martedì 12 giugno 2018

Review Party - Ink di Alice Broadway


Salve! Buongiorno, readers! Eccomi qui a partecipare anche a questo review party per farvi conoscere in anteprima il romanzo distopico di Alice Broadway, Ink. Insieme ad altre fantastiche blogger darò la mia opinione sul romanzo e vi illustrerò quali potrebbero essere i possibili tatuaggi della mia vita. Spero che dopo averci letto avrete voglia di gustare anche voi il mondo di Ink. Cominciamo!

Titolo - Ink
Titolo originale - Ink
Autore - Alice Broadway
Editore - Rizzoli
Uscita - 12 Giugno 2018 
Pagine - 384
Prezzo - 18,00 € cartaceo

Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere…Non ci sono segreti a Saintstone: dall’istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all’oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un’intera vita. Quando l’amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l’uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio…


Ink è uno di quei libri che lasciano davvero il segno. Scusate il gioco di parole ma, sul serio, questo romanzo me ne ha fatte passare di tutti i colori e mi è rimasto impresso come inchiostro sulla pelle. In parte inquietante, in parte straziante, la storia ha saputo tenermi incollata alla pagine per parecchie ore senza mai annoiarmi. Entriamo in un mondo diviso tra intonsi e marchiati. Da una parte sono quelli che non hanno nemmeno un segno sulla pelle - definiti eretici, ribelli, disgustose creature - e dall'altra coloro che vivono all'apparenza in una tranquilla società dove ognuno ha sulla pelle tatuaggi che raffigurano momenti speciali e determinanti della loro vita. Non sono cose da prendere alla leggera poiché, a seconda del tipo di marchi hanno sulla pelle, quando muoiono viene deciso se possono essere ricordati e andare in pace nell'aldilà oppure essere bruciati e condannati in eterno nell'oblio. Direi che è abbastanza distopico, non trovate? Per non dire che a volte a sforato anche sull'horror per certi racconti.

Leora è una ragazza che sogna di diventare la migliore tatuatrice. La loro società si divide in vari lavori ma principalmente ci sono i tatuatori, coloro che marchiano sulle persone i loro "traguardi" e eventi della vita; gli scuoiatori, persone che tolgono la pelle dai cadaveri per poi darla ai rilegatori; quest'ultimi poi creano le pagine di un libro che raffigura tutta l'esistenza della persona e viene "pesato" per verificare se l'individuo ha avuto una buona o cattiva condotta. Come spiegato prima, è una cosa molto importante per i defunti e i loro cari. Se passa la prova, il libro viene conservato dalla famiglia per essere sempre ricordato, in caso contrario si diventa un dimenticato e il libro viene bruciato. E' simile alla pesatura del cuore che praticavano gli egizi ma con elementi diversi.
Da pochi mesi, il padre di lei muore e viene creato di conseguenza il suo libro di pelle. Ma c'è qualcosa che non quadra e che potrebbe compromettere la reputazione dell'uomo oltre che la sua vita nell'aldilà. Un ricordo e un furto daranno inizio a dubbi e faranno tornare ombre dal passato. Chi era veramente suo padre? Per Leora era il genitore migliore del mondo ma un determinato marchio farà crollare pian piano il suo mondo e le sue convinzioni.

Non puoi fare a meno di sentirti un tutt'uno con lei. I suoi pensieri riescono a scombinare anche quelli del lettore facendo soffrire, agitare e innamorare nel profondo. Leora non è una di quelle eroine con vari poteri magici; è speciale ma invece di avere la magia ha un vero e proprio talento per molte cose. E' una ragazza capace ma che ha vissuto una vita di menzogne che vengono a galla dopo la morte del suo amato genitore. Ad aiutarla a scoprire la verità ci sarà Obel, il suo tutore a lavoro, e Oscar, un ragazzo carino quanto gentile che sarà molto solidale con la protagonista, affrontando anche lui una situazione simile. I loro padri erano amici e dopo la morte di quello di Leora, l'altro ha commesso un crimine per coprire gli oscuri segreto del primo, e di conseguenza punito severamente e in carcere.
E' molto presente anche la figura della madre, che insieme alla ragazza, cercano di andare avanti con le loro vite ma le bugie non fanno che allontanarle sempre di più fino al momento decisivo. Nonostante avesse fatto degli errori, la madre di Leora si è dimostrata una persona dolce che ama profondamente sua figlia e che tenta, anche se in modo sbagliato, a proteggerla.

Questo primo volume è stato più che altro un'introduzione in cui viene spiegato con vari dettagli l'accattivante e inquietante worldbuilding. Tramite dei racconti che spuntano come margherite tra un evento e l'altro si viene a scoprire le origini del mondo di Ink. Delle vere e proprie fiabe che spiegano da dove nasce la fede e i vari popoli. Siate preparati anche al dare il benvenuto al terribile - sua malignità - il cliffhanger alla fine del libro. Vi mette addosso una vera e propria voglia di avere il seguito subito, non è per niente uno di quei finali aperti che ti lasciano con una leggera ansia. Tutt'altro. C'è davvero ancora troppo da capire e spero solo di non aspettare troppo.

«Mel dice che è o bianco o nero: si è buoni o cattivi, niente grigi» dico, e Obel alza le sopracciglia, continuando a guardarmi. «Tu sai qual è la vera alternativa al bianco e al nero, non è vero?» Lo guardo, confusa. Lui va nel ripostiglio dello studio e ne tira fuori i colori che usiamo a volte quando disegniamo i marchi. Mi fa velocemente un ritratto, tutto linee nere sulla carta bianca. La somiglianza è notevole. Poi ci sparge sopra pittura bianca finché non resta che un’ombra grigia del disegno di prima. «Leora. Le cose non devono essere bianche, nere o grigie.» Pulisce il pennello e comincia a dipingere. È ancora il mio ritratto, ma questa volta inserisce ogni dettaglio: ogni piccola ombra, ogni linea. Ogni tocco di luce è reso con colori brillanti. Il risultato è così vivo che quasi respira. «Siamo tutti un po’ cattivi. Tutti abbiamo, nelle nostre vite, cose che ci procurano vergogna e rimorso. Cose che hanno ferito la nostra anima o le persone che amiamo. Ma tutti abbiamo anche un po’ di bontà, anzi, secondo me in realtà siamo principalmente buoni. Vivere significa cercare di trovare un equilibrio, di definire il nostro posto nel continuum. Siamo un pochino buoni, un pochino cattivi, ma il risultato non è grigio. È questo.» Indica il dipinto. «Non siamo fatti solo di bontà e cattiveria: siamo anche ogni altra cosa.»

Grazie mille alla Rizzoli per la copia omaggio!


TATUAGGI CHE MI FAREI
Ammetto di non averne nemmeno uno però non mi sono mai dispiaciuti. Se mai avrò il coraggio penso che quelli che potrebbero rappresentarmi meglio sarebbero i seguenti.

“Seconda [stella] a destra e poi dritto fino al mattino”, rispose Peter. “Che indirizzo bizzarro!”. Peter era mortificato. Per la prima volta si rese conto che, forse, il suo era un indirizzo bizzarro.

Fin da bambina ero alla ricerca della mia isola che non c'è. Un posto dove potevo fare tutto ciò che volevo senza pensare alle conseguenze. Solo divertimento e niente interferenze da parte degli adulti. Questa immagine rappresenterà sempre la mia infanzia e i miei sogni più reconditi.

L'iris è il mio fiore preferito e simboleggia varie cose ma per me è speranza per il futuro. Una possibilità di raggiungere i miei obiettivi,  le varie incognite che si presenteranno sul mio cammino.

Voi invece che marchi vi fareste o quale avete già? Fatemi sapere e non perdetevi le altre tappe del review party ;)

3 commenti:

  1. Ma che meraviglia *_* non lo conoscevo questo libro... messo subito in lista grazie|

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  2. Non potevo perdermelo! L’ho appena iniziato e mi sta già incuriosendo tantissimo ❤️

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  3. E' un mix tra fiaba e distopico che conquista ^_^

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A chiunque voglia darmi la sua opinione, un enorme grazie!
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