. Non vorrai uccidere tutti gli amici maschi che ho, vero? Perché in quel caso, non rimarrebbe più un solo ragazzo in questa scuola-
-Perdonami Fine! Non volevo farti piangere. Io ti amo e ti voglio rendere felice non triste. Ora, però, smettila di far uscire queste lacrime cattive dai tuoi splendidi occhi. Ci rimango male a vederti così-
-Va bene ma in cambio mi devi dare un bacio-
-Sei insaziabile, amore mio!-
-Che ci posso fare! Sono dipendente dai tuoi baci- e appena lo dice si ritrova le labbra di lui sulle sue. Le labbra di Shade erano la cosa più bella che si potesse desiderare e lei voleva che quella bocca la toccasse dappertutto… oh mio dio! Che stava pensando? Va a vedere che l’influenza di “Shade il maniaco” si sta facendo sentire!? Fine si staccò all’improvviso da lui spaventata.
-Stai bene? Perché ti sei allontanata così?- chiese confuso Shade.
-St-sto benissimo. Tranquillo… su sbrighiamoci a trovare i nostri genitori- disse Fine sbrigativa facendo insospettire il ragazzo che, però, preferì lasciare perdere per ora. E stavolta si avviarono più tranquilli finché non li trovarono.
I genitori di Fine e Rein si trovavano con gli altri sovrani, compresa la regina Maria, a festeggiare l’interpretazione dei figli nello spettacolo.
-Mamma! Papà!- salutò Fine contentissima.
-Ciao, bambina mia. Complimenti per lo spettacolo- salutò re Tolouse.
-Già. Sei stata bravissima- si complimentò la regina Elza.
-Grazie. Sono contenta che vi sia piaciuta… ah salve regina Maria!- disse Fine, infine rivolta alla madre di Shade.
-Salve ragazzi! Vi trovo bene e sono felice della notizia che mi hanno dato Elza e Tolouse- disse la sovrana della Luna.
-Quale notizia mamma?- chiese Shade.
-Come quale notizia? Ovviamente quella del vostro fidanzamento. Bravo, figlio mio! Sono orgogliosa di te. Finalmente hai avuto il coraggio di fare la proposta. Mi ricorda tanto quando ci fidanzammo io e tuo padre. Che bei ricordi!- disse la regina Maria.
-Ci ricorda anche il nostro di fidanzamento- dissero in coro, i sovrani del regno solare. Nel frattempo, Shade e Fine fissavano i loro genitori con un gocciolone sulla testa.
-Mia cara Fine. Sono sicura che sarai la più bella regina del pianeta Wonder-
-Non esageri, per favore! Ci sono altre principesse più belle di me- disse la principessa diventando rossa.
-Questo non è vero perché oltre alla bellezza esterna c’è anche quella interna. E in quest’ultima tu e tua sorella non avete paragoni-disse la madre di Shade.
-Grazie per queste parole, regina Maria- disse commossa Fine abbracciando la sua futura suocera.
-Mi dispiace interrompervi ma è proprio per il fidanzamento che siamo qui- si intromise Shade.
-Davvero? A proposito di cosa?- gli chiese sua madre.
-Della festa per ufficializzare il tutto- rispose Shade.
-Giusto! Bisogna invitare tutta Wonder a questo meraviglioso evento- disse la regina del regno della Luna.
-Avrei intenzione di farla nel mio regno, se non vi dispiace, maestà?- chiese il principe ai sovrani del regno solare.
-Sono d’accordo. Per quale giorno?- disse il padre di Fine.
-Tra qualche giorno ci sarà la primavera delle stelle. Si potrebbe fare durante quel avvenimento, che ne dite?- propose Shade.
-Va bene. Quindi per quel giorno dobbiamo parlarne con il preside per quanto riguarda la scuola. Ci andremo a parlare noi più tardi, vero Elza?- disse re Tolouse alla moglie.
-Sì, caro. Non vedo l’ora di far fare il vestito alla nostra Fine!- disse entusiasta, la regina.
-Ed io di far fare il vestito per Shade!- disse sognante la regina Maria.
-Ma mamma!- si lamentarono i due ragazzi.
-Oh guardate che ore sono! Dobbiamo ritornare nel nostro regno. il nostro tempo qui è finito- disse il re del regno solare.
-Già. Dobbiamo proprio andare. Arrivederci ragazzi. Ci rivediamo tra qualche giorno- salutò la regina Elza.
-Ma avete già salutato Rein?- chiese Fine.
-Sì, tesoro. Ci è venuta a salutare insieme a Bright, prima che venisse a parlarci Shade- gli rispose la madre.
-Sono certo che tra poco anche loro si faranno avanti- disse re Tolouse.
-Questo è poco ma sicuro. Allora buonanotte mamma, papà. Buonanotte regina Maria- salutò Fine dando un bacetto sulla guancia ai genitori e alla madre di Shade.
-Ciao, ragazzi!- salutarono insieme i sovrani del regno solare e lunare, per poi andarsene con le loro mongolfiere.

Fine diciannovesimo capitolo

Capitolo 20

Ormai erano le undici di sera passate e tutti gli studenti se ne ritornarono nelle proprie stanze tranne ancora due persone che erano andati in un posto appartato per stare da soli. Questo posto era la serra di Shade. Il luogo che il principe della Luna ha sempre curato con tanto amore.
-E’ ora di andare a letto adesso- disse Shade finendo di baciare Fine che era abbracciata a lui da circa un ora.
-Hai ragione. Infatti sono finiti da un pezzo i festeggiamenti- disse la rossa.
-Allora ci vediamo domani, mia dolce principessa- salutò Shade per poi andarsene in camera sua, senza lasciare nemmeno il tempo di salutarlo alla sua amata. Non sapeva se avrebbe resistito a lungo vicino a Fine. Stava per cedere al desiderio e la gelosia provata finora lo aveva provocato ancora di più. Era da un pò di tempo che andava avanti a docce fredde per calmare i suoi ormoni ma non sapeva quanto sarebbe durato ancora. Non era più un bambino di dieci anni e ne era consapevole visto ciò che provava. Ultimamente sentiva dei formicolii nel basso ventre. Chissà se era un bene o un male questo. Era un uomo e per questo voleva Fine. Tuttavia non voleva fargli del male. Mentre pensava a tutto ciò, Shade era sdraiato nel letto e non riusciva a dormire.
Intanto la principessa Fine stava in camera sua. Rein era uscita a cena con Bright a metà dei festeggiamenti di quel giorno e l’aveva avvisata che sarebbe ritornata molto tardi. Perciò era sola. Dopo essersi spogliata e messa la sua camicia da notte, si infilò sotto le coperte. Non sapeva il perché ma aveva una strana sensazione quella notte. Sentiva lo stomaco sotto sopra e non faceva che pensare a Shade, tanto per cambiare. Per scacciare quei pensieri, che non erano poi così casti, decise di spegnere la luce e dormirci sopra. Passò un quarto d’ora e ancora non dormiva ma all’improvviso sentì il rumore della porta che si apriva.
-Rein- chiamò Fine pensando che fosse la sorella ritornata dalla cena, invece…
-No. Riprova- disse una voce maschile.
-Sh-Shade! Che ci fai qui a quest’ora?- gli domandò la rossa.
-Brava! Hai indovinato. Sono venuto qui perché non riesco a dormire. Ti dispiace?- domandò il ragazzo. Era a petto nudo e indossava solo dei pantaloni della tuta color blu scuro.
-No no. Nessun problema. Nemmeno io riesco a dormire eppure sono le undici e mezza. Io di solito a quest’ora dormo come un sasso- rispose un po’ agitata e rossa come un peperone, Fine, facendo accomodare il principe nel letto.
-Se è per questo, anch’io-
-Già-
-Già- ripeté Shade. Entrambi erano molto imbarazzati e volevano la stessa cosa ma era difficile dirlo apertamente.
-Senti Fine- cominciò il ragazzo.
-Dimmi-
-Lo so che te l’ho già chiesto un sacco di volte ma per favore soddisfa il mio desiderio. Accetta di fare l’amore con me- rivelò il principe guardandola intensamente con i suoi bellissimi occhi blu.
-Shade…- disse Fine che non credeva a ciò che aveva sentito. Anche lei desiderava fare l’amore con lui però c’era la sua verginità per il matrimonio.
-Ti prego. Voglio possederti. Voglio farti mia- disse con voce sensuale, Shade, mentre cominciava a baciare la ragazza sul collo.
-Ti prego… fermati- cominciò a dire la principessa con un tono poco convincente.
-No. Non ce la faccio più a trattenermi. Un'altra doccia fredda mi ucciderà- disse il ragazzo per poi salire a posare baci sulle guance, sulla bocca e infine sull’orecchio. Fine stava cominciando a perdere il controllo. Stavolta non lo avrebbe respinto. Non gli importava più niente della scommessa e della verginità prima del matrimonio. Lo desiderava e basta. Però c’era una cosa che voleva chiedergli. Una cosa molto importante per lei.
-Shade- lo chiamò Fine.
-Sì?- disse Shade continuando a baciarla.
-Per te… non è un gioco, vero?- domandò la ragazza e il principe, sentendo quelle parole, si fermò guardandola sconvolto.
-Fine… per chi mi hai preso!? Pensi davvero che io possa prenderti in giro su una cosa del genere!? Io voglio fare l’amore con te perché ti amo e non perché voglio giocare con i tuoi sentimenti-
-Scusami ma volevo essere sicura che ti saresti preso cura di ciò che ti sto per donare. La mia verginità. La mia purezza-
-Non temere. Ne avrò cura. È il dono più bello e prezioso che mi puoi donare, amore mio- disse il ragazzo ricominciando a baciarla con più passione.
-Grazie Shade- ringraziò Fine.
-Shhhh ora basta parlare. Lasciati andare, mia principessa- gli sussurrò sensualmente all’orecchio, Shade.
Shade alzò le lenzuola per poter entrare nel letto dove gli fece spazio Fine. Lui cominciò ad accarezzargli le cosce per poi salire piano con la mano fino ad arrivare al seno che gli toccò da sopra la camicia da notte mentre lei gli toccava il petto scolpito. La principessa gemeva piano e si eccitava ogni secondo di più. Shade non era da meno e sentendo che la camicia era di intralcio, gliela sollevò lentamente lasciandola in biancheria intima. In quel momento, il ragazzo era rimasto incantato a guardare la sua amata. Era bellissima e tra poco avrebbe provato la meravigliosa sensazione di sentire il corpo nudo di lei premuto sul suo. Lui era sopra di lei. Continuò a toccarla dappertutto anche fino alla sua parte più intima a cui nessuno era permesso arrivare se non al suo unico amore.
Fine, stanca di stare solo a guardare, capovolse le posizioni. Ora era lei sopra e lui sotto. Non lo sapeva nemmeno lei da dove veniva tutta questa audacia ma iniziò a togliergli i pantaloni con una lentezza esasperante liberando così la sua virilità. Rimase ad osservare il suo membro eretto per poi carezzarlo, facendo uscire un gemito soddisfatto di lui. Shade non ce la faceva più. La ragazza lo stava facendo impazzire. Con un movimento rapido, il principe riportò sotto di sé la ragazza. Le tolse il reggiseno per poter finalmente ammirare il suo seno perfetto e glielo stuzzicò. Prese un capezzolo e lo leccò finendo per succhiarlo. A quel punto, Fine urlò di piacere, per le attenzioni che il suo adorato gli stava rivolgendo. Dopo aver finito quella piacevole tortura in entrambi i seni, Shade portò una mano fino ai fianchi della ragazza e gli levò gli slip. Gli carezzò l’intimità ma nel momento esatto che stava per entrare in lei, Fine lo fermò.
-A-aspetta- balbettò insicura la rossa.
-Che cosa c’è?- gli chiese il ragazzo.
-I-io ho paura-
-Fidati di me. Sarò più delicato possibile-
-Ti ringrazio Shade. Mi fido di te. Solo te mi avrai-
-Sì Fine. Nessun altro ti toccherà. Tu sarai per sempre la mia donna. Apri meglio le gambe, per favore, piccola - disse Shade sopraffatto dalla passione.
-Sì, amore mio- e in quell’istante Shade la penetrò. Lei, ad ogni spinta, sentiva dolore e non riuscì a trattenere una lacrima. Lui cercava di spingere dolcemente per non fargli troppo male. Infatti, pian piano, i lamenti di dolore si trasformarono in urli di piacere. Il ritmo delle spinte diventò regolare e si stavano avvicinando sempre di più all’apice del piacere. E proprio quando stavano per arrivare, entrambi urlarono il nome dell’altro.
- SHADE-
-FINE-
Raggiunsero l’orgasmo e, sfiniti e sudati, si accasciarono nel letto per poi addormentarsi.

Fine ventesimo capitolo

Capitolo 21

Arrivò l’alba. Sia Shade che Fine erano ancora addormentati. Finché un raggio di sole non svegliò il principe della luna. Era stato il primo a svegliarsi dal suo sonno e così, contento, poté notare Fine accoccolata nel suo petto che respirava regolarmente. Era finalmente diventata sua. La notte più bella di tutta la sua vita. L’aveva sognata molte volte e infine è successo. I suoi baci, le sue carezze, si ricordava tutto della notte trascorsa. Doveva essere grato a Fine. Ha donato la sua verginità prima del matrimonio. Se i loro genitori sarebbero venuti a sapere che avevano fatto l’amore prima di essersi uniti in matrimonio li avrebbero linciati per le feste. Non voleva pensarci. Tutta colpa dei suoi ormoni. Era felice e niente in quel momento avrebbe rovinato il suo buonumore. A riportarlo alla realtà fu la sua Fine che si stava svegliando. La principessa fece molta fatica a svegliarsi essendo abituata a svegliarsi tardi. Ma appena si svegliò completamente, Fine si accorse che il suo principe la stava osservando.
-Buongiorno- salutò la principessa dando un bacio a Shade.
-Ben svegliata. Dormito bene?- chiese il principe della Luna.
-Mai dormito meglio. E tu?-
-Magnificamente-
-Quindi… alla fine… lo abbiamo fatto- disse Fine imbarazzata.
-Già. Ti dispiace? Non ti è piaciuto?- chiese preoccupato, Shade.
-No no… non è questo. Anzi, mi è piaciuto molto. È stato bellissimo-
-Anche per me, mia principessa-
-Senti un po’, Shade? Come la prenderebbero i nostri genitori se sapessero che abbiamo consumato prima del matrimonio?-
-Credo che la prenderebbero male per vari motivi. Primo: re Tolouse mi ucciderebbe se sapesse che ho tolto la verginità a sua figlia prima di sposarla. Secondo: mia madre mi rimprovererebbe per aver rotto la tradizione della prima notte di nozze. E terzo: in tutto il pianeta Wonder si verrebbe a sapere di noi, conoscendo certe malelingue-
-Bhè! Almeno siamo stati insieme prima di morire-
-E’ per questo che morirò con il sorriso sulle labbra- disse Shade mentre la sua principessa guardava sotto le lenzuola.
-Oh mio dio!- esclamò preoccupata, Fine.
-Cosa c’è? Che hai visto?-
-Guarda le lenzuola- e così il principe del regno lunare andò a guardare. Le lenzuola erano macchiate di rosso. Rosso sangue. Il sangue di Fine. E proprio in quel momento, Shade capì cosa stava preoccupando Fine.
-Certo che ci siamo dati da fare-
-Sai che significa, vero? Shade! E… s-se fo-fossi rimasta incinta?-
-Che problema ci sarebbe, scusa? A me non dispiacerebbe diventare padre adesso-
-MA TU PRENDI TUTTO ALLA LEGGERA?-
-Stai tranquilla, Fine! Guarda che non scherzavo quando dicevo che mi sarei preso cura di ciò che mi hai dato-
-Ci mancherebbe! Se no giuro che me ne vado con un altro-
-Ah sì? E tu non sai che ti faccio se ci provi a farlo. Ci tengo troppo a te per permettertelo- dichiarò arrabbiato Shade e cominciò a baciarla sul collo per poi scendere in mezzo ai seni e infine nella sua femminilità.
-Shade… ahhh… mmm… non vorrai continuare a fare l’amore? Possibile che sei così insaziabile?- chiese maliziosa la principessa.
-Mi dispiace per te ma non sono ancora stanco. Tu ormai sei diventata come una droga per me-
-Scemo-
-Ammettilo che ne è valsa la pena perdere la scommessa. Ho visto come hai apprezzato il sottoscritto a letto. Hai urlato di piacere tutta la notte- disse malizioso il principe facendo arrabbiare Fine.
-SEI UNO STUPIDO SHADE! SAI CHE TI DICO, HO FATTO MALE HA PERDERE LA VERGINITA’ CON TE. NON SUCCEDERA’ MAI PIÙ- e fece per alzarsi dal letto quando Shade la fermò prendendola per il polso.
-Perdonami, Fine, ti prego! Non era mia intenzione farti arrabbiare così. Ho apprezzato molto il fatto che hai perso la tua purezza per me e te ne sono grato. È da quando mi sono svegliato che volevo ringraziarti per il tuo dono più prezioso, amore mio-
-Dici sul serio?-
-Certamente ma ora rimani con me nel letto e smettiamola per favore di litigare-
-Sì, hai ragione. Ero strafelice di essermi donata a te e ho rovinato tutto arrabbiandomi. Sono proprio una cretina. Spero che mi perdonerai- gli disse Fine.
-Che mi dai in cambio del mio perdono?- chiese Shade.
-Aspetta. Te lo vado a prendere- disse la principessa alzandosi dal letto dopo essersi messa la vestaglia per coprirsi.
-Cosa?- domandò curioso il ragazzo.
-Un regalo per te. Avrei dovuto dartelo durante la nostra vacanza al mare ma dopo me ne sono dimenticata- gli spiegò Fine mentre cercava nel suo armadio.
-Capisco ma io mi sarei accontentato anche di venti baci- disse provocatorio, Shade.
-Sei proprio ingordo! Ah… eccolo. Trovato!- esclamò felice, Fine dopo aver trovato il cofanetto che conteneva il regalo.
-Tieni. Questo è per te- gli disse la ragazza porgendogli il cofanetto. Lui lo aprì e quello che vide lo affascinò molto. Un meraviglioso portachiavi a forma di luna con al centro una pietra blu. Lo stesso colore dei suoi occhi.
-Fine. È bellissimo! Grazie amore mio. Però se me lo avessi detto, ti avrei regalato anch’io qualcosa- disse contento, il principe della luna.
-Non dirlo nemmeno per scherzo! Io ho voluto semplicemente farti un regalo. Non c’è bisogno che mi regali qualcosa anche tu. Per fortuna che me lo hai ricordato. Lo avevo comprato insieme al mio costume da bagno per la vacanza con te, Rein e Bright. Un modo per dimostrarti il mio amore- gli spiegò, la principessa dai capelli rossi.
-Se è per questo me lo hai già dimostrato venendo a letto con me. Sono felice di questi regali che mi hai fatto. La verginità e il portachiavi. Non chiedo di meglio! A parte… un'altra cosa- disse Shade prendendo la ragazza per la vita e adagiandola di nuovo sul letto.
-Che cosa, di grazia?- gli chiese maliziosa Fine mentre sentiva le mani del ragazzo togliergli di nuovo la vestaglia.
-E’ ancora presto per prepararsi per la scuola. Mi chiedevo se vuoi ridimostrarmi il tuo amore- disse il principe spogliandola della camicia da notte e iniziando a baciarle il seno.
-Ummm… perché no- disse la ragazza cedendo alle attenzioni del ragazzo. Ma, senza preavviso, si aprì la porta della stanza facendo entrare una Rein tutta allegra.
-Evviva! Sai Fine! Bright mi ha regalato un… fermaglio- stava parlando quando si accorse della situazione della sorella. Fine e Shade erano nudi a letto.
-Emmm… Rein. Posso spiegarti- cominciò a dire Fine vedendo la faccia sconvolta della gemella e spostando Shade da sopra di lei.
-Esattamente che cosa mi dovresti spiegare, Fine? Quello che vedo è già tutto fin troppo chiaro- disse arrabbiata Rein.
-E’ vero però non capisco perché ti arrabbi- domandò preoccupata Fine.
-Perché mi chiedi? Ma ti rendi conto di quello che hai fatto. Ci eravamo promesse di resistere fino al matrimonio e invece tu vai a fare l’amore con Shade appena io non ci sono. Brava!- esclamò furibonda, l’azzurra.
-Perdonami sorellina! Ti prego- disse la rossa cominciando a piangere.
-Se lo venissero a sapere i nostri genitori sarebbe la fine. Lo sai come la pensano. Loro hanno sempre seguito il codice reale a differenza di voi due- continuò Rein.
-Ora basta, Rein! Adesso stai esagerando- si intromise Shade triste nel vedere la sua ragazza in lacrime.
-Tu sei l’ultimo che dovrebbe parlare. Non potevi aspettare le nozze? No. Perché sei un maniaco non un principe. Un vero principe non avrebbe ceduto alla passione. Pensa se ora Fine fosse incinta!? Avevi pensato alle conseguenze prima di fartela?- domandò dura Rein per poi subito pentirsene vedendo gli sguardi dei due amanti. Fine non ce la fece più a resistere alle cattiverie dette dalla sorella e scoppiò in un pianto disperato tra le braccia di Shade mentre lui guardava Rein con freddezza.
-Fine… scusami… io non volevo…- stava per dire Rein ma fu fermata dalle parole di Shade.
-Forse è meglio che tu esca, Rein. E per rispondere alla tua domanda, ho già detto a Fine che se aspettasse un bambino, io sarei l’uomo più felice di tutto l’universo, visto che il bimbo sarebbe il frutto del nostro eterno amore. Ora sarebbe giusto lasciarci in pace, non credi?- gli disse freddo il principe della luna.
-Shade… Fine…- Rein non sapeva che dire e così scappò dalla stanza piangente per come aveva trattato sua sorella e Shade. Purtroppo si era lasciata andare alla delusione e alla rabbia facendo soffrire non solo lei ma anche i due ragazzi che sicuramente erano felici di aver fatto quel che avevano fatto. Chissà se Fine e Shade l’avrebbero perdonata un giorno. Pensava la principessa azzurra intanto che correva nei corridoi deserti della scuola.

Fine ventunesimo capitolo

Capitolo 22

Che dolore immenso aveva provato vedendo la sua sorellina piangere a causa sua! Non voleva farla soffrire ma lei era talmente amareggiata dal comportamento di Fine che non riuscì a trattenersi nel dire quelle parole con rabbia. Tuttavia sapeva di aver esagerato e adesso che ci rifletteva meglio… che avevano fatto di male, sua sorella e Shade? Hanno voluto completare il loro rapporto unendosi tra loro. Non c’era niente di ingiusto in questo. Ma allora perché se l’era presa tanto? Possibile che era per invidia nei confronti di Fine e del suo amore? Lei, la dolce e romantica principessa Rein, era felicemente fidanzata con il suo principe Bright e lo amava alla follia. Dopotutto non avrebbe niente da invidiare alla sua gemella eppure lei non aveva ceduto alla tentazione di andare a letto con Bright a differenza di Fine con Shade. Pensandoci bene, questo perché lei e Fine avevano due modi diversi di amare. Lei rappresentava l’amore puro mentre Fine quello passionale. Perciò invidiava la sorella. Era per il suo modo di amare. Lei non era soddisfatta del suo amore per il principe dei gioielli. Si sentiva incompleta e aveva sempre paura che Bright la lasciasse perché la considerava una bambina immatura. Confrontata a Fine, ella era sicuramente infantile. Fine, dopo quel passo che aveva fatto con il suo principe, si poteva dire che era maturata. Era diventata una donna. Invece lei no. Ma insomma! Anche lei non aveva torto nell’aspettare il matrimonio per diventare adulta. Adesso aveva compreso quale era la cosa giusta da fare. Doveva chiedere scusa ai due innamorati. Ma il dubbio era se loro avrebbero concesso il loro perdono. Questa volta l’aveva fatta davvero grosso. Questi erano i pensieri di Rein mentre si godeva la pace del giardino segreto di Bright, seduta nel gazebo. Quindi, alla fine, si alzò determinata dalla sedia e si avviò in camera sua. Finora non si era accorta che era rimasta vestita con l’abito elegante per l’appuntamento con il suo principe. Perciò, in ogni caso, doveva andare in camera, sia per mettersi la divisa sia per chiedere perdono ai ragazzi.
Intanto, Shade e Fine erano rimasti a letto. Shade cercava di far smettere Fine che non aveva smesso di piangere, e lei, anche volendolo, non riusciva a smettere.
-Fine… tesoro. Calmati, ti prego. Mi fa male vederti così. Eravamo felici e ora perché è cambiato tutto? Rein ha sbagliato a dire quelle cose- disse Shade mentre teneva la sua fidanzata tra le braccia.
-Stavolta ha proprio esagerato! Hai sentito quello che ha detto? Mi ha praticamente dato della puttana e a te del maniaco. Non si doveva permettere di offenderci. Non abbiamo fatto nulla di male- disse Fine tra le lacrime.
-Hai ragione. Ma adesso è meglio se ci vestiamo e usciamo da qui. Tra poco tornerà tua sorella per cambiarsi ed è meglio se non ci facciamo trovare ancora a letto- spiegò il ragazzo.
-Sì, amore mio. E stai tranquillo. Non mi pento di aver passato la notte con te. È stato meraviglioso e lo porterò sempre nel cuore come i momenti più belli della mia vita. Non mi importa cosa pensa Rein e cosa penseranno i nostri genitori. Noi ci amiamo e nessuno può impedirci di dimostrarlo- disse la principessa smettendo di piangere e facendosi coraggio.
-Giusto! Al diavolo il codice reale! Noi, prima di essere un principe e una principessa, siamo un uomo e una donna. Ed è normale tra ragazzi innamorati fare l’amore. Su! Alziamoci e cambiamoci alla svelta! Non mi va di vedere Rein per il momento. Sono proprio arrabbiato con lei. Nessuno si deve permettere di farti piangere- disse il principe dai capelli blu.
-Oh, Shade! Ti amo tanto- e lo bacia dolcemente.
-Anch’io ti amo- risponde il ragazzo ricambiando il bacio. Poi si alzarono dal letto e si metterono la divisa scolastica. Grazie al cielo si erano vestiti veloci poiché arrivò puntuale come un orologio svizzero, Camelot insieme a Lulu.
-Buongiorno principessa Fine! Buongiorno principe Shade! Come mai qui a quest’ora?- chiese incuriosita Camelot. Sentendo quella domanda, entrambi i ragazzi arrossirono.
-Sono venuto per decidere insieme a Fine della nostra festa di fidanzamento- rispose Shade. Di certo non poteva dirgli che aveva tolto la verginità alla sua principessa. La balia si sarebbe sicuramente unita ai sovrani del regno solare per spellarlo vivo.
-E non potevate deciderlo dopo le lezioni?- domandò ancora Camelot.
-Non ho resistito e così mi sono svegliato presto eh eh…- si giustificò il principe per poi ridere nervosamente.
-Camelot! Come mai tutte queste domande?- disse Fine rivolta alla sua balia.
-Niente, principessa. È che mi sembra strano che lui sia riuscito a svegliarvi presto mentre io non sono mai riuscita nell’impresa- spiegò Camelot facendo ridere il principe della luna. Quindi era per questo che domandava così tanto. E loro che pensavano che sospettasse qualcosa sulla loro notte di passione. Il principe continuava a ridere guadagnandosi una pestata al piede da parte della fidanzata.
-Ahia!- esclamò dal dolore, Shade.
-Così impari!- gli disse Fine.
-Principessa! Non è carino far vedere la vostra stanza in disordine. Davanti al vostro futuro sposo, poi. Poteva almeno aspettare che venissi io a rifargli il letto- disse Camelot mandando nel più profondo imbarazzo i due amanti. Si erano totalmente dimenticati del letto in subbuglio.
-Scusami Camelot!- rispose a testa bassa, la ragazza, per nascondere il rossore.
-Va bene! Tanto ormai! Ma ora provvedo subito. Vieni Lulu!- disse la balia. I due ragazzi si guardarono e insieme andarono a fermare la vecchia Camelot e Lulu che si erano avvicinate pericolosamente al letto. Non potevano permettere che vedessero la macchia di sangue sulle lenzuola. Avrebbero scoperto tutto.
-Non preoccupatevi! Per questa volta ci penso io. Voi andate pure a fare quello che dovete fare- disse agitata la principessa mentre trascinava, insieme a Shade, Camelot e Lulu fuori dalla stanza.
-Principessa Fine! Principe Shade! Vi sentite bene?- chiese preoccupata Lulu.
-Sì sì… benissimo, Lulu! Mai stati meglio. Vero, Shade?- disse Fine.
-Certo. Forse siamo solo un po’ stanchi perché non siamo riusciti a dormire granché stanotte… ma niente di che, tranquille- rispose con una nota di malizia, Shade, beccandosi nuovamente una pestata.
-Mi dispiace. Se lo avessi saputo vi avrei fatto una camomilla- disse premurosa Camelot.
-Non volevo disturbarti. Tu hai già troppe cose da svolgere qui dentro. Ma adesso, per favore, uscite che devo ancora finire di parlare con Shade- gli disse la principessa dai capelli rossi.
-D’accordo. Come volete. A presto, ragazzi!- salutò Camelot.
-Arrivederci- salutò Lulu. Stavano quasi per uscire dalla stanza quando entrò Rein.
-Oh buongiorno principessa Rein! Siete ritornata adesso?- domandò Camelot.
-Sì. Il mio appuntamento con il principe Bright è durato più del previsto- rispose Rein.
-Capisco ma ora vado che è meglio. Vi saluto, principessa- salutò di nuovo la balia prima di uscire.
-A dopo, principessa Rein- salutò la gattina per poi seguire a ruota la sua insegnante lasciando da soli la coppia di fidanzati con Rein. Si era creata un aria tesa dentro la camera delle gemelle. Ma fu spezzata da Fine, stufa di quella situazione.
-Andiamo Shade! Credo che qui siamo in troppi- disse Fine prendendo la cartella.
-Hai ragione! Muoviamoci- disse Shade. Entrambi ignorarono la povera Rein. Non se la sentivano di perdonarla. Così il principe prese la mano della sua amata e uscirono per andare in camera sua a prendere la cartella.
-Aspettate! Io…voglio chiedervi scusa- disse Rein. Ma troppo tardi perché ormai i due ragazzi si erano allontanati. Iniziò a cambiarsi e appena finito uscì per andare a fare colazione.
Fine e Shade, come avevano detto, andarono in camera del ragazzo.
-Ma sei impazzito!? Come ti è saltato in mente di dire quelle cose a Camelot e a Lulu!? Potevano aver pensato chi sa che cosa- cominciò a rimproverarlo, Fine.
-Esagerata! Io mi stavo solo divertendo un po’. Eri troppo buffa. Avevi una faccia che poteva far concorrenza ad un pomodoro per quanto era rossa- rispose Shade.
-Senti chi parla! Anche tu, caro mio, non eri da meno. Sai… non ti facevo così pudico- disse provocante, la principessa.
-Ah sì? Vuoi vedere quanto sono pudico, mia principessa? Proprio adesso ho una voglia che vorrei soddisfare- rispose il principe della luna cominciando a baciarla sul collo e ad adagiarla sul letto.
-Piantala Shade! Abbiamo appena finito di farlo qualche minuto fa. E poi tra un po’ inizieranno le lezioni- lo rimproverò Fine.
-E dai… solo un pochino- supplicò il ragazzo mentre continuava a baciare la ragazza sulle labbra.
-Ho detto di no-
-Uffa. Almeno una pomiciata?-
-Va bene. La pomiciata può andare, dopotutto… non ce la farei a resistere le ore di lezione senza prima aver ricevuto i tuoi baci-
-Vuoi forse dirmi che oltre che essere un bravo amante sono anche un bravo baciatore?-
-Ehy! Chi ti ha detto che sei un bravo amante? Io volevo solo dire che sei bravo a baciare- disse Fine per stuzzicare Shade.
-Non provocarmi, dolcezza. Guarda che sarei capace di rifare l’amore con te adesso per farti ammettere che il sottoscritto è un ottimo amante- rispose Shade.
-Sì sì… come no! Tutti bravi a parole- continuò provocatoria la principessa e come risposta il bel principe della luna la distese sul letto e la baciò con foga.
-Ora vedrai, mia piccola impudente- gli disse il ragazzo privandola della parte sopra della divisa.
-Fermo Shade. Ti prego- disse Fine ansimante sentendo il ragazzo toccargli la sua parte più intima da sotto la gonna.
-Eh no, cara principessa Fine! Tu mi hai provocato e ora ne subisci le conseguenze- disse Shade. Stava per spogliarsi anche lui quando sentì bussare alla porta.
Toc toc
-Chi è?- domandò Shade seccato per l’interruzione della sua atmosfera intima.
-Sono Bright. Posso entrare?- chiese il principe dei gioielli da dietro la porta.
-Aspetta un attimo- rispose Shade sistemandosi e facendo alzare la sua principessa dal letto. Gli diede il tempo di rimettersi la divisa e poi andò ad aprire la porta.
-Buongiorno Shade e scusa se ti ho disturbato- disse cortesemente Bright.
-Tranquillo. Non mi hai disturbato affatto- rispose Shade. E a quel punto il principe Bright si accorse che c’era anche Fine.
-Oh ciao Fine! Non mi ero accorto che c’eri anche tu. Strano. Di solito non ti svegli più tardi?- domandò sospettoso e divertito il principe Bright.
-Che spiritoso! Dovevo parlare con Shade del nostro fidanzamento e così ci siamo dati appuntamento in camera sua- disse Fine. Sia lei che Shade erano stufi di tutte queste domande. Non bastava Camelot, ora ci si metteva anche Bright.
-Pensa che anch’io devo dirgli una cosa importante- disse il biondo.
-Di che si tratta?- chiese il principe della luna.
-Volevo rendere ufficiale il mio fidanzamento con Rein. Ne abbiamo parlato durante il nostro appuntamento e lei mi ha detto che ha sempre desiderato fare un'unica festa sia per il suo fidanzamento che per quello della sorella. Per questo sono qui. Voi che ne pensate?- disse il principe dei gioielli. Fine e Shade si guardarono. Non sapevano che rispondere. Non se la sentivano di fare questa cosa dopo il litigio avuto con Rein ma Bright non ne sapeva niente e perciò fu solo una la risposta che potevano dare per non dare un dispiacere al biondo.
-Va bene, Bright! Renderemo ufficiali i nostri fidanzamenti insieme. Hai già informato i sovrani del regno solare e i tuoi genitori?- domandò Shade.
-Ancora no. Volevo prima sapere la vostra opinione. Grazie per aver accettato- disse Bright sorridendo.
-Di niente. Ora, però, devo proprio avviarmi in aula. Ci vediamo dopo- salutò Fine uscendo dalla stanza. Così lasciò soli i due principi.
-Che cosa ha Fine? Non mi sembra del suo solito buon umore- disse Bright notando delle stranezze nella ragazza rossa.
-Sicuramente perché hai parlato di Rein. Tu non lo sai ma stamattina io e Fine abbiamo litigato con lei- gli spiegò Shade.
-Per quale motivo?- domandò preoccupato il biondo.
-Ecco… io e Fine stanotte… abbiamo fatto l’amore, Rein si è arrabbiata e si è rivolta a noi con parole orrende- raccontò il principe della luna.
-Tu-tu e Fine a-avete fatto l’amore?- chiese sorpreso Bright.
-Già. Mi dispiace ma non ho resistito fino alle nozze- confessò dispiaciuto il ragazzo dai capelli blu.
-Io, in realtà, sono felice per voi due, tuttavia ho paura che re Tolouse, la regina Elza e tua madre non la penseranno allo stesso modo. E la situazione potrebbe anche peggiorare se Fine aspettasse un bambino. Hai usato le dovute precauzioni?- chiese Bright.
-No e non mi interessa. Lo ripeto anche a te. Io amo all’infinito Fine e la creatura che mi donerà sarà il risultato del nostro amore. Il bambino che nascerà sarà mio figlio e legittimo erede del regno della Luna- dichiarò Shade.
-Bravo amico mio! Ma quello che non capisco è perché Rein si sia arrabbiata e poi, che tipo di parole vi ha detto?- domandò il principe del regno dei gioielli. Shade, a quel punto, gli spiegò tutto quello che era successo e gli disse le esatte parole uscite dalla bocca della principessa azzurra. Sentendo la storia, Bright guardò Shade con una faccia sorpresa. Non pensava che la sua Rein potesse diventare così dura.
-Non mi sembra vero… Rein non è cattiva. Non riesco a spiegarmi la sua reazione in nessun modo. Dopo le lezioni gli parlerò per capire le sue ragioni- disse Bright.
-Lo so che Rein non è cattiva ma ha esagerato. Quelle parole… si sentiva che venivano dal cuore… e questo ha fatto soffrire molto Fine- gli disse Shade.
-Povera Fine. Sentirsi dare della sgualdrina dalla sua adorata sorella gli ha provocato un dolore tremendo. So che è inutile dirtelo ma te lo dico lo stesso. Stai molto vicino a Fine. Potrebbe commettere delle sciocchezze e tu cerca di non unirti a lei. Tu, per quanto riguarda l’ impulsività, non sei da meno. Basta parlare della tua principessa dai capelli rossi che perdi il controllo- disse Bright con un po’ malizia alla fine.
-Io non sono impulsivo e poi, come hai detto tu, non c’era bisogno che mi dicessi di stare vicina a Fine. Lei è la mia donna e gli starò sempre accanto, giorno e notte- rispose il principe della luna.
-Soprattutto la notte, vero?- domandò malizioso il biondo.
-Può darsi- disse Shade anche lui malizioso.
-Forse è una domanda un po’ imbarazzante e non so se posso fartela…- cominciò diventando rosso, Bright.
-E che sarà mai? Come mai sei diventato rosso? Vuoi chiedermi com’è fare l’amore? Eh eh…- chiese scherzando il principe della luna ma vedendo la faccia imbarazzata del suo amico si accorse di averci azzeccato.
-Emmm sì… ti volevo chiedere proprio quello però, tranquillo, puoi anche non rispondermi- disse velocemente il principe dei gioielli.
-Per me non è un problema risponderti, sono solo un po’ sorpreso che proprio tu mi fai questa domanda- disse Shade.
-Ehy! Guarda che io sono passionale quanto te, la differenza è che io mi so controllare- disse offeso, Bright.
-Ok. Comunque fare l’amore è meraviglioso. Non ho mai provato tanto piacere in vita mia. È come toccare il cielo con un dito. E poi Fine è bravissima a letto. Ha una passione dentro che non mi aspettavo avesse- rispose Shade.
-Quindi la vostra prima volta è stata bellissima. Se davvero Fine è brava a letto, posso fare sesso con lei per verificarlo, che ne pensi?- chiese Bright per stuzzicare il principe dai capelli blu.
-Vuoi davvero sapere come la penso?- disse Shade mostrando la sua frusta al principe biondo.
-Sempre geloso, eh principe della luna?- disse divertito Bright.
-Certo e lo sarò fino alla fine. Ma che avete tutti quanti? Dovete fare una gara di testosteroni per forza con la mia ragazza? In quel caso vi faccio a fettine perché Fine è solo mia e nessun altro la deve toccare, nemmeno con un dito- disse arrabbiato Shade.
-Che cos’hai Shade? Perché hai fatto questo discorso all’improvviso? Centra il principe Ian, scommetto- disse il principe dei gioielli.
-Sì. centra lui. Ho sempre una brutta sensazione quando c’è lui nei paraggi. Non so perché ma credo di averlo già visto in passato- disse il principe della luna.
-Non è che ha farti parlare così è la tua gelosia. Ho visto come guarda Fine e se fossi in te starei attento- gli consigliò il biondo.
-E’ quello che vorrei fare, tuttavia non voglio rovinare la vita sociale di Fine. Non sarebbe giusto nei suoi confronti- disse Shade.
-Capisco. Adesso è meglio che andiamo in classe se no arriveremo tardi- gli ricordò Bright.
-Giusto! Andiamo!- disse finendo la conversazione, il principe dai capelli blu.
Arrivarono nelle loro classe in orario, come sempre, e così poterono iniziare le lezioni.

Fine ventiduesimo capitolo

Amore eterno cap. 9-17

Capitolo 9

Era ora di cena e i ragazzi erano tutti seduti a tavola a mangiare e chiacchierare tranquillamente finché…
-A proposito Shade, voi che avete fatto durante il temporale?- chiese all’improvviso Bright che per poco non fece andare di traverso un boccone a Fine e Shade.
-Abbiamo parlato di… scienze- rispose il principe dai capelli blu.
-Di scienze?- domandò stranita, Rein.
-Sì, scienze. Era tra i compiti e appena ritorniamo a scuola, i professori li vorranno sicuramente controllare- disse Shade.
-Giusto! Io li ho finiti tutti, ma se vuoi, Rein, ti posso aiutare a finire i tuoi- propose il principe biondo.
-Dici sul serio? Magari! Mi serve proprio una mano in storia- disse la principessa azzurra commossa.
-E tu, Fine, hai qualche problema con altre materie, oltre scienze?- chiese Shade.
-Sì. Purtroppo ho problemi con la matematica. Mi puoi aiutare?- chiese speranzosa Fine.
-Certo. Studiamo in salotto o… in camera tua?- chiese maliziosamente il ragazzo dagli occhi blu.
-In salotto- rispose subito Fine diventata rossa per gli sguardi maliziosi del suo ragazzo. Intanto Bright e Rein li osservavano divertiti.
-Rein ed io, invece andremo in camera mia. A te va bene?- chiese alla fine, rivolto a Rein che annuì.
-Ma non possiamo studiare tutti e quattro in salotto?- domandò la ragazza dai capelli rossi.
-Dobbiamo studiare due materie diverse e poi tra una spiegazione e l’altra vi potreste confondere- spiegò Shade alle gemelle.
-Ho capito… Dai finiamo di pranzare e andiamo a studiare. Mancano pochi giorni all’inizio della scuola e devo ancora finire i compiti e anche tu, Fine- disse Rein rimproverando la sorella.
-Perché me lo devi sempre ricordare? Antipatica- rispose Fine con una linguaccia. E i ragazzi scoppiarono a ridere.
Finirono di mangiare e ognuno andò a studiare. Bright stava spiegando molto bene la storia a Rein, e lei capiva tutto quello che gli diceva.
-Hai capito ora le cause della guerra del pianeta Pollonius?-
-Sì! Grazie. Sei stato bravissimo a spiegarmi tutto-
-Prego. Ma non mi merito una ricompensa?-
-Certamente- e lo baciò dolcemente.
Nel frattempo, Shade stava aiutando Fine a fare gli esercizi di matematica, dove lei era un vero disastro.
-Vedi devi fare come ti mostro io. Non è difficile. Devi solo ragionarci-
-E’ più facile a dirsi che a farsi, però- disse Fine con il broncio.
-Non fare la bambina e affronta le difficoltà. Su, continua a esercitarti. Non mi muovo di qui finché non sarai riuscita almeno a finire un equazione. Ti terrò d’occhio, chiaro?- disse autoritario il ragazzo.
-Uffa. Non pensavo fossi così severo-
-Lo devo essere per farti comprendere che mi devi prendere sul serio e concentrarti sui compiti-
-Mi sembri Camelot. Mi bastava lei comunque. Non volevo anche te per la predica-
-Non ti sto facendo la predica. Ti sto solo aiutando con matematica. E ora continua a scrivere-
-Ok, va bene- rispose e continuò a malavoglia a fare le equazioni. Dannazione. Matematica è orribile con tutte quelle equazioni, operazioni, numeri… roba da matti!
Appena finito di fare un equazione, Fine si bloccò un attimo per rilassarsi e in quel momento, Shade volle tirarle un po’ su il morale.
-Come chiameremo il nostro primo bambino?- domandò il ragazzo, facendo cadere dalla sedia, Fine.
-COOOOSA?-
-Ti ho chiesto che nome daremo a nostro figlio-
-Tu sei strano forte! Come ti viene in mente una domanda del genere all’improvviso. Secondo me, è presto per pensarci- rispose una Fine imbarazzata.
-Che c’è di strano? Almeno avremo già l’idea quando avremo un bambino. Se sarà maschio come lo chiamiamo?-
-Non saprei. Che ne pensi di Eclipse? Come il tuo nome da paladino- disse la ragazza scherzando.
-Non è una cattiva idea. Però ammettilo che ti attraevo con il suo ruolo- disse Shade.
-Lo ammetto. Sei sempre stato il mio eroe preferito. Quasi quasi mi affascinava di più il misterioso Eclipse rispetto al principe Shade- rispose provocandolo, la principessa.
-Ehy! Come sarebbe a dire! Lo sapevo, voi donne siete tutte uguali. Il mistero vi eccita. Ritornando alla domanda, dimmi un altro nome-
-A me piace molto Ruy-
-E per una femminuccia?-
-Mmmm… Marion. Ti piace?-
-Sono dei bei nomi. E poi Marion somiglia molto al nome di mia madre… sì. mi piace-
-Io vorrei tanto avere un maschietto. Sono sicura che sarà bellissimo con i tuoi occhi. Sono quelli che mi hanno fatto innamorare di te, sai?-
-Davvero? Io, invece, vorrei una bambina con il tuo stesso sorriso. Non puoi immaginare di quanto adori il tuo sorriso e la gioia che trasmette-
-Come sei dolce, amore mio-
-Mai quanto te,Fine- e si dettero un bacio da prima a fior di labbra poi sempre più passionale. Per loro, dover finire il bacio fu un dolore fisico.
-E per fortuna non dovevamo distrarci!- disse scherzosamente Shade.
-Adesso ti prometto che sarò più concentrata che mai-
-Brava la mia principessa. E così che mi piaci- disse il ragazzo facendo una carezza infantile sulla testa di Fine.
Così continuarono a studiare e lo fecero anche gli altri giorni, insieme a divertimenti in spiaggia e in città. Finché non arrivò il giorno che dovevano tornare a casa e prepararsi per la scuola, che ormai sarebbe iniziata tra due giorni.

Fine nono capitolo

Capitolo 10

Dopotutto la scuola non era male. Potevano vedere i loro amici tutti i giorni.
Arrivarono al pianeta dell’accademia in orario. Giusto il tempo di sistemare i loro bagagli in camera e di mettersi la divisa. Era cambiata rispetto a qualche anno fa. La gonna era più corta, larga alla marinara e la camicia con il colletto di merletti che ricadevano sulla giacca e infine gli stivali che arrivavano fino al dì sotto del ginocchio. Rein portava i capelli in una coda alta e Fine stava con due codini alti.
Stavano scendendo per il saluto di inizio anno che per le nostre gemelle era una vera noia ed era così tutti gli anni. Per fortuna che appena compiuti vent’anni, quello stesso anno avrebbero finito la scuola. La fregatura era che gli mancavano ancora quattro anni. Ma la cosa che gli dispiaceva era che sia Bright che Shade sarebbero usciti dalla scuola due anni prima di loro, rimanendo senza i ragazzi. Scacciarono questo triste pensiero cercando di concentrarsi sul discorso del preside.
Però delle soluzioni per finire la scuola prima. Il regolamento dell’istituto diceva che non è obbligatorio finire la scuola a vent’anni se eri prossima ad un matrimonio oppure se c’era una legge del proprio pianeta che diceva di salire al trono ad una specifica età. E per le due ragazze l’unica che potevano seguire era la prima visto che sul pianeta Wonder si cominciava a regnare dal momento che si convolava a nozze. Poi finì il discorso del preside e tutti i studenti poterono ritornare nelle loro classi. Fine e Rein, mentre camminavano nel corridoio per andare in classe, incontrarono la principessa Altessa e il principe Auler che stavano parlando tranquillamente tra loro finché non si accorsero delle gemelle. I due innamorati si avvicinarono alle ragazze e le salutarono.
-Buongiorno ragazze!- salutò Auler.
-Ciao Fine! Ciao Rein! Ci rincontriamo- disse Altessa.
-Ciao! Siamo felici di rivedervi!- dissero all’unisono le due gemelle entusiaste di poter rivedere i loro amici.
-Come sono andate le vostre vacanze?- chiese la bionda.
-Benissimo. Soprattutto alla fine, quando c’è stata la festa per i nostri sedici anni- rispose Rein.
-Già. Congratulazioni ancora. È stata una festa magnifica- disse il principe.
-Grazie, Auler! Speravamo proprio che vi divertivate- disse Fine.
-Comunque tra un po’ sarà il mio compleanno e sarà sicuramente più fantastico del vostro- disse Altessa.
-Non vediamo l’ora- dissero le ragazze pensando già al divertimento che ci sarebbe stato.
-Altessuccia cara. Non sarebbe ora di dirgli anche un’altra cosa- disse Auler un po’ imbarazzato.
-Hai ragione, tesoruccio. Dovete sapere che io e Auler siamo fidanzati- disse solennemente, tenendo la mano del ragazzo, la principessa dai capelli biondi.
-AUGURI! COME SIAMO CONTENTE!- urlarono Fine e Rein.
-Shhh. Non fatevi sentire da tutto l’istituto- le rimproverò Altessa.
-Scusaci ma eravamo troppo entusiaste per questa notizia- disse la principessa rossa.
-Certo anche se sapevamo che provavate qualcosa l’uno per l’altro da una vita- disse Rein.
-Che cosa!? Lo sapevate?- chiese la bionda sconvolta.
-Non solo noi ma anche tutta la scuola- rispose semplicemente Fine, facendo diventare di tutti i colori, i due fidanzati.
-No-non credevamo lo sapessero tutti- disse Auler.
-Che imbarazzo!- esclamò Altessa nascondendo il viso tra le mani.
-Su ragazzi! Non siate timidi- gli disse Fine.
-Parli tu che diventi rossa appena vedi Shade- disse la principessa azzurra alla sorella.
-Che vorresti dire!? Guarda che capita lo stesso anche a te quando guardi Bright- controbatte la rossa.
-Non è vero- disse Rein.
-Invece sì- disse Fine.
-Invece no-
-Sì-
-No-
E continuarono così con lo sguardo di Altessa e Auler che assistevano alla scena con un gocciolone sulla testa. Ma la ragazza bionda stufa della “conversazione” delle gemelle decise di farle smettere.
-Ragazze, smettetela! È normale che entrambe diventiate rosse vedendo chi vi piace- disse Altessa.
-Ma Altessa…- dissero le gemelle.
-Niente ma! Ora calmatevi e tu rispondimi, Rein- disse la bionda.
-Dimmi- disse Rein.
-Come bacia mio fratello?- domandò la principessa del regno del gioiello.
-A-Altessa! Bacia bene ma… perché me lo domandi così… all’improvviso?- rispose la principessa azzurra.
-Per vedere la tua reazione. Dovevi vedere che faccia avevi fatto. Sembravi un pomodoro maturo. Ah Ah Ah- disse divertita Altessa e insieme a lei si unirono anche Fine e Auler.
-Che avete da ridere!? Uffa- si lamenta Rein.
-Oh guardate che ore sono! Mancano tre minuti all’inizio delle lezioni. Dobbiamo affrettarci- disse il principe prendendo per mano la sua fidanzata.
-Corriamo Auler caro! Sbrigatevi anche voi- disse infine rivolta alle amiche, Altessa mentre si stava avviando con Auler alla lezione seguita dalle gemelle.
-Di corsa!- esclamarono Fine e Rein intanto che correvano alla prima ora di lezione. Che sarebbe stata di italiano.

Fine decimo capitolo

Capitolo 11

Mannaggia all’italiano e a tutte le altre lingue che si studiano a scuola. Materie inutili pensavano le gemelle a cui interessava solo saper la loro lingua.
Finalmente oltre all’ora di italiano volò anche l’ora di matematica e di erbologia fino ad arrivare alla ricreazione e come al solito andavano nel loro tavolo dove già le aspettavano il principe Shade e il principe Bright che nell’attesa stavano parlando con Tio, Lione, il principe Solo e le sue undici sorelle, le principesse di Tana Tana.
-Ciao a tutti! Come state?- chiesero le principesse gemelle ai loro amici.
-Oh Ciao ragazze! Noi stiamo bene però abbiamo sentito molto la vostra mancanza. Dove siete andate di bello?- chiesero le undici principesse.
-Siamo state nella nostra spiaggia preferita- rispose Fine.
-Già e ci siamo divertite un mondo. Poi una settimana fa siamo andate sul pianeta Bubble con Bright e Shade- rispose anche Rein.
-WOW- esclamarono le principesse di Tana Tana guardando i principi in questione.
-Fine! Rein! Bentornate! Come avrei voluto che passaste l’estate con me e Tio!- disse Lione.
-Ciao principessa Fine! Ciao principessa Rein! D’ora in poi state tranquille, c’è il vostro paladino senza macchia e senza paura!- disse il caro Tio sfoderando la sua spada.
-Ciao ragazzi! Ci dispiace che non siamo andate nel vostro regno ma pensavamo foste andati da qualche parte- disse Rein.
-E poi ci è mancata la protezione del nostro eroe Tio- disse Fine facendo felice il principe di Mera Mera. Infine arrivò il turno di salutare i ragazzi più belli di tutto l’universo.
-Non è necessario che ci salutiate, visto che giusto due giorni fa stavamo ancora insieme- disse Shade.
-Shade! Ma perché dici così? Se ci vogliono salutare ancora solo libere di farlo- disse Bright rimproverando l’amico.
-Giusto! Comunque se non vuole essere salutato, posso sempre salutare te, Bright, con un bacio- disse Fine per far ingelosire sia Shade che Rein.
-A me non dispiacerebbe- disse il principe biondo stando al gioco di Fine.
-BRIGHT!- rimproverò Rein.
-FINE!- rimproverò Shade. Intanto gli altri stavano osservando la scena divertiti.
-Che hai da urlare? A qualcuno devo pur dare il mio saluto che era destinato a te, no?- disse la principessa rossa provocatoria a Shade.
-NON A BRIGHT! CI PENSO IO A SALUTARLO- urlò furiosa Rein.
-Perché no, scusa? Tua sorella ha il diritto di salutarmi come te- gli disse Bright. Gli piaceva vederla gelosa e lo stesso era per Fine che gli piaceva vedere il suo ragazzo ingelosirsi per lei.
-NON CI PROVARE NEMMENO A BACIARE FINE, CHIARO!? CHE RAZZA DI AMICO SEI? E TU VIENI CON ME!- disse Shade infine rivolto alla sua principessa. Gli prende la mano e la trascina verso lo sgabuzzino, lasciando i loro amici sbalorditi.
Bright e Rein erano rimasti con i principi e le principesse di Mera Mera e di Tana Tana.
-Che avresti fatto tu?- domandò la principessa azzurra al principe del regno del gioiello.
-Io? Niente- rispose il biondo.
-Ah sì? Quindi non eri tu quello che diceva una certa frase “Tua sorella ha il diritto di salutarmi come te”, giusto?- continuò Rein.
-Non mi dire che sei gelosa per un bacetto sulla guancia?- domandò Bright.
-Un bacetto sulla guancia? Secondo me volevi dire un vero bacio sulle labbra!-
-No. Quello è un privilegio che lascio solo a te, amore mio-
-Sì. come no-
-Dai! Non essere gelosa. Io non ti tradirei mai né con tua sorella né con nessun’altra-
-Dici davvero?- chiese Rein che si era calmata.
-Sì-
-Ok. Allora ti meriti un saluto- e appena finisce di dirlo lo bacia, mentre gli altri, che erano rimasti ad osservare la scena, li applaudivano e gli fischiavano.
-Ora manca solo di sapere dove sono finiti Fine e Shade- disse Tio finendo il momento romantico dei due ragazzi.
-Sicuramente si staranno chiarendo anche loro. Mi sa che ce li dobbiamo scordare per tutta la ricreazione- spiegò Bright.
Intanto nello sgabuzzino…
-Shade! Che ti prende?- chiese preoccupata Fine.
-Che mi prende a me? Caso mai che ti prende a te!- disse esasperato Shade per poi spingere la ragazza al muro tenendola per i polsi.
-Perché? Che ho fatto?-
-Non ti azzardare mai più a farmi una cosa del genere-
-Cosa, Shade? Non ti capisco-
-Ha dire di voler baciare un altro-
-Sbaglio o siamo gelosi?-
-Non sono geloso, sono strageloso! Non voglio che nessun’altro tranne me ti baci o ti tocchi- e dopo averlo detto la baciò con trasporto.
-Shade… io amo te… soltanto te… mai nessun’altro… prenderà il mio cuore- cercava di dire Fine tra un bacio e un altro.
-Fine… amore mio… mia unica ragione di vita… tu sei mia… e lo sarai per sempre- gli rispondeva il ragazzo continuando a baciarla anche sul collo.
-Shade!- lo chiamò Fine.
-Sì?-
-Che stai facendo?-
-Ti prego facciamolo adesso-
-Ma mancano solo dieci minuti alla fine della ricreazione-
-E allora? Ce la facciamo anche in cinque di minuti. Mettimi alla prova- disse malizioso il principe che stava già cominciando a spogliarla sbottonandogli la camicia.
-Non dire sciocchezze! Su andiamo!- e dicendolo spostò il ragazzo da lei e si risistemò la camicia.
-Uffa! Antipatica-
-Non posso permettermi di perdere la scommessa, ricordi?-
-Io rimango dell’idea che non resisterai a lungo-
-Invece rimarrai all’asciutto, caro mio!-
-Si vedrà-
E uscirono dallo sgabuzzino per raggiungere gli altri.

Fine undicesimo capitolo

Capitolo 12

La ricreazione stava per finire e Bright, Rein e gli altri stavano facendo merenda. Dopo un po’ videro che li stavano raggiungendo Fine e Shade. Che stranezza! Pensavano tutti che non sarebbero tornati da loro così presto e invece…
-Siamo ritornati- dichiarò la principessa rossa.
-Anche se io avrei preferito rimanere con te nel posto dove stavamo prima- disse Shade che si beccò come risposta una pedata molto dolorosa.
-Ahy!- esclamò il povero principe della luna.
-Stavi dicendo?- chiese Fine.
-N-Niente- rispose spaventato dallo sguardo da orco della sua Fine. Certo che aveva un caratterino! Questa cosa fece scoppiare a ridere tutto il gruppo che finito la loro ilarità cominciarono a fare delle domande ai due ragazzi.
-Ti sei calmato, Shade?- chiese Lione.
-E quando mi sarei agitato io?- chiese normalmente il ragazzo dai capelli blu.
-Non prenderci in giro! Si è capito lontano un miglio che eri furente di gelosia- disse il principe Solo del regno di Tana Tana.
-Non è vero!-
-Oh andiamo, amico mio! Non fingere con noi- gli disse Bright.
-Che noiosi! Volete che ammetti che ero geloso? Sì lo ero. Siete tutti soddisfatti?- domandò rivolto ai suoi amici, Shade.
-Sì- risposero in coro i principi e le principesse di Mera Mera e di Tana Tana facendo arrossire Fine e Shade mentre Bright e Rein non la smettevano di ridere per le facce imbarazzate che avevano fatto i due ragazzi.
-REIN! SMETTILA DI RIDERE!- le urlò contro la sorella furiosa.
-Ah ah ah… scusa… ah ah… non ce la faccio…ah… troppo forte la tua faccia…ah ah…- disse tra le risate, Rein.
-BRIGHT! ALMENO TU?!- esclamò esasperata Fine al suo “quasi” cognato.
-Perdonami Fine… ah ah… ma tua sorella ha ragione… ah ah ah…- rispose Bright senza riuscire a smettere di ridere.
-Mia cara Fine. Che ne dici di vendicarci?- chiese con un sorriso maligno, Shade.
-Dico che sono con te, collega- rispose Fine ricambiando il sorriso. E così si trovarono davanti al rubinetto del cortile. Presero un secchio d’acqua e lo gettarono in testa ai poveri Rein e Bright, seguiti a ruota da Lione, Solo, le undici principesse e Tio che fecero la loro stessa fine.
-EHY! MA CHE SIETE MATTI?- domandò arrabbiata Rein.
-Ah ah… così impari a ridere di me…- disse la rossa.
-Ah! È così? Allora è guerra!- esclamò la principessa azzurra.
Iniziarono una vera battaglia che purtroppo durò solo quattro minuti perché si presentò il preside.
-Che sta succedendo qui? Questa baraonda non è un comportamento da persone di sangue reale. Dovreste vergognarvi! Sta per suonare la campanella di fine ricreazione perciò avviatevi nelle vostre classi prima che mi venga in mente di punirvi. Su muovetevi!- disse severo il direttore.
Tutti ubbidirono senza discutere, trovandosi in aula in perfetto orario. Ma le gemelle già non vedevano l’ora che finissero le lezioni, come ogni giorno del resto. Purtroppo durante la lezione di geografia, Fine svenì all’improvviso provocando la preoccupazione di tutti i compagni, soprattutto di Shade che la portò subito in infermeria. Lui, dopo che fu rassicurato dal dottore che la sua ragazza non avesse niente di grave, se ne ritornò in classe. Gli dispiaceva lasciare Fine da sola ma doveva tranquillizzare anche gli altri. Non poteva pensare solo al suo stato d’animo. Sarebbe stato da egoista. E lui non lo era se no la sua principessa non si sarebbe mai innamorata di lui. Tanto sarebbe andato a trovarla a fine lezioni. Non avrebbe resistito ad aspettare di vederla il giorno dopo per quanto l’amasse e la desiderasse al suo fianco.

Fine dodicesimo capitolo

Capitolo 13

La sua Fine era sempre stata quella che si ammalava più facilmente tra le due principesse gemelle.
Poverina! Solo lei si poteva raffreddare per una secchiata d’acqua in estate. Lei voleva sembrare sempre forte e immune da qualsiasi cosa ma non ci riusciva granché. Shade la ammirava per questo ma rimaneva il fatto che lui si preoccupava. Forse era troppo protettivo ma non poteva farne a meno. Ci teneva a lei. Più della sua stessa vita. Sarebbe morto per lei. L’amava persino più di sua madre e di sua sorella, le persone che erano sempre state le più importanti della sua esistenza.
Fine era riuscita ad abbattere la barriera che lo proteggeva dal mondo esterno e che gli impediva di avere amicizie. Da quando l’aveva conosciuta, aveva capito il valore dell’amicizia… e dell’amore.
Già l’amore… un sentimento che scoprì solo per la principessa Fine del regno solare. Con il suo carattere arrivò a fare breccia nel suo cuore. Non gli interessavano le principesse che si davano un sacco di arie e che pensavano solo ai vestiti, al trucco e ai gioielli. La vivacità e la gioia di vivere di lei riuscirono a conquistarlo.

Come aveva detto, a fine lezioni, Shade con Rein e gli altri loro amici andarono a far visita a Fine.
Toc Toc…
-Avanti- disse Fine.
-SORELLINA!- urlò Rein saltando al collo della sorella che si trovava sul letto in camicia da notte.
-Re-Rein… mi soffochi-
-Ops! Scusa. Come stai adesso?-
-Un po’ meglio ma ho ancora mal di testa-
-Vi ho portato qualcosa da mangiare, bambina mia- disse entrando anche Camelot.
-Oh Camelot! Cosa farei senza di te?- disse la rossa con i lucciconi negli occhi.
-Sarai anche malata ma l’appetito non ti manca, vedo- scherzò Shade.
-E non mi mancherà mai. Stanne certo- gli rispose Fine.
Tutti i suoi amici dopo avergli augurato una buona guarigione se ne uscirono per passare il loro pomeriggio libero.
-Bene. Esco pure io- disse Rein dopo aver parlato un po’ con la sua gemella.
-Di già? Non mi fai compagnia?- chiese con il broncio, Fine.
-Non ti preoccupare. Rimane Shade con te. Vero, cognatino?-
-S-sì. Certo. Starò io qui, Fine. E poi devi capire che tua sorella ha da fare con Bright- disse rivolto alla sua ragazza, Shade che era diventato rosso per come lo aveva chiamato Rein ma si vendicò anche lui dicendo quelle parole.
-Scemo!- gli rispose Rein.
-Non prendertela, sorellina. Dopotutto a detto la verità- disse la rossa.
-Ti ci metti anche tu? Che razza di sorella. Comunque io vado. Ci vediamo dopo- salutò l’azzurra.
-Ciao- salutarono all’unisono Fine e Shade che ormai erano rimasti soli.
-Sono contento che non hai niente di grave. Mi avevi davvero spaventato, sai?- disse Shade.
-Mi dispiace che ti sei spaventato. Sono la solita stupida che ti fa preoccupare per delle sciocchezze- disse quasi con le lacrime agli occhi, la principessa Fine.
-Non dirlo neppure per scherzo! Non sei una stupida. Forse sono io che sono troppo protettivo nei tuoi confronti-
-Non dire così. Io apprezzo quello che fai. Mi fai sentire protetta ed è una sensazione piacevole per me-
-Menomale che è un semplice raffreddore se no tra poco avrei chiamato l’ambulanza-
-Sciocchino- disse Fine facendogli un sorriso.
-Adoro il tuo sorriso. Mi riscalda il cuore. Non dovrai mai perderlo per nessuna ragione al mondo-
-Sorriderò sempre. Finché avrò vita. Te lo prometto-
-Grazie piccola-
-No. Grazie a te per quello che mi fai sentire ogni giorno. La felicità e il calore dell’amore sono solo merito tuo, mio adorato principe-
-La mia dolce e sensibile principessa-
-Baciami Shade. Fammi risentire il tuo amore-
Lui non se lo fece ripetere due volte. Gli donò subito un bacio colmo di amore e di passione.
-Se non fossi ammalata, non sai cosa ti farei- disse il principe malizioso.
-SEI UNO STUPIDO SHADE!-
-Ah ah…Scherzavo. Oh! Si è fatto tardi, devo andare. Tanto a momenti arriverà tua sorella-
-Giusto. Grazie ancora per avermi fatto compagnia-
-Ma ti pare. È stato un piacere. Buonanotte Fine!- salutò Shade.
-Buonanotte- salutò la rossa.
Shade uscì dall’infermeria, dopo averci passato tutto il pomeriggio.
Mentre stava per entrare in camera sua, vide in corridoio, Bright.
-Ciao Bright-
-Ciao Shade-
-Pensavo che Rein era con te-
-Infatti. Poi però se ne andata da sua sorella. Non ha fatto che parlare di lei tutto il pomeriggio. Non ce la fanno proprio a stare lontane tra loro troppo a lungo- spiegò Bright.
-Già. Emm… Bright… potresti entrare un attimo? Devo parlarti- disse serio Shade.
-Va bene. Ma c’è qualcosa che non va?-
-Prima entra. Non mi va di parlarne in corridoio-
-Hai ragione- ed entrò nella stanza del principe della Luna.
-Accomodati- gli disse il ragazzo dai capelli blu all’ amico indicandogli la sedia davanti alla scrivania.
-Grazie ma ora dimmi che cosa ti preocuppa-
-Vedi… io… volevo chiederti se… a te piace ancora Fine?- chiese titubante, Shade.
-Perché mi fai questa domanda?-
-Perché so che ne eri innamorato. Anni fa eri sempre geloso quando io la salvavo al posto tuo. E oggi, a ricreazione, ho quasi pensato che volessi portarmela via. Ti chiedo scusa per come ti ho urlato ma ero fuori di me dalla gelosia e solo ora comprendo i sentimenti che provavi allora per lei-
-Come hai potuto pensare che avessi intenzione di portartela via! Fine è tua e lo è sempre stata dalla prima volta che ti ha visto nei panni di Eclipse. Io adesso sono innamorato perdutamente di Rein. Lei mi fa sentire completo. Per quanto riguarda oggi, guarda che non avevo mica intenzione di baciare Fine come la baci tu- spiegò il biondo facendo arrossire Shade.
-E io come la bacerei, scusa?-
-Non mi va di entrare in dettagli. E poi casomai vado a descrivere come bacia il sottoscritto. Scommetto che sono molto più bravo di te- disse provocatorio Bright.
-Questo lo dici tu! Puoi provarlo?-
-Certo! Posso chiedere a Fine di offrirsi volontaria-
-FINE NO! LEI E’ MIA E PERCIO’ NON DEVE BACIARLA NESSUN’ALTRO SE NON IO!- urlò Shade.
-Ok ok, stai calmo! E per fortuna ti eri scusato per la scenata di gelosia di prima. Volevo solo metterti alla prova, amico mio. Vedere se Fine ha qualcuno che tiene veramente a lei. Sapevo già la risposta ma è una goduria vederti arrabbiato e credo che anche a lei piace vederti così. A volte, la gelosia è la prova del proprio amore. Stai attento però. Troppa può rovinare il vostro rapporto mettendo in dubbio la fiducia che avete l’un l’altro-
-Io ho fiducia in lei. Sono solo possessivo e geloso di carattere. Comunque lasciamo stare la gara di chi bacia meglio a meno che… io non baci Rein-
-Rein non è disponibile, di sicuro-
-Anche tu non scherzi in fatto di gelosia eh!- disse divertito Shade che fece ridere anche il suo migliore amico.
-Siamo proprio due casi disperati- disse Bright.
-Almeno non sono da solo- rispose il ragazzo dai capelli blu.
-Te e Fine siete i miei migliori amici e vi auguro tutta la felicità del mondo-
-Bright- lo chiamò dolcemente Shade.
-Mi raccomando però. Mi devi giurare che mi inviterete al vostro matrimonio-
-Certo che sei invitato. Non devi neppure chiederlo. Tu sei il miglior amico dello sposo e il cognato della sposa-
-Ne parli come se ti fossi già abituato all’idea di avere Fine come moglie-
-Infatti è così. E tu? Non pensi alle tue nozze con Rein?-
-Ci penso eccome. Non vedo l’ora di vederla vestita da sposa- disse sognante il biondo.
-Anch’io- disse Shade anche lui con aria sognante.
-Ora devo andare in camera mia. Ci vediamo domani… ah Shade!?-
-Sì?-
-Credo che d’ora in poi a te e a Fine vi chiamerò re e regina della Luna. Che ne pensi?... ah ah-
-E VAI!- rispose Shade lanciando un cuscino a Bright che non gli arrivò poiché il biondo si fece scudo con la porta.
-Ciao- salutò Bright.
-A domani- salutò Shade divertito dalla battuta del principe dei gioielli.
Poi Bright uscì e chiuse la porta dietro di sé lasciando Shade sdraiato sul letto a pensare.
“Fine, regina del regno della Luna… non suona male”

Fine tredicesimo capitolo

Capitolo 14

Fine, dopo le premurose attenzioni della sua Camelot, di Rein e soprattutto del suo Shade, guarì in due giorni. Proprio il giorno che ritornò fu informata di una cosa.
-Buongiorno ragazzi-
-Salve Fine! Salve Rein- salutarono i loro compagni di classe.
-Hai saputo la novità, Fine? Rein te lo ha detto?- chiese Mirlo, la principessa del regno della goccia, tutta emozionata.
-Emmm no. Che cosa mi doveva dire di importante?-
-Ma come? Rein fa la parte di Giulietta nella tragedia di Shakespeare e tu non ne sai nulla?- chiese Sophie, la principessa del regno del mulino a vento.
-Aspettate ragazze! Cos’è questa storia? Perché non mi hai detto niente, Rein?- chiese Fine.
-Scusami è solo che ero troppo imbarazzata. All’inizio non volevo nemmeno accettare ma Bright ha insistito così tanto- spiegò Rein.
-Quando hanno dato le parti?- chiese la rossa.
-Ieri e tu sei stata scelta insieme a Tio per fare le parti dei genitori di Giulietta- rispose Lione.
-Che bello! Recito anch’io!- disse Fine.
-Indovina un po’ chi farà Romeo- disse Sophie.
-Chi?- chiese la principessa rossa.
-Bright- rispose la principessa del mulino a vento.
-Caspita- esclamò la rossa.
-Puoi dirlo forte. Mio fratello è il migliore a recitare per questo non potevano che dare a lui la parte del protagonista- si vantò Altessa.
-Shade. Tu che parte fai?- chiese curiosa Fine.
-Quella del cugino di Giulietta, Tebaldo- disse il principe della luna.
-Wow! Che forza! Non vedo l’ora che inizino le prove- esclamò Fine.
-Che entusiasmo sorellina! Come mai?- gli chiese Rein.
-E me lo chiedi proprio tu, Rein? Questa è la prima volta che tu ed io recitiamo veramente invece di pensare alle sceneggiature e poi tu dovresti essere più contenta di me, farai la parte della protagonista insieme al tuo Bright- disse Fine facendo arrossire la sorella.
-FINE! STUPIDA, CHE COSA DICI?- la rimproverò l’azzurra al culmine dell’imbarazzo.
-Come te la prendi Rein! E tu, Fine, non stuzzicarla. Parli tu che l’anno scorso ti abbiamo trovato nella sala costumi a baciarti con Shade. Eri stata la protagonista di cui la scuola a parlato per un mese- disse con noncuranza Sophie.
-STAI ZITTA!- gli dissero in coro le gemelle con Shade facendola piccola. Poco dopo a salvare la principessa del mulino a vento, arrivò il professore di astronomia che mise tutti in riga. Così poterono iniziare anche quella giornata scolastica.
Finita l’ultima lezione, gli studenti si avviarono a teatro per le prove. Fine e Shade erano rimasti da soli in corridoio e mentre si stavano incamminando…
-Certo che Sophie ha una memoria! Solo lei poteva andare a prendere uno dei momenti più imbarazzanti della mia vita- disse Fine.
-Non mi dire che te n’eri dimenticata!? Per me è stato uno dei momenti più belli della mia vita- disse Shade.

*Inizio flashback*

Fine era entrata, per ordine del regista, nella sala costumi. Doveva trovare un vestito da sposa giallo pallido e appena lo trovò se ne innamorò subito. Non resistendo alla tentazione di provarselo, iniziò a spogliarsi. E proprio quando stava per mettersi la parte sopra dell’abito sentì chiamare il suo nome da una voce che conosceva benissimo.
-F-Fine- Shade la stava fissando rosso come un peperone.
-Sh-Shade… che ci fai qui?-
-Ti stavo cercando. Avevano urgenza di avere il vestito che dovevi prendere-
-Scusami e che volevo provarmelo. È un così bel vestito-
-Emmm Fine… hai la parte sopra scoperta-
-Oh Dio! Girati che cavolo guardi!?-
-Ehy! Non dare la colpa a me se sei così imbranata da lasciarti scoperta-
-Come ti permetti! Sei tu che da bravo gentiluomo ti dovevi subito girare per darmi il tempo di coprirmi-
-Ma senti tu questa! Nemmeno avessi visto una delle meraviglie del mondo!-
-CHE COSA? DEPRAVATO CHE NON SEI ALTRO! IO TI…- disse arrabbiata Fine ma non poté finire perché si trovò coinvolta in un bacio mozzafiato.
-Punto primo: non sono un depravato. Punto secondo: Sei molto sexy quando ti arrabbi, soprattutto conciata così. E infine punto terzo: vorrei fare pace. Mi dispiace quando noi litighiamo. Come posso farmi perdonare?-
-Ummmm… un modo ci sarebbe- disse maliziosa la rossa.
-E quale?- chiese anche lui malizioso.
-Che ne dici di rimanere per un po’ qui a baciarci. Mi piace tanto come baci-
-Che audacia, mia principessa! Mi lusinghi. Comunque potrei darti molto di più se vuoi-
-Non ci pensare nemmeno, Shade-
-E perché, scusa? Ti corteggio da una vita e ancora non hai accettato di fidanzarti con me. Eppure è da un po’ d’anni che andiamo avanti in baci-
-Ma come! Ti lamenti? Non avevi detto poco fa che non avevi visto una delle meraviglie del mondo?-
-L’ho detto perché mi piace stuzzicarti e poi come posso giudicare se non ho visto granché-
-Nemmeno lo vedrai-
-Va bene… per ora mi va bene così ma arriverà il momento che tu cadrai ai miei piedi-
-Aspetta e spera-
-Lo farò mia cara. Non ti preoccupare-
-Bhè adesso dovresti uscire. Non pensare di restare qui mentre mi rimetto la divisa scolastica-
-Come? Non volevi che ti baciassi?-
-Pensa se entra qualcuno e ci vedesse mentre ci stiamo baciando e per giunta io sono vestita da sposa-
-Almeno si abitueranno all’idea-
-C-Cosa significa?-
-Significa che un giorno tu diventerai mia moglie e regina del regno della Luna-
-Dipende se accetterò di sposarti- chiese provocatoria la principessa.
-Sono sicuro che accetterai. Eccome se accetterai-
-Cosa te lo fa pensare?-
-Il fatto che non puoi fare a meno dei miei baci, mia dolce Fine-
-Devo ammetterlo. Non montarti la testa però. Questo non significa che cederò subito alla tua proposta di matrimonio-
-Per me è già un inizio- e cominciò a baciarla con foga. Shade aveva proprio ragione. I suoi baci erano come l’aria che respirava. Non poteva farne a meno. Purtroppo a rovinare quel momento fu Tio, Sophie e Mirlo che erano andati cercarli. I due ragazzi si staccarono subito imbarazzati.
-Shade! Fine! Che cosa stavate facendo?- chiese Sophie.
-Chi noi? Assolutamente niente, Sophie- rispose Fine tutta agitata.
-Niente dici. Guarda che abbiamo visto tutto. Non fate i finti tonti- disse Tio.
-Non vi facevo così passionali. Complimenti- disse Mirlo.
-NON SONO AFFARI VOSTRI!- risposero all’unisono Fine e Shade.

*Fine Flashback*

-Ah ah ah… come eravamo buffi…- disse divertito Shade.
-Ah ah…Già. Se ripenso alle facce che avevamo fatto, mi viene da ridere ancora di più… ah ah- disse la rossa.
-Dai! Andiamo adesso! Gli altri ci aspettano per le prove- disse il ragazzo dai capelli blu.
-Hai ragione! Affrettiamoci “mio corteggiatore da una vita”- disse la principessa prendendo per mano il suo amato principe.
-Forza “mia meraviglia del mondo”- rispose il ragazzo mentre andavano in direzione del teatro.

Fine quattordicesimo capitolo

Capitolo 15

Erano tutti presenti all’appello. Così poterono iniziare le prove. Le gemelle ce la mettevano tutta per fare le brave attrici e ci riuscirono benissimo. Rein era emozionatissima. Insomma, era la prima volta che faceva la protagonista e per giunta insieme al suo Bright. Fine, invece, era felicissima e poi Shade la aiutava nelle battute che doveva fare, essendo lui un bravo attore. Durante le prove, il principe della Luna non aveva fatto altro che mandare scintille di fuoco a Tio per avvisarlo di non toccare troppo Fine se voleva il suo corpo principesco intatto. La rossa era divertita da ciò. Gli piaceva il suo eccessivo “protezionismo”.
Finalmente arrivò il giorno dello spettacolo e tutti i reali, parenti dei principi e delle principesse che partecipavano alla tragedia, vennero per assistere.
Intanto nel camerino…
-Rilassati Rein- disse Bright dopo essersi complimentato con Rein del suo vestito da Giulietta.
-Per te è facile dirlo. Ci sei abituato-
-Sei tesa come una corda di violino. Calmati. Quando andrai in scena, pensa che tutti gli spettatori siano zucche-
-Questo è un trucco vecchio, Bright-
-Ma funziona sempre-
-Allora ci proverò- disse convinta la principessa azzurra.
-Brava la mia principessa-disse il principe dei gioielli a Rein dandogli un bacio in fronte.
Invece, Shade e Fine…
-Sei bellissima, Fine- disse incantato il principe del regno della luna ammirando la sua ragazza vestita con il suo costume di scena rosso scuro.
-Adulatore-
-Dico sul serio-
-Ti credo ma adesso è meglio se riprovo alcune parole del copione-
-Riprova la battuta a pagina 32- ordinò Shade a Fine.
-Ok- e riprovò come gli era stato detto.
-Brava! Sono sicuro che farai un figurone. Guarda! I nostri genitori sono venuti a vederci-
-Che emozione! Secondo te saranno contenti di vedermi recitare bene?-
-Assolutamente. Stai tranquilla… A proposito dopo devo parlare con loro-
-E di che cosa?-
-E’ un segreto-
-Uffa! Sono curiosa-
-Mi dispiace ma lo saprai a tempo debito-
-Se lo dici tu-
-Su! Tra poco tocca a te. Fatti valere piccola!-
-Lo farò. Grazie Shade!- disse la rossa per poi entrare in scena dopo aver scambiato uno sguardo d’intesa con la sorella.
Lo spettacolo ebbe un successone. Camelot, commossa, non faceva che piangere come una fontana insieme a Lulù. Re Tolouse e la regina Elza furono felicissimi di vedere recitare le loro bambine. E alla fine dello spettacolo, come aveva detto, Shade volle parlare con i sovrani del regno solare.
-Re Tolouse. Regina Elza. Vorrei parlarvi di una cosa importante- cominciò Shade.
-Potete chiederci quello che volete, principe Shade- disse la regina.
-Voi siete un ragazzo degno di rispetto e vi siamo grati per aver salvato molte volte le nostre figlie. Non potremo mai ringraziarvi abbastanza- disse il re.
-Grazie maestà. Ma solo una cosa vorrei da voi-
-E sarebbe?- chiese Tolouse.
-La mano di vostra figlia, la principessa Fine-

Fine quindicesimo capitolo

Capitolo 16: Elza e Tolouse

Non potevano crederci. I sovrani rimasero in silenzio per un po’. Erano rimasti senza parole. Questo se lo sarebbero aspettato dal principe Bright per la loro figlia Rein sapendo già che lei aveva sempre sognato di sposarsi. Però, Fine non era come Rein. La loro bambina dai capelli rossi non ha mai pensato ad un passo importante come il matrimonio. Per questo si impressionarono, fu un grave errore pensare che Fine non fosse cresciuta abbastanza. Volevano ancora tenere con loro le gemelle, tuttavia non potevano fare questo alle loro care figlie. Sapevano che Fine veniva corteggiata dal principe Shade e sapevano anche che lei lo ricambiava. Si amavano alla follia ma sia Tolouse che Elza non credevano di dover già dare il loro consenso per il matrimonio. Pensavano che lei non fosse ancora pronta.
-Principe Shade… noi siamo onorati di una simile proposta ma…- disse re Tolouse.
-Ma?- chiese il ragazzo.
-Ma siamo sicuri che la principessa sia pronta per questo?- domandò il re.
-Sono sicuro di sì. Noi ci amiamo e sono certo che diventerà una perfetta regina-
-Se è così allora… diamo il nostro consenso- disse la regina Elza.
-Sì. Noi vogliamo solo che la nostra bambina sia felice- disse un po’ triste, Tolouse.
-Non preoccupatevi, maestà. Non starete lontano da lei- disse il principe capendo lo stato d’animo del re.
-Grazie principe Shade- disse la regina.
-Anch’io voglio la felicità di vostra figlia. E farò di tutto per renderla felice-
-Ne siamo convinti- disse il re.
-Lo avete già detto a lei?-
-Ancora no. Volevo aspettare il vostro consenso per la nostra unione-
-Allora che aspettate? Andate da lei. Noi ci parleremo dopo- disse il sovrano del regno solare.
-Avete ragione. I miei ossequi, maestà- e corse subito dalla sua Fine lasciando i suoi futuri suoceri.
-Sono contento per le nostre figlie. Hanno trovato dei bravi principi. Che ne pensi, cara?- chiese Tolouse dopo aver visto allontanare il principe dai capelli blu.
-La penso come te. Le nostre gemelle avranno un futuro meraviglioso con i loro principi. Ora bisogna prepararsi per la proposta di matrimonio per Rein- rispose Elza.
-Già. Ti ricordi quando fui io a chiedere ai tuoi genitori di farti diventare la mia regina?-
-Come dimenticarselo! È stato uno dei miei ricordi più belli in tutta la mia vita-
-E’ stato un giorno bellissimo anche per me. Ero l’uomo più felice di tutto l’universo. Avrei sposato la principessa più dolce e carina che avessi mai visto-
-Ah ah… addirittura dell’universo… E poi non fare il finto tonto. C’erano principesse molto più carine di me e alcune ti stavano dietro in continuazione. Poi quasi tutti i principi non avevano occhi che per Camelia-
-Questo è vero ma io non ero tra i suoi corteggiatori. Ero più tosto tra i tuoi. Anche tu, non fare la finta tonta. Avevi il principe Eric e il principe Walter che ti sbavavano dietro-
-Non è un po’ tardi per fare il geloso, caro!?-
-Guarda che lo ero anche allora solo che tu non te ne sei mai accorta-
-Non ne avevi motivo. Io ho amato sempre e solo te-
-Anch’io mia dolce Elza-
-In fatto di romanticismo non sei cambiato affatto. Ecco da chi ha preso la nostra Rein-
-Cara invece tu non sei cambiata affatto di bellezza. Sei sempre stata bellissima. Sicuramente le nostre gemelle sono graziose perché somigliano a te-
-Non solo a me. Anche tu hai dato il tuo contributo, mio bellissimo principe- disse affettuosa la regina Elza.
-Ti amo, principessa Elza! Ti ringrazierò in eterno per avermi dato amore e due figlie meravigliose- disse il re.
-Lo stesso vale per me, Tolouse- rispose la regina che baciò dolcemente il suo consorte.
-Vogliamo andare adesso, regina?-
-Certo, amore mio- e si avviarono dentro l’aula magna dove si stavano tenendo i festeggiamenti per il successo dello spettacolo organizzato dalla scuola.

Fine sedicesimo capitolo

Capitolo 17

Shade, dopo la sua conversazione con i sovrani del regno solare, andò a cercare Fine. La cercò dappertutto e finalmente la trovò. Era in giardino vicino la fontana ma, cosa che infastidì molto il principe della Luna, non era sola. Stava parlando tranquillamente con un ragazzo che non era lui e che la stava guardando maliziosamente. Conoscendo Fine, lei sicuramente non si sarà accorta degli sguardi del ragazzo che aveva di fronte. Nessuno doveva guardare la SUA Fine in quel modo. Lei che sarebbe stata la sua regina. Così, alla fine, si avvicinò per salutare.
-Ciao, Fine- salutò Shade.
-Ciao Sh…- stava per salutare Fine ma il principe dai capelli blu la baciò all’improvviso davanti all’altro ragazzo. Voleva subito mettere le cose in chiaro facendogli capire che lei era sua.
-Congratulazioni per lo spettacolo- disse Shade.
-Gr-grazie, Shade. Scusa e che… mi hai messo in imbarazzo. Baciarmi davanti a qualcuno-
-Ti ci dovrai abituare mia cara. Poi non c’è niente di male a mostrare il nostro affetto agli altri, non è vero? Ah! Perdonatemi. Non mi sono presentato. Sono il principe Shade del regno della Luna del pianeta Wonder. E voi?- chiese Shade.
-Il principe Ian del pianeta Houl, molto lieto- si presentò il ragazzo. Adesso che lo vedeva da vicino, Shade doveva ammettere che era un bel ragazzo. Profondi occhi verde smeraldo e capelli argentati. Comunque rimaneva sempre più bello lui. Però una cosa era strana. Sentiva che non era la prima volta che vedeva quel ragazzo. Di sicuro non lo aveva visto a scuola e neanche durante le vacanze, eppure era come se lo avesse già incontrato da qualche parte.
-Il piacere è mio. Posso sapere di che cosa stavate parlando?- domandò il principe del regno della Luna.
-Mi stavo congratulando con Fine per la sua interpretazione. È stata bravissima nella parte della signora Capuleti- rispose il principe Ian sorridendo alla principessa.
-Non ricominciare! Mi fai arrossire così. Dopotutto non ho fatto niente di speciale- disse Fine.
-Non fare la modesta, tesoro! Ha ragione lui. Sei stata stupenda- disse Shade.
-Allora grazie a tutti e due- disse la principessa dai capelli rossi.
-Adesso vi devo lasciare. Ho anch’io uno spettacolo da mettere in scena- disse Ian.
-Non voglio trattenerti oltre. Grazie ancora, Ian, e in bocca a lupo- gli augurò Fine.
-Crepi il lupo. Ciao ragazzi- salutò il principe dai capelli argentati.
-Ciao- salutarono all’unisono Shade e Fine. E una volta allontanato il ragazzo, Shade cominciò a parlare privatamente con la sua ragazza.
-Vi conoscevate già?- chiese il principe della Luna.
-In verità lo incontrato in biblioteca qualche giorno fa. Mi ha aiutato a cercare un libro. Mi è sembrato subito un ragazzo simpatico così ci ho fatto amicizia- spiegò la rossa.
-Capisco ma non lasciargli troppe libertà, chiaro?-
-Che vuoi dire?-
-Voglio dire che non ti devi far toccare da lui-
-Gelosone, perché pensi sempre che i ragazzi vogliano solo quello?-
-Lo penso apposta perché sono io stesso un ragazzo. Tu sei una bellissima ragazza e a noi maschi ci vengono degli impulsi davanti a delle bellezze-
-E a te… ti sono mai venuti… questi impulsi per le altre ragazze?- chiese preoccupata di non essere l’unica, Fine.
-Solo con te- la rassicurò Shade.
-Quindi nei momenti in cui mi baci e cerchi di fare l’amore con me, mi dimostri gli effetti che ti provoco, giusto?-
-Esatto-
-Ok. Ma non dovevi dirmi qualcosa? Sono sicura che mi stavi cercando per questo-
-Sei anche sensitiva, adesso? Comunque sì. devo dirti una cosa importantissima-
-Di che si tratta?-
-Ho parlato con i tuoi genitori-
-Con mamma e papà?-
-Sì e gli ho chiesto il consenso per…-
-Per?-
-Per farti diventare mia moglie-
-Cosa?- chiese, o meglio sussurrò, Fine. Era rimasta scioccata da quelle parole. Non si aspettava che Shade fosse già arrivato a tanto. L’amava a tal punto, quindi?
-I tuoi genitori hanno dato la loro approvazione per il nostro matrimonio. Adesso però… sei tu che devi darmi una risposta. È vero, tu mi hai già detto di sì al ballo del tuo compleanno ma adesso te lo chiedo come si deve. Mia adorata Fine, vuoi sposarmi?-
-Sh-Shade… amore mio… SI, SI E ANCORA SI- rispose felicissima la principessa mentre abbracciava il suo bel principe.
-Fine, tesoro. Sono così felice-
-Anch’io. Non mi dire che pensavi ti avrei rifiutato?-
-Più che altro, pensavo che non eri ancora pronta-
-Bè…forse non lo sono ancora ma di una cosa sono sicura. Voglio vivere il resto della mia vita con te. Non c’è nessun altro uomo che vorrei al mio fianco-
-La stessa cosa vale per me. Strano che non ti preoccupa la nostra prima notte di nozze?-
-E ti pareva! Pensi solo a quello-
-Io penso al futuro. Come pensi di concepire i miei eredi, scusa!?-
-I-i tu-tuoi e-eredi?- disse Fine rossa fino alle punte dei capelli.
-Visto che ci sposeremo, sarà una cosa normale-
-N-non è troppo presto? Dopotutto ci sposeremo tra qualche anno-
-Emmm… mi sono dimenticato di dirti un’altra cosa- disse, Shade, quasi spaventato dalla prossima reazione della compagna.
-Quale?- chiese preoccupata, Fine.
-Io avevo intenzione di organizzare il matrimonio all’inizio delle prossime vacanze estive-
-COSA?- esclamò sconvolta, la principessa rossa.
-Ma stai tranquilla. Devo ancora domandare ai tuoi genitori se la festa di fidanzamento la facciamo nel tuo regno o nel mio. Ohh non guardarmi male… io desidero sposarmi il prima possibile con te. È una faccenda così brutta?-
-No però dobbiamo finire la scuola-
-Non vorrai farmi credere che ti dispiacerebbe uscire prima da questa scuola che tanto non ci casco-
-Infatti non mi dispiacerebbe ma comunque desidero un’istruzione adeguata per diventare un ottima regina. Voglio che tu e il regno della Luna siate orgogliosi di me-
-Io sono già orgoglioso di te. Poi per quanto riguarda l’istruzione, dopo sposati, sicuramente mia madre ci darà degli istitutori per finire gli studi-
-Se è così, allora non ho niente di cui preoccuparmi-
-Già. Ma ora dobbiamo andare dai tuoi genitori e da mia madre per fissare la data della festa di fidanzamento-
-Giusto. Aspetta però. Prima devo dirti due paroline importanti-
-Quali sarebbero?-
-Ti amo-
-Anch’io ti amo e adesso sono io che ti devo una cosa-
-Ah sì?-
-Questo- e la baciò come solo lui sapeva fare, trasmettendogli tutto l’amore del mondo.
-Ora possiamo andare?-chiese Fine.
-Certamente. Andiamo- rispose il principe dai capelli blu felice di aver coronato un suo sogno d’amore.
Intanto, qualcuno tramava un piano oscuro per separare i due e impossessarsi del regno solare.
-Dovrò agire prima del previsto. Mi vendicherò per l’offesa che mi avete arrecato anni fa, principe Shade. La vostra adorata Fine sarà mia-
Chi sarà mai questo individuo che brama vendetta? E in che rapporti era con il principe del regno della Luna?... Tutte domande che troveranno risposta più tardi. Nel corso della storia.

Fine diciassettesimo capitolo

Amore eterno cap. 1-8

E' la prima fanfiction che ho scritto in assoluto. La primissima ed è su Twin Princess, coppie FinexShade e ReinxBright

Amore Eterno


Prologo

Sul pianeta Wonder, ormai regna la pace da 6 anni ma la storia delle due principesse gemelle non è finita, anzi, si troveranno ad affrontare la loro vita da ragazze adolescenti con la scuola, l’amicizia e l’amore.
Fine e Rein sono cresciute molto negli ultimi anni e per festeggiare il loro sedicesimo compleanno, il re e la regina decisero di dare un ballo in onore delle figlie. Alla fine del ballo, si sarebbe svolta la cerimonia di successione che ufficializzava le principesse nel diventare le future regine del Regno Solare, e nel farlo sarebbero state anche tra le scelte di matrimonio dei principi degli altri regni.
Il giorno arrivò e la sala era pronta per accogliere gli ospiti. Erano stati invitati tutti i reali del pianeta. Ma a Fine interessava vedere solo una persona, il principe Shade del regno della luna. Mentre Rein non vedeva l’ora di vedere il suo amato principe Bright del regno del gioiello.
Entrambe le principesse si stavano preparando per la festa. Fine si lasciò i suoi bei capelli rossi sciolti, decise di indossare un vestito lungo di seta rosa con spalline rosse al dì sotto delle spalle e per finire un filo di trucco, niente di eccessivo. Rein, a differenza della sorella, si fece fare un’acconciatura complicata con i suoi lunghi capelli azzurri, indossò un abito lungo blu notte senza spalline e anche lei un po’ di trucco per completare l’opera. Erano finalmente pronte per l’evento ed erano sicure stavolta di non combinare disastri che, come in passato, succedeva spesso.

Capitolo 1

Dopo un po’, Camelot entrò nella stanza delle gemelle per vedere se avevano finito di prepararsi.
- Siete stupende, principesse! Sono orgogliosa di voi. Siete venute su proprio bene- disse commossa la loro governante.
-Grazie Camelot- risposero all’unisono le ragazze.
-Mi raccomando, dopo lunghi anni di educazione per farvi diventare vere principesse, voglio che stasera siate perfette!- disse, molto determinata (a tal punto da vedere del fuoco uscire dai suoi occhi) , Camelot.
-Non preoccuparti. Ormai siamo grandi abbastanza- disse Fine.
-Già. Non siamo più “le principesse meno principesche del pianeta”- continuò Rein.
-Avete ragione ma per me sarete sempre le mie piccole gemelle che rincorrevo per tutto il castello- rispose Camelot, prossima a piangere.
-Oh cara Camelot! Ti vogliamo bene!- dissero le principesse abbracciando la governante.
-Su su… andate. Se no arriverete in ritardo per la festa in vostro onore e non è un comportamento da vere principesse- disse sorridendo la vecchia Camelot.
-Giusto e poi se piangiamo anche noi, ci si rovina il trucco- disse Rein.
-Ok. Allora ci dobbiamo sbrigare se no arriveremo tardi. Forza Rein! A dopo Camelot!- disse Fine
-Buona fortuna, ragazze!- urlò la governante vedendo che le principesse si erano già avviate in sala.

Dopo essere state annunciate, le principesse gemelle entrarono nella sala da ballo. Erano molto emozionate. Tutti i loro amici erano presenti. A partire da Lione, Milky, Tio, Altessa, Sophie… insomma, c’erano tutti, soprattutto i loro idoli. Il principe Bright era bellissimo come sempre anche se era cresciuto molto in 6 anni, la stessa cosa per il principe Shade. Era dall’inizio delle vacanze estive che le ragazze non li vedevano ed erano molto felici di poterli finalmente rivedere.
I principi appena le videro, si avvicinarono, fecero l’inchino e baciarono la mano alle loro principesse preferite.
-Da quanto tempo, principessa Fine! Sembrano passati due anni invece che due mesi dall’ultima volta- disse Shade rivolto a Fine.
-A me è sembrata un’eternità, mio caro Shade- rispose arrossendo, Fine, facendo sorridere di più il principe del regno della luna.
-Vi trovo bene! Spero che adesso ci potremo vedere più spesso, principessa Rein. Sono stato male lontano da voi ma avevo degli obblighi urgenti verso il mio regno- disse cordialmente il principe Bright a Rein.
-Capisco e non dovete preoccuparvi per me. Io non mi sono mai sentita sola perché voi siete sempre nel mio cuore- disse Rein, anche lei arrossita come la sorella.
-Auguri per i vostri sedici anni, principesse gemelle!- dissero in coro i loro amici, spezzando quel momento romantico che si era creato.
-Grazie di cuore a tutti quanti!- risposero le festeggiate.
-Buon compleanno,bambine mie!- disse re Tolouse, vedendo le sue figlie ormai donne.
-Ma papà! Non siamo più bambine di dieci anni- disse Fine facendo la finta offesa.
-Auguri, care!- disse la regina Elza.
-Grazie mamma- dissero le ragazze.
-Cercate di capire vostro padre. Non si è ancora abituato a vedervi cresciute- disse la madre, spiegando alle gemelle, il comportamento del padre.
-Elza, che dici? Non è vero! E solo che… insomma… io…- controbatté il re a sua moglie.
-Vedete, figliole! Era come vi dicevo- disse la regina alle gemelle mentre rideva dell’espressione scocciata del marito.
-Già, ce ne siamo accorte- rispose Rein.
-Ehy! Mi state prendendo in giro, per caso?- chiese re Tolouse a sua moglie e alle sue figlie.
-Chi noi? Noooo!- risposero in coro le ragazze con la madre. E dopo questo, tutti i presenti in sala, scoppiarono a ridere, compreso re Tolouse stesso. Si erano divertiti molto a osservare quella scenetta famigliare a cui avevano assistito.
-Ok ok! Adesso, però, bisogna far iniziare le danze. Forza, andate ragazze e divertitevi!- disse la regina Elza che fece l’occhiolino alle sue figlie, sapendo delle loro cotte per due principi di sua conoscenza. Vedendo la madre fare così, le principesse gemelle arrossirono vistosamente e iniziarono a guardare i due ragazzi che avevano di fronte.
-Posso avere l’onore di questo ballo, mia bellissima Fine?- chiese galantemente Shade alla principessa dai capelli rossi.
-Certo, molto volentieri, principe Shade- rispose Fine.
-Vuole ballare con me, dolce principessa Rein?- chiese Bright a Rein.
-Sì, principe Bright- rispose Rein per poi guardare la sorella e avviarsi insieme al centro della sala da ballo.
Fine primo capitolo
Capitolo 2: Fine e Shade

La musica iniziò e le coppie iniziarono a ballare un dolcissimo valzer. Fine e Shade erano contenti di poter parlare tranquilli tra di loro.
-Come mai tu e Milky non vi siete più fatti sentire durante le vacanze? Siete andati da qualche parte al mare?- chiese all’improvviso Fine mentre ballavano.
-Sì, siamo andati nel pianeta delle Sirene. Lì c’è un mare stupendo ma purtroppo non funzionano i mezzi di comunicazioni- spiegò il principe Shade.
-Capisco. E vi siete divertiti?-
-Moltissimo! Milky non faceva altro che mangiare delle bolle di cioccolato-
-Ah ah… sempre la solita-
-Parli tu che sicuramente avresti fatto la stessa cosa- disse il principe stuzzicando la ragazza.
-Ehy! Che vuoi dire?-controbatté la principessa Fine.
-Bhé, sarai anche cresciuta ma sei rimasta la stessa golosona di sempre-
-Non è vero!-
-Ma se durante l’anno scolastico mangiavi tutti i dolci della mensa!-
-Uffa! E tu come lo sai? Mi spiavi?-
-Se ti dicessi che non ti spiavo solo a mensa, che penseresti?-
-E dove altro mi hai spiato, scusa?-
-Indovina- disse maliziosamente il ragazzo.
-Aspetta… non mi dirai che… MI SPIAVI ANCHE MENTRE FACEVO IL BAGNO!?!- urlò tutta rossa in viso, Fine.
-Shhhhh, non urlare!-
-E così non è vero?-
-Chi lo sa, potrebbe essere. Comunque lo sai che hai un bel corpo-
-MANIACO PERVERTITO!- e detto questo la principessa lasciò il ragazzo in mezzo alla sala e si avviò verso il salotto seguita da lui che cercava di farsi perdonare.
-E dai, non te la prendere- disse il principe
-Non mi seguire- rispose arrabbiata, Fine.
-Ma io scherzavo-
-Non si scherza su queste cose-
-Non è colpa mia se sei diventata una donna bellissima ed io… sono un uomo ormai, devi cercare di capirmi!-
-Che cosa devo capire?- chiese la principessa fermandosi in un corridoio isolato.
-Come hai detto tu, non siamo più bambini e adesso siamo cambiati sia mentalmente che… fisicamente- e disse quest’ultima parola arrossendo.
-Che cosa vuoi dirmi veramente, Shade?- chiese preoccupata la ragazza vedendo lo sguardo arrossato del principe.
-Ti voglio al mio fianco, Fine. Come mia regina ma soprattutto come la mia donna-
-S-Shade-
-Lo so che forse è troppo presto per parlartene ma dovevo dirtelo-
-Io ti amo, Shade! E provo le stesse cose che provi tu ma…-
-Aspetta! Ti voglio chiedere prima una cosa-
-Che cosa?-
-Un giorno… sarai disposta a sposarmi? Rispondi sinceramente, ti prego- chiese il ragazzo fissandola intensamente con i suoi splendidi occhi blu. E dopo un po’ di silenzio, Fine rispose.
-Sì, ne sarei felicissima-
-Davvero?-
-Sì- e dicendo questo, si ritrova circondata da un caloroso abbraccio.
-Oh Fine! Anch’io ti amo tanto ma che stavi per dire quando ti ho interrotto con la mia domanda?-
-Ti stavo dicendo che è presto per parlare di matrimonio. Vedi… io non mi sento ancora pronta per questo-
-Non ti preoccupare. La mia non era una proposta di matrimonio ma di fidanzamento-
-COSA?- ma appena lo urla, la ragazza vede il suo principe che si inchina davanti a lei prendendole una mano.
-Principessa Fine del regno solare, vorresti essere la mia fidanzata?-chiese solennemente Shade.
-Ummm, scusa ma ci devo pensare-
-Ehy!-
-Scherzetto! Certo che voglio essere la tua fidanzata-
-Fiuuu… Stavo quasi pensando che non volessi accettare. Adesso me la paghi per questo scherzo. Preparati a scappare!-
-Ahhhhhhh! Tanto non mi prendi!- disse Fine cominciando a scappare mentre Shade la inseguiva nel corridoio, fino ad arrivare al salotto.
-Adesso vedrai- e appena lo dice, afferra la ragazza, facendola cadere sul divano, dove cominciò a fargli il solletico.
-Ah ah ah! Basta ti prego…soffro il solletico… Ah ah- disse la principessa cercando di liberarsi dalla stretta del ragazzo che si trovava sopra di lei.
-Prima ammetti che sono il principe più bello e coraggioso di tutto il pianeta Wonder-
-Ti stai allargando un po’ troppo- lo accusò Fine.
-Dillo- disse Shade continuando a fargli il solletico.
-Uffa. Va bene. Sei il principe più bello e coraggioso di tutto il pianeta Wonder. Contento?-
-Contentissimo-
-Approfittatore-
-Che ci vuoi fare! Sono fatto così e poi… ami anche questa parte di me, scommetto?- chiese maliziosamente Shade.
-Ma che stai dicendo, stupido? Aiutami ad alzarmi dal divano, piuttosto- disse diventando rossa come un peperone, la principessa Fine.
-Hai suoi ordini… mia regina!- però ancora non si alzò da lei.
-Shade, perché non…- ma non finì la frase che il ragazzo la baciò.
Fu un bacio bellissimo ma che purtroppo dovette finire per prendere ossigeno.
-Scusa ma avevo bisogno di una prova d’amore da parte tua- disse il principe dai capelli blu.
-Di niente e poi… è stato meraviglioso!- ammise la ragazza.
-Vuoi che ti baci ancora?-
-Magari la prossima volta. Adesso è ora di rientrare alla festa, tutti ci avranno presi per dispersi-
-Va bene-
Così, il principe Shade aiutò la principessa ad alzarsi e insieme raggiunsero la sala dei festeggiamenti.
Fine secondo capitolo
Capitolo 3: Rein e Bright
Intanto, durante la festa, anche un’altra coppia stava parlando tranquillamente. Infatti Rein danzava con il suo Bright fissandolo con due occhi a cuoricino.
-State bene, principessa Rein? Avete il volto arrossato- chiese premuroso il principe.
-Io? No no. Sto benissimo. Sono solo un po’ accaldata- rispose molto imbarazzata, Rein.
-Per me siete sempre bellissima-
-Gr-grazie, principe Bright-
-Rein! Posso darti del tu?-
-Certo, Bright! Mi fa piacere-
-Bene. Ti andrebbe, allora, di passare una settimana con me sul pianeta Bubble?... Prima che finiscano le vacanze estive- propose il biondo.
-Non saprei… io… prima dovrei chiedere ai miei genitori se sono d’accordo-
-Glielo già chiesto e hanno accettato-
-Allora sì. Ma… saremo solo noi due?- chiese, arrivata al colore di un pomodoro maturo, la principessa.
-Bhè sì. Qualche problema?-
-No, nessuno-
-Non ti preoccupare, non ti toccherò nemmeno con un dito. Sono un gentiluomo, io-
-Ma non pensavo a quello! E solo che mi dispiace lasciare Fine per una settimana- disse dispiaciuta la ragazza.
-Se è per questo, posso invitare anche lei e Shade-
-Faresti questo per me?-
-Farei tutto per te, mia cara Rein-
-Oh Bright! Sono così felice- disse per poi abbracciarlo forte. Forte a tal punto da soffocare quasi il povero principe.
-Ne sono lieto ma… mi stai soffocando e da morto non credo che riuscirò a dichiararti il mio amore- e appena lo dice, la ragazza si stacca da lui.
-Oh mio Dio! Scusami, sono proprio un disastro… ma COSA HAI DETTO?-
-Quello che hai sentito. Dichiararti il mio amore-
-E LO DICI COSI’?- domandò Rein. E lei che ha sempre sognato una dichiarazione da favola, con lei e lui davanti a una bella luna piena. Insomma qualcosa di più romantico.
-In verità, avrei preferito farlo una volta rimasti da soli in vacanza, ma tu mi hai costretto a dirlo adesso perciò…- disse Bright, lasciando la frase in sospeso.
-Perciò?-
-Mia adorata Rein, io ti amo con tutto il mio cuore. Vuoi accettare questo anello come mia promessa d’amore per te?-
-Sì, mio principe. Non puoi sapere da quanto tempo ho aspettato questo momento e anch’io ti amo!- rispose felicissima Rein, sorridendo al principe che ricambiò anche lui con un bel sorriso.
-Volevo tanto sentirtelo dire-
-Non vedo l’ora di raccontarlo a Fine-
-Già. Prima, però, pensiamo a noi due-
-In che senso?- chiese la principessa dai capelli azzurri. Non ebbe risposta ma vide che Bright si stava avvicinando al suo viso. Stavano quasi per baciarsi quando…
-Signore e signori, sta per iniziare la cerimonia di successione, vi prego di avere la vostra attenzione- annunciò il re Tolouse, interrompendo il momento romantico della figlia.
-Peccato- disse facendo il muso, Rein.
-Fa niente. Avremmo tutto il tempo- rispose Bright.
-Che le principesse Fine e Rein si facciano avanti- continuò il re. Stava iniziando l’evento tanto atteso dalle principesse gemelle. L’evento che le avrebbe rese più importanti agli occhi di tutto il pianeta Wonder.

Fine terzo capitolo

Capitolo 4
Finalmente. Stava per succedere. Dopo anni di severa etichetta, sarebbero state riconosciute come future sovrane. Le parole del padre che le invitava a farsi avanti, era pura melodia per le orecchie delle gemelle.
-Rein!- chiamò Fine, vedendo che, dopo che erano state divise durante le danze, anche sua sorella stava avanzando verso il trono.
-Fine!- chiamò anche Rein
Entrambe erano molto emozionate. Prima di arrivare davanti al re, si abbracciarono.
-Ci pensi Rein!?! Da domani non saremo più semplici principesse ma saremo considerate all’altezza di governare un regno!-
-Non vedo l’ora, sorellina! E poi saremo libere di fidanzarci ufficialmente con dei principi- disse sognante, Rein.
-E noi sappiamo benissimo quali principi in questione, giusto?- disse la principessa rossa facendo l’occhiolino alla sua gemella che rispose sorridendo radiosa.
-Ahhhh! Che emozione!- esclamarono all’unisono.
-Andiamo adesso- disse Fine.
-Forza e coraggio- finì di incoraggiare la principessa azzurra.
Così, si presentarono insieme al cospetto del sovrano del regno solare che incominciò il suo discorso.
-Congratulazioni principesse gemelle. Siete finalmente pronte per la vita che vi aspetta. Però gli ostacoli non sono finiti. Governare un regno comporta delle vere responsabilità ma sono sicuro che riuscirete a diventare ottime regine. Ora è giunto il momento. Principessa Fine- e detto questo la ragazza si avvicinò di più al padre che gli pose un diadema sulla sua delicata chioma rossa. Era un diadema bellissimo, fatto d’oro con al centro un cristallo rosa a forma di sole, simbolo del regno.
-Principessa Rein- continuò re Tolouse e la principessa fece la stessa cosa che fece la sorella e gli fu donato anche a lei un diadema. A differenza di Fine, il suo diadema era di oro bianco con un bel sole di cristallo celeste. Le ragazze tornarono al loro posto per far continuare la cerimonia con la regina, loro madre, che le guardava orgogliosa e che continuò il discorso del marito.
-Con questi diademi, sarete sempre accompagnate dal potere del regno solare. Dovrete usarlo con cura e solo per scopi benefici. Non vi preoccupate, la principessa Grace veglierà sempre su di voi-
-Grazie maestà- risposero all’unisono le principesse gemelle.
-Un’altra cosa. I diademi dopo si trasformeranno in ciondoli, per essere sempre a vostra disposizione e ridiventeranno diademi solo il giorno delle vostre nozze. Infine vi auguro buona fortuna, mie care principesse- finì solennemente la regina Elza e tutti i presenti iniziarono ad applaudire e a congratularsi con Fine e Rein.
-Brave… Auguri principesse… Evviva il regno solare e la pace su Wonder- si sentiva tra i reali del pianeta, facendo arrossire le festeggiate, rimaste senza parole dalla troppa felicità.
La festa si concluse allegramente e le due gemelle salutarono gli invitati facendoli tornare ai propri regni promettendo anche ai loro amici di rivedersi il più presto possibile.
Era ormai l’ora di andare a dormire per Fine e Rein e così, arrivate in camera loro e dopo essersi messe la camicia da notte, poterono confidarsi le loro emozioni durante la festa.
-E’ stato così romantico, Anche se mi aspettavo un altro tipo di atmosfera, è stato comunque dolcissimo- dichiarò Rein, facendo volare tanti cupido nella sua testa.
-Shade non era da meno. E pensare che fino a qualche anno fa era un tipo tenebroso e non voleva conoscere nessuno degli altri regni, invece alla fine è cambiato molto e in meglio direi- disse Fine.
- Vedo che sei innamorata cotta del “tenebroso” principe Shade, sorellina!- disse la ragazza azzurra per provocare la sorella.
-Già. E tu del bel principe Bright,mia cara Rein!- rispose la principessa dai capelli rossi.
-Siamo proprio fortunate! Siamo fidanzate con i principi più attraenti di tutto il pianeta e secondo me anche di tutto l’universo- disse Rein.
-Hai ragione-
-Senti un po’. Ma davvero Shade ti ha baciato?- chiese curiosa la principessa Rein
-Sì, ed è stato bellissimo! È proprio un bravo baciatore- rispose Fine ripensando a quel momento.
-Beata te- disse con il broncio, Rein.
-Perché? Bright non è bravo a baciare?-
-Non è questo. Noi stavamo per baciarci ma poi nostro padre ci ha interrotti con il suo discorso-
-Che sfortuna, sorellina. Ma stai tranquilla avete tutta la vita per farlo- disse Fine cercando di consolare Rein.
-A proposito! Mi stavo per dimenticare. Tu e Shade verrete in vacanza con me e Bright?-
-Io sono d’accordo ma prima devo chiedere anche a Shade-
-Sono sicura che accetterà. Comunque puoi sempre usare la tua arma di persuasione- disse maliziosamente la principessa azzurra alla sorella.
-Ehy! Guarda che non è un maniaco-
-Sì come no. Come se non sapessi che ti ha spiato mentre facevi il bagno… ops- disse Rein pensando di aver parlato troppo alla fine.
-COME SCUSA?- chiese furiosa Fine.
-Niente niente. Fa come se non avessi parlato- rispose una Rein impaurita.
-TU SAPEVI E NON MI HAI MAI DETTO NULLA!?!-
-Lui ti ha spiato solo una volta, quando eravamo in gita alle terme, tutto per una scommessa-
-QUALE SCOMMESSA?
-Se avrebbe avuto il coraggio di vederti nuda, cose da ragazzi. Io non c’entro. Li ho sorpresi mentre stavano pianificando tutto, purtroppo dopo mi scoprirono e mi fecero promettere di stare zitta e non dirti niente. Una promessa è una promessa, lo sai. Ora stai calma, ok?-
-COME POSSO STARE CALMA QUANDO I RAGAZZI HANNO FATTO UNA SCOMMESSA DEL GENERE. ORA TE LA FACCIO PAGARE. PRENDI QUESTO!- e lanciò un cuscino in faccia a Rein che iniziò a controbattere. Cominciò una battaglia di cuscini in piena regola di mezzora che finì in parità ma almeno è servito a far calmare la povera Fine, iniziando ridere entrambe, accasciate sul letto.
-Ah ah ah… è stato divertente. Dovremmo rifarlo un giorno- disse Fine.
-Già … peccato non ci sia Poomo con noi- ricordò tristemente Rein.
-Dispiace anche a me, ma non poteva stare sempre accanto a noi, doveva pensare anche alla sua vita. Avremmo sempre dei bei ricordi di lui-
-Parli come se fosse morto -
-Non volevo dire questo. E solo che non lo vediamo da tre anni e… mi manca-
-Anche a me-
-Dai adesso andiamo a dormire. È stata una giornata lunghissima-
-Ok. Allora buonanotte Fine-
-Buonanotte Rein- e si addormentarono.

Fine quarto capitolo



Capitolo 5
Arrivò il giorno dopo. E le care gemelle dovevano prepararsi per l’ultima vacanza estiva prima della scuola. Avevano molte cose che le rendeva felici. La presenza di Bright e Shade. Il mare. E un sole stupendo.
Fine e Rein, prima della partenza, dovevano comprare dei costumi nuovi. Così decisero di andare al centro commerciale del pianeta Shops.
Arrivate a destinazione, le due ragazze si avviarono direttamente al reparto costumi. C’erano di tutti i tipi infatti fu una dura scelta per loro decidere che costume prendere. Ma alla fine hanno optato un bikini fucsia con disegnati tanti fiori di ibisco per Fine e un costume intero blu con al centro la scritta argentata “Passion” per Rein.
Finalmente avevano tutto ma nell’osservare le vetrine dei negozi, trovarono qualcosa di interessante. Vendevano dei stupendi portachiavi d’argento e pensarono di fare un regalo ai loro fidanzati. Entrarono nella gioielleria e scelsero. Fine scelse, per Shade, un portachiavi con una luna contenente al centro una pietra blu come il colore degli occhi di lui, mentre Rein ne scelse uno pendente una stella con una pietra rossa come gli occhi del suo Bright. Li fecero impacchettare, uscirono dal negozio e se ne ritornarono a casa.
Avevano finito di preparare le valigie e stremate si stesero sui loro letti.
-Domani partiremo per il pianeta Bubble, non sto più nella pelle!- esclamò Fine.
-Pensa che staremo sole con le persone più importanti della nostra vita- disse Rein.
-Questa cosa un po’ mi preocuppa-
-Come mai?-
-Non è che hanno intenzione di fare cose strane?-
-Non preoccuparti! Bright mi ha assicurato che non mi toccherà con un dito-
-Che c’entra? Bright è Bright e Shade è Shade-
-Che vuol dire? Sono entrambi principi e perciò avranno il codice d’onore, no?-
-Intendi la regola “Non andare a letto insieme alla futura sposa prima del matrimonio”?-
-Esattamente-
-Ma Rein! Sei sicura di tutto ciò?-
-Che hai? Per caso hai paura di perdere la tua verginità durante questa vacanza?-
-C-CHE STAI DICENDO? È solo che… non sono certa della fedeltà di Shade verso il codice d’onore reale-
-Sorellina. Rispondi a questa domanda. Tu hai paura che lui ti salti addosso o che tu non riesca a resistergli?- domandò seriamente la ragazza dai capelli azzurri a Fine che aspettò qualche istante prima di rispondere.
-Entrambe… credo- disse quasi sussurrando la principessa Fine, arrossita per quello che ha ammesso.
-E’ proprio vero. Come si capisce che non siamo più delle bambine, cara sorella!... su andiamo a dormire - disse Rein che stava per mettersi sotto le coperte.
-Aspetta Rein! Prima dimmi una cosa. Hai detto così perchè anche tu hai timore di cadere in tentazione, non è vero?-
-Sì. E non so se è un bene che proviamo queste cose. Insomma abbiamo sedici anni. È troppo presto secondo me- disse preoccupata Rein.
-Ma è naturale! Fa parte della nostra crescita. Sono cose nuove che non possiamo evitare-
-Hai ragione. Allora facciamo così. Noi ci aiuteremo a controllarci a vicenda, ok? E smettiamola di pensarci troppo che ci fa solo male alla testa-
-Ok, siamo d’accordo. Vedrai che passeremo una stupenda settimana al mare-
-Sicuro. Adesso però dormiamo-
-Sogni d’oro, sorellina- salutò Fine.
-Dormi bene, Fine- salutò infine, Rein che poco dopo crollò dal sonno come la gemella.
Quella sera, andarono a dormire presto perchè domani ad attenderle, ci sarebbe stata una vacanza da sogno che oltre a renderle felici, le rendeva anche un pò terrorizzate.

Fine quinto capitolo

Capitolo 6
Le gemelle, una volta preparate, uscirono dal castello e presero la loro mongolfiera verso il luogo d’incontro con i ragazzi.
Infatti li trovarono ad aspettarle. E appena si accorsero di loro, le salutarono e gli fecero cenno di seguirli per destinazione pianeta Bubble.
Arrivarono dopo un’ora di viaggio, ma ne valse la pena perché lo spettacolo che si trovarono davanti fu magnifico. Una spiaggia illuminata da un sole cocente e la villa dove sarebbero stati per una settimana. La casa, o meglio il castello, era di un bel colore bianco e aveva tutto intorno un bel giardino di rose e narcisi. All’esterno si presentava così ma all’interno era ancora meglio, sembrava il castello del regno solare, con tutti i lampadari di cristallo, un tavolo di vetro e camere da letto elegantissime.
Le ragazze scelsero due camere vicine mentre i ragazzi quelle di fronte le loro. E una volta sistemati i bagagli, andarono a fare il bagno al mare. Furono molto soddisfatte del risultato che avevano ottenuto facendosi vedere in costume poiché sia Bright che Shade non facevano che osservarle rapiti come se guardassero le meraviglie del mondo. Anche i maschi, però, non erano da meno. Bright portava un costume celeste che gli arrivava fin sopra le ginocchia con disegnate delle foglie di palma, mentre Shade aveva un costume arancione un pochino più corto di quello di Bright con disegni tribali marroni. Fine e Rein non la finivano di fissarli come ebeti, dopotutto non gli sarebbe dispiaciuto cadere in tentazione a nessuna delle due ma dovevano rimanere vergini fino al giorno del loro matrimonio, da brave principesse.
-Che vogliamo fare?- chiese Shade.
-Per prima cosa, giochiamo a pallavolo- propose Fine.
-Uffa ma io non sono brava a giocarci- si lamentò Rein.
-Se vuoi, intanto noi due possiamo fare una passeggiata qui intorno?- propose, infine, il principe biondo.
-O-ok- rispose un po’ titubante, la principessa azzurra, dopo che, due giorni fa, lei e Fine decisero di stare vicine. Infondo non sarebbe successo niente di che.
-Ci vediamo dopo, ragazzi. Divertitevi!- disse Bright, avviandosi con Rein in direzione del faro.
-Ciao- dissero Fine e Shade. E così iniziarono a giocare. Erano tutti e due, ottimi atleti però erano anche stufi di rimanere in parità, così, per rendere la sfida più interessante, Shade propose una scommessa.
-Che ne dici se chi perde dovrà fare ciò che gli dirà il vincitore per almeno… otto ore?-
-Ci sto. Tanto vincerò io- disse la principessa dai capelli rossi.
--Se fossi in te, non ne sarei tanto sicura- disse provocatorio il principe.
-Vedrai- rispose Fine ma purtroppo Shade era in vantaggio di due punti. Lui stava per schiacciare quando udì un tuono e si ritrovò la ragazza tra le sue braccia. Era una sensazione bellissima.
-Ho paura, Shade!- disse terrorizzata Fine.
-Era solo un tuono. Non c’è nulla di cui preoccuparsi, ci sono io qui con te, piccola- disse dolcemente, Shade, dandogli un bacio tra i suoi capelli.
-Grazie-
-Ora entriamo in casa. Sta per cominciare a piovere-
-Hai ragione. Ma Rein e Bright?-
-Staranno bene, tranquilla. Ci raggiungeranno presto oppure troveranno riparo da qualche parte-
-Speriamo-
-Accidenti! Sta piovendo forte! Forza corriamo- disse Shade prendendo per mano Fine. E insieme corsero verso la villa.

Fine sesto capitolo

Capitolo 7
Erano rientrati in casa. La casa era buia per un blackout. I ragazzi erano completamente fradici e solo con il costume addosso. Vedendo che la ragazza tremava, Shade prese alla svelta una coperta e ci avvolse il corpo di lei.
-Ti ringrazio- disse Fine, arrossita per il gesto del ragazzo.
-Di niente-
-E tu non senti freddo?-
-No, sono molto resistente-
-Beato te- e proprio in quel momento si sentì un altro tuono che spaventò la povera Fine e di conseguenza lei si era stretta nuovamente al suo principe.
-Aiutami, Shade! Stammi vicino-
-Sì. Ti proteggerò sempre, Fine-
- Promettimi che non mi lascerai mai-
-Fine, ma che…-
-Promettimelo-
-Te lo prometto ma ora calmati che sei tesa-
-Non ci riesco-
-Ah si? Scommetti che ci metto poco a calmarti?-
-Tanto non ci riesci- ma appena lo dice, si ritrova le labbra del ragazzo sulle sue. La stava baciando con passione finché non finì e gli sorrise soddisfatto.
-Visto che poi ci sono riuscito a rilassarti- disse malizioso, il principe dai capelli blu.
-Stupido- disse la ragazza, tutta rossa.
-Però ti è piaciuto-
-Cosa te lo fa pensare?-
-Il fatto che hai risposto al bacio-
-Era involontario- cercò di giustificarsi, Fine.
-Bugiarda- e poi continuò a baciarla. Lei si lasciò trasportare dai suoi baci e lui, senza accorgersene, la prese in braccio e la trasportò fino alla sua camera. Chiuse la porta e fece stendere la ragazza sul letto, senza mai smettere di baciarla appassionatamente. Ma lei sentendo le mani del ragazzo che la toccavano su tutto il corpo, riprese un po’ di coscienza.
-S-Shade… non possiamo… non possiamo farlo adesso- cercò di dire Fine tra un bacio e un altro.
-Perché no?- disse il principe che continuava a baciarla sul collo, ormai preso dalla passione.
-Perché non voglio-
-Raccontala a un altro… lo sento… che anche tu mi desideri-
-Ti sbagli e ora alzati-
-Almeno ammetti le cose ovvie-
-Se anche lo facessi che cambierebbe? Io non posso cedere e basta-
-Vuoi rimanere pura?-
-Esatto- disse autoritaria, la ragazza.
-Non sarà per il codice reale, spero-
-Invece è proprio per quello-
-Insomma Fine, siamo giovani, quindi abbiamo tutto il diritto di farlo finché possiamo. E poi siamo nel ventunesimo secolo. Nessuno segue più quel codice- disse mettendosi seduto sul letto, Shade.
-E allora!? Io voglio seguirlo, ok?-
-Mi chiedo perché-
-Tu non puoi capire-
-Che cosa, Dimmelo-
-Voglio aspettare il momento giusto. N-non sono ancora pronta per u-una cosa del genere, capisci?- cercò di spiegare Fine, sempre più imbarazzata.
-Io sono un ragazzo, Fine, Ma capisco quello che vuoi dire. Come mai pensavi che non avrei compreso? Mi consideri così maniaco da saltarti addosso senza pensare a ciò che vuoi tu?-
-Non fraintendere! Non penso questo di te e solo che… vedi… quello che voglio è restare vergine fino alla nostra prima notte di nozze-
-Uffa, vuoi aspettare così tanto?-
-E chi dice che non possiamo sposarci tra qualche mese?-
-Adesso ragioniamo e così che ti voglio. Perciò se ti chiedessi di sposarmi tra… diciamo due mesi, tu accetteresti-
-Ehy! Guarda che io scherzavo! Non è passata nemmeno una settimana dal nostro fidanzamento, e per dì più non ufficiale, che tu vuoi subito diventare mio marito-
-Sentimi attentamente principessa Fine. Io ti amo a tal punto da sposarti anche subito e per quanto riguarda la nostra prima notte, voglio che sia indimenticabile e che lo vogliamo insieme. È un modo per rendere completo il mio amore per te- spiegò Shade.
-Scusami. Non credevo che pensassi questo- rispose dispiaciuta Fine.
-L’importante è che hai capito. Stai tranquilla anch’io ho capito i tuoi e perciò aspetterò il giorno che tu cederai al mio fascino- disse alla fine scherzando, il principe dai capelli blu.
-Non ci sperare troppo. Io resisterò eccome-
-Vuoi scommettere? Io dico che non resisterai nemmeno un anno-
-Vedremo. Ma ora esci che devo cambiarmi-
-Guarda che questa è la mia stanza-
-Ah! È vero. Allora me ne ritorno nella mia. A dopo Shade- salutò la principessa rossa uscendo dalla stanza.
-Ciao… amore mio- salutò il ragazzo e fece un sorriso grandissimo quando vide il volto tutto rosso della sua principessa prima di uscire. Di sicuro lo aveva sentito. Gli piaceva un sacco imbarazzarla e non avrebbe permesso a nessuno di portargliela via. E quando diceva a nessuno era a nessuno. Già quella volta di 6 anni fa ha rischiato di perderla ma non sarebbe più successo. Questa era una promessa per la vita.

Fine settimo capitolo


Capitolo 8
Rein si era incamminata con il principe Bright. Durante il tragitto, nessuno dei due aveva proferito parola. Erano quasi arrivati al faro quando iniziò a piovere.
-Dai sbrighiamoci a metterci al riparo se no ci ammaleremo- disse Bright prendendo per mano Rein e affrettando il passo verso il faro.
-Giusto. Spero solo che Fine non si sia spaventata troppo, però- disse preoccupata la ragazza.
-Starà sicuramente bene. Ricorda che con lei c’è Shade-
-E’ proprio questo che mi preoccupa-
-Eh?-
-Niente- ed entrarono nel faro.
-No, ora mi spieghi questa storia- disse serio il principe.
-Prometti che non ti arrabbierai-
-E’ così terribile?-
-Dipende. Insomma Fine era preoccupata per quel fatto della scommessa alle terme e ha pensato fosse l’inizio di un “importante” cambiamento nel suo rapporto con Shade. In poche parole lei non vuole ancora fare nulla con lui-
-Non aveva tutti i torti a pensare questo-
-COSA?... VORRESTI DIRE CHE SHADE…- urlò Rein scandalizzata.
-Desidera Fine. E allora? Che c’è di male? Fare l’amore non è mica un reato- disse tranquillo il ragazzo.
-Lo so ma è comunque un passo importante. Te e Shade non potete capire. Per voi è tutto più facile ma Fine ed io siamo attaccate alla nostra purezza. La consideriamo un dono-
-Quindi adesso Shade sarà rimasto con un palmo di naso-
-CHEEE!? V-vi eravate m-messi d’accordo?- chiese impaurita la ragazza.
-No e solo che conoscendo Shade e sapendo ciò che vuole, sono sicuro che ha approfittato del temporale e della paura di tua sorella per calmarla come si deve- disse maliziosamente Bright.
-Mi sorge un dubbio. Tu non sei come lui, vero?-
-Shade non è un depravato e io non sono come lui!- controbatte offeso il ragazzo.
-Non hai capito quello che intendevo. Io volevo sapere se anche tu come Shade prendi sempre ciò che vuoi-
-Non sempre-
-E quand’è che non ci sei riuscito?-
-Quando volevo baciarti durante la festa dei tuoi sedici anni ma rimediamo subito- e detto questo senza attendere risposta dalla ragazza, gli diede un bacio. Il loro primo bacio. Entrambi lo aveva tanto atteso e finalmente è venuto. Un bacio lunghissimo che non seppero quando durò ma l’’unica cosa che importava era la loro gioia negli occhi.
-Bright- chiamò dolcemente lei.
-Rein- chiamò lui.
-Ti amo- dissero all’unisono per poi scoppiare a ridere.
-Ora, però, mi devi fare una promessa- disse all’improvviso Bright smettendo di ridere.
-Ti ascolto-
-Mi devi promettere che sarai sempre e solo mia-
-Non ti facevo così possessivo- disse maliziosa, Rein.
-Tu prometti-
-Va bene. Te lo giuro. Sarò sempre tua. Sei soddisfatto?-
-Certo che sì. Il bacio e la promessa, non chiedo di meglio oggi!-
-Anch’io, mio caro Bright-
-Ah! Un’altra cosa!... T-tu sei vergine?- chiese imbarazzato ma anche spaventato per l’eventuale arrabbiatura della ragazza, Bright.
-MA CHE DOMANDE SONO QUESTE!? CERTO CHE SONO VERGINE!- urlò arrabbiata, Rein.
-Semplice curiosità-
-Dio mio! Sto cominciando a pensare che tu sei anche peggio di Shade, in fatto di pensieri sconci-
-Ehy! Così mi offendi e comunque non esagerare. Era una semplice domanda. Sbaglio o siamo permalosetti?-
-Non sbaglio e mi dovrai accettare così come sono, se no niente- disse la ragazza facendo l’offesa.
-Io ti amo per quello che sei, Rein. E non ti sostituirei per nessun altra al mondo, devi credermi- rispose tristemente Bright.
-Ma se prima di me, eri innamorato di mia sorella- disse tristemente Rein, pensando a quel periodo.
-Invece, adesso, lo sono di te. Fine è parte del passato, non provo più nulla per lei che amicizia. Poi se non fosse così, Shade me la farebbe pagare cara, te lo assicuro-
-Ah ah… immagino la scena. Lui che ti insegue con la frusta, pronto a colpirti… Ah ah ah…-
-Ah ah ah… già, non riuscirei a sopravvivere-
-Oh guarda! Ha smesso di piovere! Ritorniamo dagli altri?-
-Io aspetterei un altro po’. Proprio adesso che siamo soli, tu te ne vuoi già andare?-
-Scusa. Hai ragione. Per farmi perdonare ti do un bacio?-
-Non mi basta. Ne voglio almeno cinquanta-
-Sei incontentabile-
-Lo so. Allora? Sto aspettando che mi baci-
-Ecco io…-
-E’ questo che mi piace maggiormente di te. La tua timidezza- e appena lo dice, si avvicina e la bacia. I baci si susseguono per diversi minuti. Poi si staccarono e continuando a sorridersi si avviano per la villa.

Fine ottavo capitolo

Ninna Nanna

Seconda al contest "Amore Fraterno" su Twin Princess fan fiction forum. E'incentuata sul legame dei due fratelli della Luna. Shade e Milky.

Ninna Nanna


Al finir della giornata, un giovane principe dagli occhi e i capelli cobalto era rientrato nella sua stanza. Prese il suo diario e volle descrivere anche quel giorno le sue vicende. Ormai Shade ha vent’anni e presto sarebbe diventato il re della luna, tuttavia c’è una cosa che lo rallegrerà sempre. L’amore per Milky. Dimostrato attraverso una melodia cantata di sera, prima che la piccola chiuda i suoi occhietti per entrare nel regno dei sogni. La loro ninna nanna.


Il diario di Shade

Caro diario,
Oggi come al solito sono stato a cavalcare con Regina nel deserto del mio regno. Non posso credere che tra qualche mese diventerò il re del regno della Luna. Ho sempre pensato alle mie responsabilità e ai miei doveri ma l’unica ragione che me le fa dimenticare è la mia sorellina. La mia piccola Milky. Ricordo ancora quando nacque. Avevo undici anni. Mio padre mi venne a chiamare annunciandomi che mia madre stava per dare alla luce il mio fratellino o la mia sorellina. Era tutto emozionato e io corsi insieme a lui davanti alla stanza dove c’erano mia madre e il dottore. Attendemmo due ore sentendo le sue urla durante il travaglio finchè non udimmo un vagito. Era nato. O meglio era nata. Poiché nacque una femminuccia. Sia io che i miei genitori ne fummo felici. Due maschi forse sarebbero stati un disastro. Mio padre andò vicino a mia madre abbracciandola e poi cominciò a fissare quel fagottino rosa con tenerezza. Anch’io mi avvicinai piano piano ma, al contrario di mio padre, io guardavo la bambina impassibile pensando a chi assomigliava di più. E fu proprio in quel momento che mio padre mi disse queste parole: “Figliolo. Spero che almeno con tua sorella perda quello sguardo sempre imbronciato e cominci a sorridere. Scommetto che la piccola Milky avrà questo potere” Già. Avevano deciso di chiamarla Milky in onore della via Lattea, dove i sovrani del regno della luna si erano incontrati per la prima volta. Capivo le sue parole. Purtroppo sono nato con questo carattere freddo e misterioso e sorridevo raramente solo ai miei genitori. Poi Milky si mise a piangere. I miei genitori la cullavano e facevano di tutto per farla calmare ma niente così, mia madre, all’improvviso, me la porse in braccio. Ero molto impacciato e non sapevo come prenderla bene senza rovinarla. Dava l’impressione di essere molto fragile e indifesa. Proprio per questo, decisi che l’avrei sempre protetta. Sorprendendo tutti, iniziai a cantare una ninna nanna. Mi avevano detto che ero intonato e allora provai a farla smettere con la musica. E funzionò. La mia sorellina mi guardò con i suoi grandi occhi cobalto e smise di piangere sorridendomi. Tutti ne rimasero sorpresi. Solo io sono sempre stato capace di calmare Milky e farla divertire. Quella piccola mi faceva sentire speciale. E ancora adesso la mia sorellina mi onora preferendomi a tutto quanto. Perfino ai dolci che adora. La ninna nanna fu la prima canzone che ascoltò appena nata e che vuole ancora sentire. Non è come le altre. E’ la nostra canzone d’amore fraterno. L’unica che gli dimostra il mio affetto per lei. Racconta di una principessa che viaggiava alla ricerca della grande luce lunare che esaudiva ogni desiderio. Me l’aveva insegnata mia madre e io la insegnai a Milky. Adoro la mia sorellina e non smetterò mai di volerle bene. E’ la mia luce lunare che esaudirà il mio desiderio di felicità, anche quando sarò il responsabile e serio sovrano della luna.



Il diario di Milky

Caro diario,
questa giornata non la dimenticherò mai. Ogni giorno che passo con il mio fratellone è sempre da ricordare. Lui, però, ultimamente, è più nervoso del solito. L’ho notato vedendo la sua faccia. Forse sarà la cerimonia di incoronazione che si svolgerà tra qualche mese. Il solito Shade! Si emoziona per nulla anche se non vuole farlo vedere. Io però lo scopro ogni volta. Siamo uniti da un grande affetto. Gli voglio un infinità di bene e mai nessun altro prenderà il suo posto nel mio cuore. Mio fratello è il mio eroe. Ogni sera, prima di andare a dormire, mi legge sempre delle storie fantastiche. Ma nessuna supera la nostra ninna nanna. L’unica che mi fa addormentare ed entrare in un mondo bellissimo. Solo mio e di Shade. La storia che descrive mi è piaciuta subita e mi sono sempre immaginata di essere quella principessa. La principessa alla ricerca della luce lunare in grado di esaudire un desiderio. Il mio desiderio più grande sarebbe quello di stare accanto al mio fratellone per tutta la vita e spero che sia così. Ma stranamente Shade dice che mi vede più come la sua luce di luna. Non l’ho mai capito in che modo mi potesse paragonare ad una luce dei desideri. Lui non me la mai voluto spiegare ma ci riuscirò lo stesso a scoprirlo. Parola di Milky! Oggi mi ha letto la storia di un principe e di una principessa, uno l’opposto di un altro, che si innamorano in un bosco. A quel punto, ho voluto farlo arrossire. Gli dissi che i protagonisti erano come lui e Fine. E come previsto, lui si imbarazzò. Questo mi fece molto divertire come ogni volta che gli parlo di Fine. L’ama molto e ne sono felice. Anch’io voglio bene a Fine. Proprio come ad una sorella. Siamo simili. Golose e poco principesche. Lo avevo capito subito che Shade e Fine erano destinati. Sono gli unici che mi capiscono fin da quando ero una neonata. Però il mio amore è più per il mio fratellone. Su questo non c’è dubbio! Fine è la mia compagna di giochi e poi è femmina. Tra femmine ci si intende. Tuttavia Shade mi legge sempre le favole, gioca in continuazione con me quando non ha da aiutare la mamma con il regno, e tanto altro. Il nostro legame fraterno è indissolubile come quello delle gemelle. Non voglio stare lontano da mio fratello. Per nessun motivo. Anche quando mi sposerò, vorrò restare qui. Nel regno della luna con mio fratello, Fine e i loro bambini che, conoscendo Shade, non tarderanno ad arrivare. Una famiglia unita per sempre. Ora, però ti saluto caro diario. È ora di sentire la mia ninna nanna preferita. Buonanotte e sogni d’oro.



Milky, sentendo bussare alla sua camera, si affrettò a nascondere il suo diario sotto il letto per nasconderlo, come sempre, da occhi indiscreti e curiosi. Doveva rimanere segreto. Ogni cosa che scriveva là dentro era un tesoro da custodire a vita.
-Avanti- disse per far entrare il fratello. Era sicura che era lui. Al 100 per 100. Ogni sera puntuale come un orologio.
-Sei pronta per entrare nel nostro mondo, piccola- gli chiese teneramente, Shade.
-Sì! Fratellone?-
-Dimmi-
-Ti voglio tanto bene- disse abbracciandolo forte.
-Anch’io, Milky. Anch’io, mia piccola luce di luna-

Fine

Non amarmi

E' una song-fic sulla canzone "Non amarmi" di Aleandro Baldi. Ovviamente coppia Fine e Shade. Spero vi piaccia^^


Non amarmi



Fine… perché io?

dimmi perchè piangi


Sei solo tu che io amo

di felicita'

Non devi

e perchè non mangi

Non posso farci niente

ora non mi va'

Devi dimenticarmi

dimmi perchè stringi forte le mie mani e coi tuoi pensieri ti allontani

Impossibile

io ti voglio bene

No, Fine. Non dirlo

questo non lo so'

Perché?

stupido testone dubbi non ne ho anche se il futuro ha dei muri enormi io non ho paura e voglio innamorarmi

Non giocare con i miei sentimenti

non amarmi per il gusto di qualcosa di diverso

Non è così

ma tu credi che sia giusto stare insieme a tempo perso


Tu non mi ami

non amarmi e mi accorgo quant'è vera una bugia

Si invece

se il tuo amore non valgo non amarmi ma non mandarmi via


Io non ti merito

non amarmi perché vivo all'ombra non amarmi per cambiare il mondo tanto il mondo non si cambia e siamo tutti specchi fatti per guardarsi e diventare soli e vecchi


Sono io che non ti merito

non amarmi per morire dentro in una guerra di rimpianti e di ripensamenti non amarmi per restare a terra invece di volare

Non cercarmi più
Non posso fare altrimenti

come questo nostro amore deve fare


Separiamo per sempre

piovono parole su questa citta' se la gente vuole quanto male fa'

No, ti prego

noi ci alziamo in volo e loro sono fermi sola in mezzo a questo cielo non lasciarmi


E’ per il tuo bene.

non lasciarmi non lasciarmi ho sbagliato voglio dire non amarmi

Per la mia esistenza, rimani con me

non spezzare le mie ali e il mio cuore con questi non amarmi

Soffrirai

non amarmi per il rosso della rabbia che c'e' in noi

Non importa

tu lo sai che non posso non amarti nemmeno se non vuoi

Devo andare lontano

non amarmi ti farò soffrire per gli inverni che ci sono a volte nel mio cuore


Ti aspetterò

non amarmi per dimenticare ne' per vendicarti ma soltanto per amore

Per sempre?

non amarmi e ci corriamo incontro e ci caschiamo l'uno dentro l'altro sorridendo


Anche oltre

questo amore e' bello come il sole dopo un acquazzone

Non dovresti
Tu tornerai da me

come due aquiloni stretti per la mano


Ne sei sicura?

non amarmi


E’ il cuore a dirmelo. Ascoltalo anche tu

non amarmi